Unicredit: ecco la mossa per conquistare Commerzbank

Articolo sponsorizzato

Condividi su

Ascolta questo articolo

L’intricata vicenda che vede coinvolta la banca italiana Unicredit per acquisire il rivale tedesco Commerzbank potrebbe arricchirsi di un nuovo capitolo. Secondo persone che hanno familiarità con la questione, l’istituto di credito guidato da Andrea Orcel potrebbe fare un’offerta all’azienda di credito di Francoforte: aumentare in modo permanente il numero di membri tedeschi nel consiglio di amministrazione dell’unità nascente da una fusione. In cambio, l’attuale Cda di Commerzbank dovrà dare una mano a favorire la scalata da parte di Unicredit osteggiata da Berlino. In questo articolo:

  • Unicredit: l’obiettivo è abbattere il muro tedesco
  • Altre mosse in serbo

 

Unicredit: l’obiettivo è abbattere il muro tedesco

Unicredit ha fatto una mossa simile dopo aver acquisito nel 2005 un’altra banca tedesca, la HypoVereinsbank (HVB), attraverso una sua controllata. All’epoca, l’amministratore delegato di HVB Dieter Rampl è stato messo al vertice dell’istituto combinato con il ruolo di presidente. Tuttavia, il suo mandato è stato turbolento e dopo essere riuscito a estromettere Alessandro Profumo dall’incarico di amministratore delegato nel 2010, Rampl si è dimesso due anni più tardi per aver fallito nel tentativo di garantire un sostegno sufficiente al rinnovo del Cda.

Ora il compito di Orcel comunque è molto più ingrato. Il top manager deve scardinare la resistenza stoica del governo tedesco, che sta lottando strenuamente per evitare che la seconda banca del Paese finisca in mani italiane. Sia il cancelliere Friedrich Merz che il ministro delle Finanze Lars Klingbeil hanno entrambi respinto l’idea di un’acquisizione ostile e portano avanti la battaglia per una banca indipendente. Una quota rilevante dei seggi nel Consiglio di amministrazione proposta da Unicredit – sebbene fornisca la possibilità ai tedeschi di dare un contributo rilevante alla gestione del gruppo – potrebbe non essere sufficiente.

La banca di Gae Aulenti ha spiazzato tutti quando un anno fa ha fatto irruzione nel capitale di Commerzbank fagocitando tutte le azioni piazzate dallo Stato tedesco in una procedura di accelerated bookbuilding. Allora il governo collocò circa il 4,5% del capitale Commerzbank, permettendo a Unicredit di giungere al 9% a seguito di una contemporanea mossa sul mercato pubblico. Da quel momento è stata una continua ascesa per l’istituto milanese che, con il supporto dei derivati e dopo aver ottenuto tutte le autorizzazioni necessarie dalla Banca centrale europea, è arrivato a controllare circa il 29% delle azioni Commerzbank. Il modus operandi di Unicredit non è piaciuto a Berlino, che ha annullato il programma di cedere la sua residua quota del 12% nella banca nel tentativo di contrastare con ogni mezzo l’acquisizione completa del rivale.

 

Altre mosse in serbo

In questo periodo non sono in corso colloqui tra Unicredit, Commerzbank e il governo tedesco per considerare una potenziale offerta italiana. All’inizio di quest’anno, Orcel aveva dichiarato che prima di decidere per una possibile offerta pubblica di acquisto potrebbero passare un paio di anni. Nel frattempo, il top manager prova a sgretolare il muro eretto da Berlino. La mossa di dare una maggiore rappresentanza a Commerzbank nel Consiglio di amministrazione è una misura che nelle transazioni sul capitale è abbastanza comune, hanno riferito le persone vicine alla questione, sottolineando che qualsiasi proposta strategica deve essere prima concordata con il Cda di Unicredit.

In ogni caso, questa non è l’unica strada che la seconda banca italiana sta percorrendo. Orcel ad esempio potrebbe proporre una combinazione tra HVB e Commerzbank con sede in Germania, la promessa di non chiudere una certa percentuale di filiali dell’istituto di credito tedesco, nonché il mantenimento di un certo livello di prestiti alle aziende tedesche per un determinato periodo di tempo.

È taggato in:

Immagine di Johnny Zotti

Johnny Zotti

Laureato in economia, con specializzazione in finanza. Appassionato di mercati finanziari, svolge la professione di trader dal 2009 investendo su tutti gli strumenti finanziari. Scrive quotidianamente articoli di economia, politica e finanza.

Ricevi gratis la copia di Borsa&Finanza

Ottieni la copia digitale del nostro magazine e resta aggiornato su mercati, economia e scenari finanziari