Wall Street azzera i guadagni. Indici virano in negativo dopo opening verde

WALL STREET VIRA IN NEGATIVO DOPO OPENING VERDE

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Gli indici americani virano in negativo dopo un’apertura in rialzo. Wall Street fallisce il rimbalzo dopo la peggior seduta in oltre due anni di ieri

Partenza in cauto rialzo per la borsa di Wall Street dopo il tonfo della vigilia che ha portato il Dow Jones a perdere oltre 1.000 punti in una sola giornata. Gli indici su Wall Street cercano il rimbalzo ma virano in negativo dopo la peggior seduta in oltre due anni che ieri ha portato sia l’S&P 500 sia il Djia ad azzerare i guadagni messi a segno da inizio anno. Per entrambi i listini la discesa di lunedi 24 febbraio si e’ trattata della peggior perdita giornaliera in termini percentuali dall’8 febbraio del 2018. A pesare sono i timori legati alla diffusione del coronavirus al di fuori della Cina, in particolare in Italia, e ai suoi possibili effetti sull’economia globale. A pesare sul sentimenti degli investitori è ancora il Coronavirus, il cui impatto e durata restano incerti.

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Grafico Sp500 by TradingView

Dati macro

Sul fronte macroeconomico, l’indice S&P Case Shiller, che misura l’andamento dei prezzi nelle principali venti aree metropolitane degli Stati Uniti, rilevato da Standard &Poor’s ha evidenziato un aumento delle quotazioni delle abitazioni. Sempre relativamente al mercato immobiliare, anche l’indice FHFA elaborato dalla Federal Housing Finance Agency, ha registrato una crescita dei prezzi delle case statunitensi.
Brusca battuta d’arresto per l’indice Fed di Richmond sul settore manifatturiero. A febbraio, l’indicatore, che sintetizza lo stato dell’attività del distretto, si è portato a quota -2 dai +20 di gennaio.
Il dato, pubblicato dal Distretto Fed della capitale della Virginia, risulta anche peggiore delle attese degli analisti che erano per una discesa fino a 13 punti.
In diminuzione anche la componente delle consegne che si porta a +1 punti dai +29 del mese precedente mentre quella dei servizi si attesta a +26 punti da +10 di gennaio.
Migliora leggermente la fiducia dei consumatori americani. A febbraio, il dato del Conference Board degli Stati Uniti sulla fiducia consumatori si è attestato a 130,7 punti in lieve salita rispetto ai 130,4 punti del mese di gennaio (dato rivisto da 131,6). La statistica è inferiore alle aspettative degli analisti che erano per un incremento del sentiment più robusto, fino a 132 punti.

Nello stesso periodo l’indice sulla situazione presente è sceso a 165,1 punti dai 173,9 precedenti, mentre l’indice sulle attese è cresciuto a 107,8 punti da 101,4.

Il sondaggio sulla fiducia dei consumatori è basato su un campione rappresentativo di 5.000 famiglie americane ed è condotto per il Conference Board dal NFO WorldGroup

Intorno alle 16.20, a Wall Street l’Sp500 è a quota 3222 punti in calo di 0,11%, il Dow Jones a 27961 (-0,01%), il Nasdaq a 9214 (-0,07%). Il Russell 2000 a 1614 con un calo dello 0,81%. Il Vix si abbassa a 23.88 cedendo il 4, 39%.
Sul fronte obbligazionario, i Treasury americani tornano a calare con il decennale a 1.35% (-2,16%) e il biennale a 1.23% (-2,61%).
Sul fronte valutario il DollarIndex ritraccia dello 0,04% a 99,25 ma resta forte nei confronti dell’Euro con EuroDollaro a 1.0841 (-0,12%).
Il petrolio scambia in ribasso con futures in calo dello 0,28% per il WTI a 51,00 dollari al barile e il Brent a 56,02 dollari (-0,19%). Anche l’oro scambia in negativo a 1650 dollari l’oncia (-0,50%).

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Grafico WTI by TradingView

I migliori e i peggiori

Guardando a Wall Street, Moderna vola prima dell’apertura delle contrattazioni dopo che il Wall Street Journal ha scritto chel ‘azienda farmaceutica americana ha inviato il primo lotto di un vaccino sperimentale contro il coronavirus ai ricercatori del governo federale, che lanceranno le prime sperimentazioni sugli esseri umani. Stando al Wsj, il National Institute of Allergy and Infectious Diseases dovrebbe lanciare i primi test clinici entro la fine di aprile. Moderna sale del 11,51% a 20,79 dollari.
Tra i migliori sul Dow Jones, Home Depot (+1,80%) mentre cede l’1,36% American Express. Sull’Sp500 in ribasso Foot Locker del 3,20% mentre sul Nasdaq cede il 27, 25% Cornerstone on Demand.

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