Wall Street a fine corsa? Per Mike Novogratz il guadagno facile è finito
Cerca
Close this search box.

Wall Street a fine corsa? Per Mike Novogratz il guadagno facile è finito

Wall Street a fine corsa? Per Mike Novogratz il guadagno facile è finito

I cali del mercato azionario che si sono visti a Wall Street nel 2022 hanno modificato profondamente le prospettive degli investitori, ora molto più propensi a valutare attentamente le situazioni prima di prendere posizione. La sensazione generale è che la grande ondata rialzista che dura da anni sia al capolinea, se non altro perché l’alleato principale delle Borse che fino ad ora ha mantenuto alte le quotazioni non c’è più.

Stiamo parlando ovviamente delle Federal Reserve, che ha costantemente inondato il mercato di liquidità permettendo di prendere a prestito a tasso zero e di riversarlo sui titoli a rischio. Adesso la bambagia monetaria è giunta al termine e la Banca Centrale americana sta aggredendo il mercato su ogni fronte: prima ritirando il denaro dalla circolazione con la riduzione degli acquisti di titoli pubblici e privati iniziata a novembre 2021 e a poi iniziando a partire da marzo 2022 una serie di aumenti dei tassi d’interesse.

La riunione di ieri ha avuto l’effetto di rovesciare completamente gli indici a Wall Street, che da guadagni intorno al 2% sono scivolati repentinamente in territorio negativo. La frase di Jerome Powell in conferenza stampa che ha fatto barcollare i mercati è stata quella riferita alle incursioni delle Fed sui tassi ad ogni riunione ufficiale, il che significa che per ogni appuntamento è possibile un aumento. Tradotto: le strette alla fine dell’anno potrebbero essere anche più di 3 o 4.

 

Wall Street: per Novogratz prossimi mesi dolorosi

Uno di quelli che vede nero a Wall Street è il grande investitore guru delle criptovalute Mike Novogratz, che ha affermato come il guadagno facile con le azioni è finito e gli investitori si devono preparare a prossimi mesi dolorosi. A suo avviso, il barometro del mercato è rappresentato dall’indice Russell 2000, che comprende le società a piccola capitalizzazione. In base alle sue previsioni, l’indice dovrebbe scendere a 1.750 dollari dai livelli attuali (chiusura del 25 gennaio quando Novogratz si è espresso). Ancora più pessimista nei confronti del NASDAQ, visto in calo del 20%, che si aggiunge a un crollo del 15% dai massimi del 19 novembre.

Il CEO di Galaxy Investment Partners sostiene che l’ambiente che si era creato prima di questa tempesta sulle Borse era molto favorevole per i prezzi degli asset, dove la Fed pompava denaro senza sosta e il Tesoro distribuiva soldi alle persone. Tutto ciò ha creato un’economia del gioco d’azzardo o comunque altamente speculativa, con valutazioni stravaganti. Ora semplicemente il mercato si sta spostando verso una forma di normalità.

 

Novogratz più cauto sulle criptovalute

Novogratz continua a mantenere un grande ottimismo sulle criptovalute, ma la visione risulta essere un pò meno spinta rispetto al passato. A suo parere il 2022 sarà un anno meno speculativo in confronto all’anno scorso, dove tutto sembrava un casinò nel settore crittografico. Il mercato della blockchain, sottolinea l’esperto, è pieno di talenti che possono promuovere l’innovazione nei prossimi anni. E la blockchain ha bisogno di strutture che elaborano di più e più velocemente, in un quadro normativo migliore. Quanto a Bitcoin, Novogratz si augura che arrivi al minimo di 33.000 dollari e pensa che nel prossimo futuro le quotazioni saranno comprese tra 30.000 e 50.000 dollari.

AUTORE

Picture of Johnny Zotti

Johnny Zotti

Laureato in economia, con specializzazione in finanza. Appassionato di mercati finanziari, svolge la professione di trader dal 2009 investendo su tutti gli strumenti finanziari. Scrive quotidianamente articoli di economia, politica e finanza.

ARTICOLI CORRELATI