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Walt Disney respinge la scalata di Trian Partners, cosa fare con l’azione?

Nell'immagine l'ingresso degli studios di Walt Disney ad Alameda

Con l’appoggio del Consiglio di amministrazione, l’amministratore delegato di Walt Disney Bob Iger ha respinto la scorsa settimana il tentativo di scalata del fondo Trian Partners, dell’investitore Nelson Peltz, che possiede una partecipazione dell’1,8 per cento pari a 3,5 miliardi di dollari. Il miliardario da tempo sostiene la necessità di spingere sui rendimenti dell’azienda, tagliando costi e diversificando le attività per far aumentare i profitti.

Iger è un liberal, Peltz un repubblicano old style che dichiara di votare Trump “con riluttanza” come unica soluzione “al problema migranti”. La sua scalata era stata stigmatizzata anche dagli eredi di Walt Disney insieme a un’azionista di peso e fervente dem come George Lucas. La scelta sta però già innervosendo i mercati. La guerra di Trian Partners contro il board aveva fatto guadagnare al titolo Walt Disney il 48%. Dopo la decisione degli azionisti il titolo sta perdendo quota in Borsa.

 

Le azioni Walt Disney al ribasso puntano il supporto a 107,50

Quotate sul New York Stock Exchange, le azioni Disney sembrano essere impostato al ribasso nel breve termine, anche grazie alle performance negative registrate nelle ultime sedute. Dopo il triplo massimo realizzato a inizio aprile in area 123,70 dollari, l’azione ha invertito la rotta con un movimento ribassista da intendersi come un fisiologico ritracciamento dopo la perdurante corsa al rialzo dei mesi precedenti. L’aspetto più critico deriva dal fatto che questa discesa ha ancora spazio davanti. Il primo target individuabile, infatti, si trova in prossimità del supporto presente a quota 107,50.

Una volta che i corsi saranno arrivati su quel livello è molto probabile il verificarsi di un rimbalzo anche duraturo, vista l’impostazione rialzista di fondo del mercato. Al contrario, una violazione di questo livello porterà le quotazioni inevitabilmente e velocemente verso i 99,28 dollari, con lo scopo di ricoprire il gap up rimasto ancora aperto dallo scorso 8 febbraio.

Dal punto di vista operativo, pertanto, l’ingresso in posizioni long è consigliabile al superamento del livello 115 con target nell’intorno dei 119 dollari, mentre le posizioni ribassiste potranno essere aperte solo alla violazione di quota 112 con obiettivo molto vicino al livello 107,50. L’impostazione algoritmica, infatti, vede i prezzi stazionare al di sotto dell’indicatore Supertrend mentre sia l’indicatore Parabolic Sar che la media mobile a 25 sono diventati ribassisti a inizio aprile. Anche l’indicatore Macd ha appena incrociato il proprio Signal. Inoltre, è da segnalare come l’oscillatore RSI sia posizionato nell’area di “neutralità” vicino al livello 43.


L’andamento di breve termine del titolo WALT DISNEY

AUTORE

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Alessandro Aldrovandi

Alessandro Aldrovandi, trader specializzato nella negoziazione per conto proprio di futures, azioni ed ETF, italiani ed esteri, sia con strategie discrezionali che quantitative. È autore di alcune pubblicazioni sulle tecniche di trading, organizza periodicamente corsi di formazione ed è stato più volte relatore nei principali convegni dedicati alla finanza e agli investimenti sia in Italia che all’estero. Interviene spesso nelle trasmissioni televisive sul canale finanziario ClassCNBC e pubblica articoli per varie testate giornalistiche. Offre anche servizi di consulenza generica.

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