TOBIN TAX 2 STRALCIATA DALLA MANOVRA. ADDIO ALIQUOTA 0,04%

Sospiro di sollievo per i trades italiani: eliminata dalla bozza della Legge di Bilancio la tobin tax 2, tassa proposta da Fratelli d’Italia sulle operazioni online via Cfd

 

Stralciata. E quindi prima scorporata dalla Legge di Bilancio, e poi eliminata. La Tobin Tax 2 non s’ha da fare. Addio aliquota dello 0,04% sulle transazioni finanziarie online via Cfd. Lo ha deciso il Senato durante il dibattimento di questa mattina. Decisivo il parere della Ragioneria di Stato, che ne ha dichiarato l’inamissibilità: nessun incremento di gettito e decremento dell’attuale gettito derivante dall’impota sulle transazioni finanziarie sui Cfd con sottostanti titoli azionari italiani in base all’attuale normativo. Questi i motivi che hanno portato alla bocciatura della proposta lanciata da Fratelli d’Italia la scorsa settimana.

 

“Il 99,9% del trading in Italia morirà”

Una proposta iniziata male e proseguita anche peggio. Perché la prima bozza dell’emendamento da inserire nella manovra indicava un aumento dell’aliquota dello 0,4% sulle operazioni Contract for Difference. Un valore che ha messo in allarme l’intera industria finanziaria italiana: “Con questa aggiunta alla tobin tax, il 99,9% del trading in Italia morirà” aveva ammonito Pietro Di Lorenzo a causa del peso specifico che avrebbe avuto la tassa su ogni singola operazione.

 

“C’è uno zero in meno”

La comunità finanziaria si è così mossa in massa per chidedere spiegazioni ai tre senatori appartenenti al partito di Giorgia Meloni che avevano lanciato il cosiddetto emendamento ammazza trading. La risposta è stata a dir poco sorprendente: “C’è stato un malinteso. Noi avevamo riportato  un valore decisamente minore, pari allo 0,04%”. Risposta che, se possibile, ha peggiorato le cose. Perché l’emendamento era ormai passato: se da una parte il governo aveva espresso parere negativo, il Parlamento al contrario aveva votato a favore: “A favore però di una proposta sbagliata in partenza -ha commentato Davide Biocchi di Directa Sim-. Com’è possibile che le Commissioni di Camera e Senato abbiano dato l’ok a un testo su cui era riportato evidentemente un errore madornale? Davvero ci stanno dicendo che nessuno si sia accorto di nulla?”.

 

“Emendamento alla tobin tax insostenibile economicamente”

Intanto però il dibattito resta teso. Anche con un’aliquota dello 0,04%, le operazioni rischiano un forte ridimensionamento. “E’ come se lo Stato inserisse una tassa di un euro al meccanico ogni volta che adopera la chiave inglese” commenta Saverio Berlinzani di Save Forex, tra i più attivi e determinati sul fronte dell’opposizione nei confronti dell’emendamento, la cui origine, è giusto ricordarlo, partiva dall’idea di evitare truffe ai danni dei cittadini, in particolare quelle in agguato dietro le tante telefonate in cui si propone di investire denaro attraverso piattaforme di trading online.  Il testo intanto finisce alla Ragioneria di Stato, che ne deve valutare la sostenibilità economica. E la chiave sta proprio qui. In buona sostanza, l’emendamento alla tobin tax funziona se c’è una copertura economica, altrimenti non è in grado di creare gettito.