Titoli difensivi, dove investire: i consigli di Comgest
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TITOLI DIFENSIVI, DOVE INVESTIRE: I CONSIGLI DI COMGEST

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Analisi di Alistair Wittet, Gestore del fondo Comgest Growth Europe di Comgest

Un terzo delle imprese europee ha già pubblicato i risultati del primo semestre, e il risultato ha confermato la sostanziale tendenza di un graduale calo della crescita degli utili nel 2019. Automobili, tecnologia, hardware e materiali: questi sono i settori maggiormente colpiti. C’è però un settore che, a dispetto delle tensioni commerciali sul piano globale, le incertezze legate alla Brexit e al rischio geopolitico nella regione del golfo, ha registrato una controtendenza al rialzo ed è quello dei cosiddetti titoli “difensivi”, sostanzialmente impermeabili all’attualità più stretta e ai dati macroeconomici, gli ultimi relativi agli ordinativi delle fabbriche in Germania che hanno subito l’ennesimo crollo, con effetti anche sul cambio euro dollaro.

TITOLI DIFENSIVI: I CONSIGLI DI COMGEST
L’esempio più classico sono le utility, e quindi gas, elettricità, ma anche alimentari e farmaceutici. Tutti settori essenziali ai quali non si può rinunciare, nemmeno in caso di crisi globale. In questa direzione va un’analisi firmata Comgest, società di asset management indipendente con sede centrale a Parigi: un focus sulle singole storie più interessanti e le relative opportunità di investimento.

ASML, UTILI E VENDITE OLTRE LE ASPETTATIVE NEL II TRIM.
Il primo è Asml Holding, gruppo olandese di fotolitografia e semiconduttori: “Nonostante l’indebolimento della domanda in questo settore, la compagnia ha macinato vendite e utili del secondo trimestre che hanno battuto le aspettative e ha confermato la guidance per l’intero anno, prevedendo una crescita significativa nel settore per il secondo semestre” spiega Alistair Wittet, Gestore del fondo Comgest Growth Europe di Comgest. “Inoltre -aggiunge l’analista, Asml continua a potenziare la produttività delle proprie macchine per litografia EUV, incrementando le probabilità di successo commerciale”.

ESSILORLUXOTTICA VERSO UNA NUOVA ACQUISIZIONE
Il secondo titolo in questione invece è EssilorLuxottica,  multinazionale italo-francese con sede a Parigi: “Il gruppo ha riportato un aumento pro-forma del 7,3% delle vendite nel primo semestre -dice Wittet- una crescita dei ricavi del 3,9% a tassi di cambio costanti implica una leggera accelerazione nel secondo trimestre, e il management ha confermato le aspettative di una seconda parte dell’anno più dinamica. Ha inoltre annunciato il piano di acquisizione per 8 miliardi di euro di GrandVision, il principale rivenditore di ottica in Europa”.

SIKA, +7,6% LE VENDITE NEL I TRIMESTRE
Specializzata per la costruzione e la fornitura di autoveicoli, con sede in Svizzera, Sika Ag ha aumentato le vendite relative al primo semestre del 7,6%: “Una performance ottenuta grazie all’acquisizione di Parex, ma la crescita organica è rallentata ad appena l’1,6% nel secondo trimestre, a causa di meno giornate di negoziazione in Europa e della debole domanda nel settore auto. Il margine di profitto è aumentato in quanto l’inflazione dei prezzi delle materie prime dello scorso anno è stata trasferita sui clienti”.

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