Tra dazi e logistica: così Cellularline reinventa l’accessoristica tech

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Il primo semestre del 2025 si è rivelato per Cellularline un periodo che, pur caratterizzato da alcune sfide di contesto, ha confermato la solidità e la resilienza del gruppo. La congiuntura internazionale, infatti, non è stata particolarmente brillante: la combinazione di tensioni geopolitiche, dazi e rallentamenti economici ha generato una domanda più debole di accessori per smartphone e tablet. Nonostante ciò, l’azienda ha saputo confermare la propria leadership in Italia, sviluppare iniziative innovative e rafforzare la propria struttura patrimoniale.

Marco Cagnetta, consigliere e general manager sales and marketing del gruppo, descrive così la situazione a Borsa&Finanza: “Il mercato di riferimento ha subito, come molti altri settori, le turbolenze legate a dazi e conflitti geopolitici. Il primo e il secondo trimestre di quest’anno sono stati caratterizzati dall’annuncio dei dazi e dall’intensificarsi di tensioni internazionali, che hanno generato una domanda più debole. Tuttavia, ci ha dato particolare soddisfazione il business in Italia, che continua a performare bene grazie al nostro rapporto storico con il trade e alla capacità di sperimentare nuove idee e canali”. 

L’Italia rappresenta quindi un laboratorio strategico per Cellularline. I prodotti di ricarica per smartphone, sia tradizionali sia wireless, hanno registrato performance positive. La ricarica wireless, pur ancora contenuta come dimensione di mercato, sta crescendo costantemente, confermando il trend di innovazione. Sul fronte audio, il brand Music Sound ha consolidato la propria posizione nel mercato, entrando tra i tre marchi più venduti in Italia nel segmento audio, alle spalle di colossi internazionali come JBL e Sony. “Questo marchio ha aggiunto volumi che prima erano appannaggio di altri brand e ha permesso a Cellularline di ampliare la propria presenza nel settore audio, tradizionalmente associato più alla comunicazione che all’ascolto musicale puro”, sottolinea Cagnetta.

 

In questo articolo:

 

  • La strategia internazionale di Cellularline
  • I dati economici
  • Tra innovazione e sostenibilità

 

La strategia internazionale di Cellularline

Se l’Italia rappresenta un mercato maturo e performante, la strategia internazionale mostra risultati più sfumati. Alcuni mercati, come il Medio Oriente, stanno andando bene, mentre altri evidenziano flessioni dovute a oscillazioni locali nella distribuzione. “Quando parliamo di performance internazionale inferiore a quella italiana, non intendiamo un trend strutturale. Si tratta di oscillazioni legate a rapporti singoli con i retailer, che possono causare ritardi o variazioni temporanee nei lanci di prodotto. Alcuni Paesi subiscono cali in single digit, altri crescono anche a doppia cifra; è la media che genera il dato apparentemente negativo”, precisa Cagnetta.

Questa strategia di distribuzione selettiva consente a Cellularline di creare rapporti privilegiati con partner locali, evitando una distribuzione polverizzata e garantendo maggiore controllo qualitativo sui prodotti. La presenza internazionale, pur rappresentando oltre il 54% del fatturato, è gestita con attenzione paese per paese, retailer per retailer.

Dal punto di vista logistico, il gruppo ha affrontato alcune criticità legate a eventi globali, come il blocco del Canale di Suez. “In termini di costo diretto, non abbiamo avuto impatti significativi. Le navi hanno compensato i percorsi più lunghi con velocità ridotte e consumi inferiori. L’effetto maggiore si è manifestato sul capitale circolante, perché lead time più lunghi significano scorte più elevate, con un immobilizzo di capitale superiore. Tuttavia, i nostri prodotti sono piccoli e leggeri, e laddove necessario interveniamo con spedizioni aeree per garantire la disponibilità al cliente finale”, spiega Cagnetta.

 

I dati economici

La solidità finanziaria del gruppo emerge dai dati della relazione semestrale consolidata al 30 giugno 2025. I ricavi delle vendite hanno raggiunto 70,5 milioni di euro, in lieve flessione rispetto ai 72,6 milioni dello stesso periodo del 2024, principalmente a causa del contesto macroeconomico internazionale. L’ebitda adjusted, indicatore chiave della redditività operativa, è cresciuto a 7,2 milioni di euro, rispetto ai 7 milioni dell’anno precedente, con un’incidenza sul fatturato passata dal 9,7% al 10,2%. L’indebitamento finanziario netto è sceso da 22 a 17 milioni di euro, mentre il risultato netto adjusted si è mantenuto stabile a 1,3 milioni di euro.

L’analisi per linee di prodotto mostra dinamiche diverse. La Linea Red, dedicata agli accessori per smartphone e tablet e ai prodotti audio dei brand di proprietà, ha registrato una leggera flessione del 2,8%, mantenendo però l’80,3% del fatturato complessivo. La Linea Black, che comprende prevalentemente gli accessori per motociclisti a marchio Interphone, ha registrato un’importante crescita del 19,5%, con vendite pari a 5,6 milioni di euro. La Linea Blue, dedicata alla vendita di prodotti di brand terzi, ha registrato una flessione del 14,3%, ma con prospettive di crescita grazie alla partnership siglata con Telepass per il nuovo dispositivo “Grab&Go”.

Questa collaborazione con Telepass rappresenta uno dei pilastri della strategia di Cellularline nella mobilità tecnologica. La partnership prevede la distribuzione del dispositivo “Grab&Go” in oltre 1.000 punti vendita in Italia, tra cui Gdo, elettronica di consumo, travel retail e accessoristica moto, garantendo un presidio capillare e una gestione logistica strutturata. “L’accordo con Telepass si inserisce nella nostra strategia orientata a semplificare l’accesso del cliente a soluzioni tecnologiche evolute per la mobilità. È un esempio concreto di come intendiamo sviluppare progetti innovativi e partnership strategiche, creando valore nel lungo periodo”, spiega Cagnetta.

 

Tra innovazione e sostenibilità

Sul fronte dell’innovazione tecnologica, Cellularline continua a investire in ricerca e sviluppo con un approccio proattivo. Oltre il 30% del fatturato annuo deriva da prodotti nuovi, non presenti nell’anno precedente. “Non sempre siamo gli ideatori delle tecnologie, ma adattiamo e perfezioniamo i prodotti per garantirne compatibilità e performance. Il mercato richiede rapidità e flessibilità, con cicli di vita dei prodotti spesso brevi”, spiega Cagnetta. L’azienda sta sviluppando dispositivi con intelligenza artificiale, auricolari con traduzione simultanea e wearable per il monitoraggio personale, ampliando le categorie di prodotto senza mai perdere l’expertise nell’hardware per smartphone.

Peraltro, All’IFA di Berlino, il gruppo ha presentato una stampante 3D in grado di produrre cover in store, consentendo al cliente di ottenere soluzioni personalizzate su qualunque modello di smartphone in tempo reale e creando un’esperienza emozionale unica.

La sostenibilità è un altro pilastro strategico. Cellularline ha ridotto quasi totalmente la plastica nei packaging, adottando materiali FSC a impatto zero e utilizzando plastiche riciclate nei prodotti. L’azienda bilancia prestazioni e impatto ambientale, garantendo prodotti gradevoli e performanti. La qualifica di Società Benefit formalizza l’impegno a generare un impatto positivo su società e ambiente, integrando tali obiettivi nel modello di business.

Tra le iniziative strategiche, spiccano il buyback di azioni proprie e l’acquisizione del controllo di Peter Jäckel Gmbh, che porta la quota di controllo al 79,6%, rafforzando la presenza internazionale. Queste operazioni, insieme alla partnership Telepass, dimostrano la capacità del management di coniugare performance economica, crescita sostenibile e innovazione.

Guardando al futuro, la strategia del Gruppo resta chiara: consolidare il mercato domestico, sviluppare selettivamente l’internazionale, investire in innovazione tecnologica e sostenibilità, rafforzare la struttura patrimoniale e perseguire partnership strategiche. “Il percorso di crescita è solido e sostenibile, integrando performance economica e responsabilità sociale. Continuiamo a investire in tecnologia, innovazione e partnership strategiche, con una visione di lungo periodo per tutti i nostri stakeholder”, conclude Cagnetta.

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Immagine di Massimiliano Carrà

Massimiliano Carrà

Classe 1994 e laureato in scienze della comunicazione a Palermo (sua città natale), si è specializzato a Milano sostenendo un Master in Radio e New Media Management & Content al Sole 24 Ore. Iscritto dal 2020 all'Ordine dei Giornalisti pubblicisti, dopo le esperienze in Radio 24, Class Editori, Money.it, Forbes Italia e Il Giornale è entrato nel 2025 in Borsa&Finanza, dove si occupa di approfondimenti macro-economici, startup, interviste e imprenditoria. Ama lo sport, la letteratura, il cinema e il mare. Gli piace visitare posti nuovi e scoprire nuove culture.

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