Wall Street: ecco 6 azioni farmaceutiche da monitorare in Borsa

Wall Street: ecco 6 azioni farmaceutiche da monitorare in Borsa

Wall Street: sei azioni farmaceutiche da monitorare

In questi giorni l’attenzione del pubblico riguardo il Covid-19 è concentrata sull’approvazione da parte della Food and Drug Administration degli Stati Uniti della terza dose del vaccino Moderna per determinate categorie di soggetti, nonché della prima dose per gli adolescenti di età compresa tra 12 e 17 anni. Nel primo caso il comitato consultivo dell’Agenzia del farmaco americana ha votato all’unanimità, 19 voti su 19, per consigliarne l’uso. Quanto ai giovanissimi, la FDA ne sta ritardando la decisione poiché vuole analizzare i casi verificatesi di miocardite. Le azioni della casa farmaceutica americana hanno chiuso l’ultima seduta in Borsa in ribasso del 2,31% in controtendenza rispetto agli indici statunitensi che hanno terminato la sessione in territorio positivo.

 

Wall Street: 6 azioni farmaceutiche sotto osservazione

Nei prossimi mesi però sotto i riflettori vi è un certo numero di aziende che metteranno al vaglio dell’Autorità USA diversi farmaci in fase sperimentale e su varie patologie. Quindi è presumibile che i titoli in Borsa subiranno movimenti anche importanti in funzione del verdetto che ne consegue. Vediamo di seguito quali sono le società farmaceutiche e quali le decisioni da miliardi di dollari che le attendono.

 

Eli Lilly

La società americana con sede a Indianapolis ha pronta la terapia per l’Alzheimer con il farmaco Donanemab. Sembra ormai scontato che la FDA approvi la domanda per l’utilizzo, dopo che nei mesi scorsi ha dato il via libera ad Auhelm di Biogen, che serve per attenuare l’azione nociva del morbo, suscitando polemiche presso la comunità scientifica. In virtù di questo in Borsa le azioni Eli Lilly sono aumentate del 41% circa quest’anno e, secondo gli analisti, crollerebbero in maniera netta se l’agenzia del farmaco dovesse a sorpresa respingere la richiesta.

 

Pfizer e AbbVie

Le due multinazionali biotecnologiche americane sono in attesa dell’approvazione degli inibitori JAK. Si tratta di farmaci antinfiammatori che servono per curare l’artrite reumatoide e la colite ulcerosa. La FDA ancora è indecisa perché sta valutando con attenzione le controindicazioni dal punto di vista cardiaco che potrebbero portare addirittura al decesso. Le azioni Pfizer sono in rialzo di quasi il 13% quest’anno, con un massimo del 40% nel mese di agosto dopo aver scontato il successo della campagna di vaccinazione contro il Covid-19. AbbVie viaggia appena sopra la parità a Wall Street nel 2021.

 

Intra-Cellular Therapies

La compagnia biofarmaceutica americana attende il disco verde della FDA su Caplyta, il trattamento per la depressione bipolare. Il verdetto dovrebbe arrivare entro il 17 dicembre e anche qui secondo gli analisti vi sono pochi dubbi sull’esito positivo, il che darebbe ulteriore spinta al titolo in Borsa, in rialzo del 23,5% dal 1° gennaio di quest’anno.

 

Argenx NV

Il 17 dicembre potrebbe essere una data importante anche per un’altra azienda biotecnologica, l’olandese Argenx quotata al NASDAQ. Sotto il giudizio della FDA ci sarà il farmaco efgartigimod, che serve per la miastenia grave. A parere degli esperti è molto probabile che l’Agenzia del farmaco dia il via libera, con ovvi riflessi positivi sulle azioni che nel 2021 si muovono intorno alla parità.

 

BioMarin Pharmaceutical

La società di biotecnologia con sede a San Rafael, in California, ha davanti un appuntamento decisivo il 20 novembre per l’approvazione di Voxzogo, il farmaco che tratta una malattia genetica di nome acondroplasia. Ci sono molti segnali che fanno pensare agli analisti che il giudizio della FDA sarà positivo. Le azioni in Borsa di BioMarin da inizio anno sono in calo di poco oltre il 13%.

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