Vittorio Feltri senza sconti: vi parlo di Salvini, sardine e Zalone

VITTORIO FELTRI: VI PARLO DI SALVINI, SARDINE E ZALONE

VITTORIO FELTRI

Faccia a faccia con Vittorio Feltri. Intervista su Le Fonti Tv di Manuela Donghi

 

Nuovo faccia a faccia con Vittorio Feltri su Le Fonti Tv. Ancora una volta è stata una chiacchierata a 360 gradi quella con la giornalista Manuela Donghi. Gli argomenti di più stretta attualità sono stati i temi affrontati, oltre a un bilancio delle notizie principali del 2019. Qui sotto i passaggi principali.

Governo pronto per l’obitorio. Le sardine? “Piazze piene, zucche vuote”

Quando si nomina il Governo a me viene in mente l’obitorio, perché non credo possa durare a lungo questo ciarpame che sta a Palazzo Chigi e dintorni. C’è poi questa presenza incomprensibile delle sardine, che io preferisco chiamare acciughe, l’unico pesce che mangio. Questi signori riempiono le piazze ma, per citare il vecchio Nenni, possiamo dire “piazze piene e zucche vuote” perché non ci hanno detto cosa vogliono, dove intendono andare, se si costituiranno in un partito, se andranno a caccia di voti o di poltrone. Riempiono le piazze perché, quando c’è un qualsiasi evento di piazza, la gente corre come succede ai concerti che sono una notevole rottura di scatole e di timpani. Dove c’è una scemenza collettiva, la gente ci va

Mettere in galera Salvini unico modo per sconfiggerlo

Riesco a dare un’ unica interpretazione sull’atto di accusa dei giudici verso Salvini. In questo momento, il leader della Lega è invincibile dal punto di vista dei consensi. E questo infastidisce molto. Per cui, l’unica arma che rimane all’opposizione è metterlo in galera. Stanno facendo il diavolo a quattro per impedirgli di continuare la sua campagna elettorale vincente. Se riusciranno in questa operazione, si copriranno di vergogna ma saranno contenti di non doversi più confrontare con un avversario temibile come Matteo Salvini.

Scanzi mi accusa di essere un ubriacone? Mai bevuto un gin

Tra me e Scanzi ci sono state delle sassate, lui ha scatenato la rissa più squallida che possa esistere. Mi ha accusato di essere un rincoglionito e un ubriacone, quando io non sono mai stato sbronzo in vita mia. Tra l’altro, mi attribuisce di essere un bevitore di gin, ma io il gin non l’ho mai nemmeno provato. Se queste critiche me le facesse Alessandro Manzoni starei lì a bocca aperta, ma Scanzi…Io Scanzi, al massimo lo scanso.

I social hanno ammazzato il giornalismo, un mestiere che non esiste più

I giornalisti, nell’accezione di una volta, non esistono più. Hanno cambiato mestiere, stanno tutto il giorno davanti al computer, non vanno più in giro, non osservano la realtà e quindi non sono più in grado di raccontarla. La figura dell’inviato non esiste più, oggi è tutto di riporto anche perchè i social e l’informazione digitale arriva sempre prima della carta stampata e non siamo nemmeno più in grado di fare dei bei racconti, quando invece in passato si puntava molto sulla narrazione. Inoltre, oggi nessuno più si occupa di politica, ma di politichetta, fatta di gossip, chiacchiera, previsioni e sondaggi e quindi lì c’è molto poco da scrivere. Un tempo il giornalista doveva saper scrivere, ora basta che sappia leggere qualcosa sul computer. Le nuove tecnologie hanno rovinato quello che c’era prima.

Nilde Iotti brava a letto? Se lo dici di una donna diventi subito uno schifoso sessista

La polemica su Nilde Iotti non l’ho proprio capita. Il nostro critico cinematografico ha visto la fiction in tv e ha scritto ciò che si evinceva dalla fiction, peraltro con molto garbo. Non mi sembra che scrivere che la signora Iotti era brava a letto costituisca un’offesa, anzi. Se lo scrivono di me, se ne fregano tutti quanti ma se lo dici di una donna diventi subito uno schifoso sessista. Il politicamente corretto ha persino appiattito il modo di esprimersi. Il femminismo lo capivo di più un tempo. Oggi mi sembra assurdo pensare che non ci sia una parità tra uomo e donna.

La violenza fa clamore solo quando è sulle donne

I femminicidi fanno molto clamore, mentre se viene ammazzato un bambino non suscita altrettanto scandalo. E anche gli anziani vengono picchiati e sono continuamente oggetto di truffe, ma per loro nessuno si straccia le vesti. Sono le persone deboli, non solo le donne, a subire ingiustizie. Non c’è asilo dove non si scopra una maestra che li mena. E non mi sembra un atto elegante. Volevano mettere le telecamere e ancora non l’hanno fatto. Questo per sottolineare come la violenza interessi solo quando ci sono di mezzo le donne. Detto questo, l’Italia rimane il Paese europeo che ha il minor numero di reati. Quindi noi non abbiamo tanto bisogno di sicurezza ma abbiamo bisogno di educazione.

Qui sotto l’intervista integrale a Vittorio Feltri:

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