Trimestrale Netflix: boom di nuovi abbonati, azioni volano in Borsa
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Trimestrale Netflix: boom di nuovi abbonati, azioni volano in Borsa

Trimestrale Netflix: boom di nuovi abbonati, volano le azioni in Borsa

Grande attesa oggi per le azioni Netflix a Wall Street, che ieri nell’after hours hanno fatto un balzo del 14%, dopo l’eccellente trimestrale pubblicata a mercati chiusi. Il gigante dello streaming ha riportato un boom di abbonati, scacciando la paura della vigilia motivata dai dati preoccupanti del secondo trimestre. La società di Los Gatos ha guadagnato 2,4 milioni di nuovi utenti, più del doppio rispetto a 1 milione previsto. In questo modo, ha invertito la tendenza di un calo della crescita per diversi trimestri di seguito.

Tuttavia, occorre rilevare che in assoluto i numeri sono abbastanza esigui se rapportati agli standard storici dell’azienda. Ad esempio, nel terzo trimestre del 2021 Netflix aveva generato 4,4 milioni di nuove unità, mentre nel quarto queste erano balzate a 8,3 milioni. Ora la società prevede per l’ultimo quarto dell’anno in corso di guadagnare circa 4,5 milioni di abbonati.

L’ambiente in cui operano le aziende di streaming non è facile in questo momento, in quanto la situazione economica generale è precaria e la concorrenza si è fatta molto più forte rispetto a qualche tempo fa. Il co-Amministratore Delegato Reed Hastings ha espresso soddisfazione. “Grazie a Dio abbiamo finito con i trimestri che si restringono”, ha dichiarato.

 

Netflix: gli altri numeri della trimestrale

La crescita dei nuovi utenti ovviamente si è riflessa sui risultati ed è stata caratterizzata da un palinsesto nello streaming che si è allargato. Tra luglio e settembre, Netflix ha rilasciato una serie di spettacoli che hanno attirato l’interesse del grande pubblico, tra cui la seconda serie di episodi di “Stranger Things: Stagione 4”, “Dahmer-Monster: The Jeffrey Dahmer Story”, la quarta stagione di “Virgin River” e la quinta stagione di “Cobra Kai”, oltre a film tra cui “The Gray Man”, “The Sea Beast” e “Purple Hearts”. Inoltre, notevole è stata la programmazione non in lingua inglese che è riuscita a catturare un bacino di utenza molto elevato, come la serie sudcoreana “Extraordinary Attorney Woo” e il thriller “Loving Adults” dalla Danimarca.

Di conseguenza, le entrate di Netflix sono aumentate del 5,9% a 7,93 miliardi di dollari. L’utile netto però è sceso leggermente a 1,4 miliardi di dollari, da 1,44 miliardi di dollari dello stesso periodo dello scorso anno, mentre gli EPS sono calati del 2,8% a 3,10 dollari, meglio rispetto ai 2,10 dollari che gli analisti si attendevano. Il margine operativo lordo ha registrato una riduzione dal 23,5% al 19,3%, che la società ha attribuito quasi completamente alla forza del dollaro USA.

 

La guidance

Proprio il rafforzamento del dollaro sulle altre valute avrà un impatto sul margine operativo della società anche nel quarto trimestre, ha riferito l’azienda. Le previsioni ora sono di un MOL del 4,2%, poco più della metà rispetto all’8,2% del 2021. C’è da dire che l’ultimo trimestre dell’anno è quello in cui Netflix di solito aumenta la spesa per i contenuti e il marketing, vista anche la stagione festiva. Di conseguenza, ciò finirà per pesare sul margine aziendale. Ad ogni modo, il gigante media ha rimarcato il vantaggio rispetto alla concorrenza di concentrarsi esclusivamente sullo streaming. “Alcuni concorrenti stanno iniziando ad aumentare i prezzi e a frenare la spesa per i contenuti”, ha scritto Netflix nella lettera inviata agli investitori.

La politica societaria comunque apporterà due importanti novità strategiche in modo da aumentare il numero di abbonati e le entrate aziendali. La prima consiste nel lancio di contenuti supportati dalla pubblicità, che ha lo scopo di incrementare le entrate medie per abbonato. A partire dal mese prossimo verrà avviato il servizio, che ha già destato grande interesse tra gli inserzionisti. La seconda novità riguarda la repressione della condivisione della password tra gli utenti. Come la società intende farlo? Netflix vuole convincere le famiglie a pagare di più per condividere gli account con parenti e amici, attraverso un accesso facile ad “account secondari o membri extra”. La politica di condivisione dovrebbe essere implementata nel 2023.

AUTORE

Johnny Zotti

Johnny Zotti

Laureato in economia, con specializzazione in finanza. Appassionato di mercati finanziari, svolge la professione di trader dal 2009 investendo su tutti gli strumenti finanziari. Scrive quotidianamente articoli di economia, politica e finanza.

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