Texas Instruments: l'ottimo trimestre porrà fine alla fase correttiva?
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Texas Instruments: l’ottimo trimestre porrà fine alla fase correttiva?

Texas Instruments: l'ottimo trimestre porrà fine alla fase correttiva?

Come operare in Borsa su Texas Instruments? In una giornata che sarà tutta rivolta alle decisioni che arriveranno in serata dalla Federal Reserve, con la Banca centrale USA che dovrà chiarire le sue posizioni in tema di tassi di interesse, le azioni di Texas Instruments stanno facendo segnare un rialzo del 6,33% a 180,29 dollari. In un clima generale positivo a Wall Street, a sostenere i titoli della società contribuiscono i dati trimestrali del quarti trimestre 2021. Ma andiamo a vedere i numeri comunicati al mercato e l’impostazione tecnica delle azioni.

 

Texas Instruments: i dati trimestrali

A mercati chiusi la società ha rilasciato i dati del IV trimestre che hanno visti ricavi arrivare a 4,83 miliardi di dollari (attese a 4,43 mld di dollari) ed un utile per azione a 2,31 dollari rispetto agli 1,95 dollari che erano le stime degli analisti. La società prevede inoltre di registrare nei primi tre mesi del 2022 un fatturato attorno a 4,5-4,9 miliardi di dollari, superiore anche in questo caso alle attese del mercato; infine il management di Texas Instrument ha commentato che la domanda sia nel settore “automotive” che in quello industriale rimane forte.

 

Analisi tecnica e strategie operative azioni

Dopo aver segnato nell’ultima parte dei 2021 i suoi massimi di periodo nei pressi dei 200 dollari, il titolo ha intrapreso, in scia alla debolezza del settore “tech”, una fase correttiva che hanno spinto le quotazioni in direzione dei 170 dollari. Nel breve grazie anche ai buoni dati trimestrali le attese sono per un rimbalzo dei prezzi che avrebbero un primo target rialzista nei pressi degli ex supporti situati in area 182 dollari oltre i quali non sorprenderebbero ulteriori allunghi verso la soglia dei 190 dollari. Al ribasso i primi livelli che andremo a monitorare sono i minimi settimanali in area 170 dollari, perché in caso di rottura il titolo proseguirebbe il suo trend ribassista in direzione dei minimi del 2021 posti posti sulla soglia dei 160 dollari.

 

AUTORE

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Pietro Origlia

Pietro Origlia, trader indipendente, ha iniziato ad interessarsi dei mercati finanziari all'inizio del 2000, facendone poi una professione tra il 2005-2006. Specializzato nel trading multiday (azioni, valute e materie prime) opera essenzialmente sul mercato italiano. Ha partecipato a vari eventi e manifestazioni in qualità di relatore. Dal 2017 è anche Giornalista Pubblicista. Da gennaio 2022 è entrato a far parte della redazione di Borsa&Finanza.

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