Tesla non è più la maggiore partecipazione di ARK Innovation, ecco perché - Borsa e Finanza

Tesla non è più la maggiore partecipazione di ARK Innovation, ecco perché

Tesla non è più la maggiore partecipazione di ARK Innovation, ecco perché

Tesla non figura più come il titolo prescelto del fondo ARK Innovation di Cathie Wood. In questo momento le partecipazioni dell’ETF sulla compagnia di auto elettriche sono dell’8,2%. Il primo posto è ora occupato dalla società di streaming video Roku con una quota dell’8,4%. Tra le top five poi vi sono Zoom Video Communications con il 7,9%, Exact Sciences con il 5,9% e Blocks con il 5,7%.

Tutti titoli dotati di una grande trazione tech, su cui la regina di Wall Street porta avanti convintamente le sue idee. Nonostante i cali di questi ultimi mesi, Wood continua a sostenere che gli investimenti sull’innovazione e la tecnologia rappresentino il futuro. Quindi gli investitori, a suo giudizio, devono osservare tutto con un orizzonte temporale almeno di 5 anni per avere ritorni improponibili altrimenti.

 

ARK Innovation: perché Tesla non è più la principale partecipazione

Perché Tesla ha perso lo scettro dei titoli detenuti dal fondo ARK? In realtà non vi è una precisa strategia a livello manageriale, semplicemente le performance dei mercati azionari hanno alterato la classifica. Nell’ultimo mese il titolo di Palo Alto ad esempio ha perso il 27%, mentre le azioni Roku sono scese solo del 12%. Questo alla fine ha fatto la differenza. L’andamento di Tesla però rappresenta una preoccupazione per Ark Innovation, che si è ridotto del 23% nell’ultimo mese e del 55% da inizio anno.

Ad aver danneggiato la società guidata da Elon Musk è stato prima di tutto il sell-off che si è abbattuto sull’intero comparto tech, per effetto soprattutto dei rialzi dei tassi da parte della Federal Reserve e delle prospettive di politica monetaria restrittiva per i prossimi mesi. Tuttavia, altri fattori hanno contribuito ad allontanare gli investitori da Tesla.

La proposta di Musk di acquistare Twitter per 44 miliardi di dollari ad esempio ha avuto un peso significativo. Da quando è stata diffusa la notizia che il 50enne miliardario aveva comprato una partecipazione del 9,2% del social network, le azioni Tesla hanno lasciato sul mercato il 38% di capitalizzazione. Ciò che teme il mercato è che per finanziare un’operazione di questa portata, Musk ricorra almeno in parte alla vendita delle azioni della società di cui è Amministratore Delegato. Questo ha generato un sentiment ribassista negli investitori che detenevano azioni Tesla e quindi si sono liberati di parte delle quote.

Un altro aspetto che potrebbe esercitare una certa pressione sulla compagnia californiana è la decisione di S&P Global Ratings di estromettere Tesla dall’indice S&P 500 ESG. Ciò comunque ha suscitato parecchio stupore ed è stata la stessa Cathie Wood a definire la mossa dell’agenzia “ridicola”.

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