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VanEck: dalla Terra allo Spazio, analisi dei due nuovi ETF

VanEck, i due nuovi ETF su space econmoy e agricoltura sostenibile

Il punto di incontro dei due ETF tematici lanciati in quotazione su Borsa Italiana da VanEck è l’utilizzo delle tecnologie più avanzate per viaggiare nello Spazio e per arrivare a una produzione alimentare sostenibile. Per il resto, mentre l’ETF spaziale VanEck Space Innovators UCITS guarda verso l’alto, il VanEck Sustainable Future of Foods UCITS guarda verso la Terra.

 

La nuova frontiera dell’esplorazione spaziale secondo VanEck

L’ETF VanEck Space Innovators UCITS, identificato dal codice JEDI investe in una selezione delle maggiori società impegnate a sviluppare una nuova era spaziale. Il suo riferimento è l’indice MVIS Global Space Industry ESG. Le società selezionate devono ricavare almeno la metà dei propri ricavi dal settore aerospaziale. In particolare entrano a far parte dell’indice società che operano nel campo della produzione e ricerca di razzi riutilizzabili, satelliti a basso costo, turismo spaziale, satelliti per il controllo del clima e per il monitoraggio dei gas a effetto serra. L’ETF VanEck Space Innovators UCITS ha un TER dello 0,55% annuo ed è a replica fisica del sottostante.
Secondo Morgan Stnaley Research il settore spaziale potrebbe crescere di circa 350 miliardi di dollari USA fino a raggiungere una dimensioni di 1.000 miliardi di dollari entro il 2040 grazie da un lato allo sviluppo dei razzi riutilizzabili e dei satelliti a basso costo e dall’altro alla domanda crescente dei servizi internet basati sull’utilizzo dei satelliti e sulla futura domanda di turismo spaziale.

 

Agricoltura sostenibile di precisione

Il secondo ETF lanciato da VanEck, il VanEck Sustainable Future of Foods UCITS è identificato dal codice VEGI e ha un TER dello 0,45%. È un fondo a replica fisica del sottostante rientrante nell’articolo 9 della normativa SFDR. Replica l’indice MVIS Global Future of Food ESG e investe in azioni di imprese che realizzano almeno il 50% del proprio fatturato nel settore alimentare: sviluppo di tecnologie alimentari con l’obiettivo di ridurre l’impatto ambientale della produzione agricola (compresa la “carne” vegana; agricoltura di precisione che permette di migliorare la resa dei raccolti; sostenibilità agricola nella produzione di fertilizzanti mediante l’utilizzo di fonti di energia rinnovabile in combinazione con una coltivazione biologica degli alimenti.
Oggi, infatti, l’agricoltura non è verde, per quanto sia dedicata alla cura dei terreni. In base alle stime di GRAIN e dell’Institute for Agriculture and Trade Policy, le cinque grandi multinazionali USA attive nel settore agricolo producono in un anno più emissioni di Exxon, Shell o BP, mentre i più grandi produttori di latticini generano più emissioni di gas serra della Germania o della Francia.

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