TerraUSD: perché è crollata la stablecoin ancorata al dollaro USA - Borsa e Finanza

TerraUSD: perché è crollata la stablecoin ancorata al dollaro USA

TerraUSD: perché è crollata la stablecoin ancorata al dollaro USA

TerraUSD sprofonda nel mercato delle criptovalute perdendo circa il 70% nelle ultime 24 ore tra l’incredulità generale dei trader. Lo stupore origina dal fatto che la cripto è una stablecoin con il valore ancorato a 1 dollaro e finora ha guadagnato il favore degli operatori per la sua nota stabilità, anche nei momenti critici di mercato.

Infatti, in passato i trader hanno fatto da backstop per mantenere il prezzo nei dintorni di 1 dollaro. Ogni volta che TerraUSD scendeva al di sotto del peg, gli investitori scambiavano TerraUSD con nuove unità di Luna, riducendo l’offerta della prima e aumentandone il prezzo. Viceversa, quando il valore di TerraUSD saliva sopra la soglia di 1 dollaro, i trader effettuavano l’operazione contraria, abbassando sia l’offerta che il prezzo verso 1 dollaro. Luna è l’altra cripto facente parte del progetto crittografico Terra, che si è letteralmente schiantata con un crollo del 90%.

Il meccanismo sopra descritto stava in piedi solo perché basato sulla volontà collettiva di supportare la criptovaluta, ma nel momento in cui questa sarebbe venuta meno, la stablecoin poteva benissimo precipitare… come è avvenuto. Le vendite che si sono scatenate su TerraUSD hanno fatto affondare la cripto fino a 23 centesimi, prima di un rimbalzo verso 33 centesimi attuali.

 

Stablecoin: ecco il motivo del sell-off

Cosa è successo veramente? Nel fine settimana si sono verificati una serie di prelievi di importo consistente su TerraUSD da parte di Anchor Protocol, una banca decentralizzata per investitori in criptovalute. L’istituzione è stata fondamentale per il sostegno della stablecoin negli ultimi mesi, il che ha consentito agli investitori di ottenere rendimenti anche del 20% su base annua attraverso le partecipazioni in TerraUSD. Una volta mollata la presa, il peg non ha retto e la cripto ha iniziato a scendere pesantemente.

Nel contempo, TerraUSD è stata venduta anche per altre stablecoin sostenute da asset tradizionali per mezzo di vari pool di liquidità che favoriscono la stabilità. Il deflusso di denaro che si è venuto a determinare ha fatto cadere molti trader nel panico più totale, che hanno seguitato a vendere in maniera massiccia. Nello sconforto generale, gli operatori hanno scatenato ovviamente il sell-off anche sulla “sorella” Luna.

Martin Hiesboeck, responsabile della ricerca su blockchain e criptovalute presso la piattaforma di moneta digitale Uphold, ha paragonato quanto accaduto con TerraUSD e Luna a una corsa agli sportelli quando i risparmiatori sono in preda al panico perché non si fidano più. Lo sviluppatore della stablecoin, Do Kwon, ha twittato oggi che comprende lo stato d’animo di chi ha visto precipitare le cose nelle ultime 72 ore, promettendo di lavorare sodo per trovare una soluzione al fine di superare questa crisi.

Il creatore della moneta nel tempo ha accumulato anche miliardi di dollari in Bitcoin attraverso il suo fondo Luna Foundation Guard per supportare TerraUSD. Il timore di molti in questo momento, però, è che ora la fondazione scarichi Bitcoin sul mercato, alimentando ancora di più la paura generale tra gli investitori.

Laureato in economia, con specializzazione in finanza. Appassionato di mercati finanziari, svolge la professione di trader dal 2009 investendo su tutti gli strumenti finanziari. Scrive quotidianamente articoli di economia, politica e finanza.

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