Wall Street pocco mossa prima del Thanksgiving ma con Pil in salita
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WALL STREET POCO MOSSA PRIMA DEL THANKSGIVING MA CON PIL SOPRA LE ATTESE

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Gli indici a Wall Street non si distanziano di molto dalla parità alla vigilia del Giorno del Ringraziamento nonostante una lettura del Pil Usa migliore delle attese

 

Dopo un’apertura piatta, Wall Street prosegue poco mossa nel giorno che anticipa il Thanksgiving. Il Giorno del Ringraziamento domani terrà chiusi i mercati americani che stanno digerendo i dati tra cui anche una lettura migliore delle attese del Pil Usa relativo al terzo trimestre dell’anno, e restano in attesa di sviluppi concreti dal fronte dei negoziati commerciali tra gli Stati Uniti e la Cina.

Ieri il presidente Usa, Donald Trump, ha detto che le parti erano alle battute finali delle trattative. In precedenza, il ministero del Commercio cinese aveva detto che Washington e Pechino hanno ‘raggiunto un consenso su come risolvere i problemi correlati.
A Wall Street a un’ora dall’avvio degli scambi, prevale la cautela in vista del lungo ponte festivo e con scambi ridotti al minimo.

Nel terzo trimestre del 2019, l’economia americana ha registrato un tasso di crescita annualizzato del 2,1% dopo il +2,0% del secondo trimestre. La prima lettura era stata pari a un +1,9%. Le stime erano per un’espansione dell’economia statunitense dell’1,9%. Sempre sul fronte macro, gli ordini di beni durevoli negli Stati Uniti sono cresciuti piu’ delle previsioni (+0,6% vs -1,0%) e il numero dei lavoratori che per la prima volta hanno fatto richiesta per ricevere sussidi di disoccupazione negli Stati Uniti e’ diminuito oltre le attese.

Alle 16.30 l’attenzione si è spostata sulle scorte di petrolio risultate in rialzo a 1,572 milioni di barili rispetto a attese per un calo di 0,418 milioni di barili; dato che spinge al ribaso le quotazioni del petrolio che scambia a i 58, 31 dollari al barile (-0,21%) per il Crude Oil, Brent a 64,21 dollari (-0,11%) mentre è attesa la pubblicazione del Beige Book prevista per le 20.

Tornando agli indici, Il Dow a un’ora dagli scambi è l’unico listino sotto la parità a 28088 (-0,12%), l’S&P500 sale a 3144 punti (+0,13%), il Nasdaq guadagna lo 0,35% a 8678. Più consistenti i guadagni del Russell 2000 che sale a 1630 (+0,41%). Il Vix in area 11.57 guadagna lo 0,26%. L’oro scambia sui minimi a 1454 dollari l’oncia risalendo dal minimo a 1453 (+0,44%).

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Grafico S&P500 by TradingView

Sul fronte valutario il Dollar Index si è rafforzato nei confronti delle principali valute a 98,40 (+0,15%). L’EuroDollaro infatti sceso sotto 1,10 cede, lo 0,19%.
In salita i rendimenti dei Treasury obbligazionari che si muovono inversamente ai prezzi. Il dieci anni sale dell’1,03% a 1,73% mentre il biennale rende l’1,61% (+1,00%).
Tornando all’azionario, sul Dow Jones il titolo migliore è Nike (+1,02%), il peggiore è Dow (-2,28%). Sull’S&P500 in cima troviamo Under Armour in guadagno del 7,33% mentre in coda Deere&Company (-4,60%). Sul Nasdaq Composite buona la performance di Ceti Biopharma (+21,23%), mentre in profondo ribasso Central Garden&pet (-18,84%).

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Grafico Nike by TradingView

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Redazione

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