Gli investimenti nelle azioni giapponesi di Warren Buffett hanno subito un brutto colpo con il crollo dei mercati. Alla fine del lunedì nero in cui la Borsa di Tokyo è naufragata perdendo il 12,4%, il re del value investing ha visto andare in fumo 980 miliardi di yen, equivalenti a 6,7 miliardi di dollari USA. Il passivo è stato parzialmente recuperato dopo il rimbalzo dei due giorni successivi, con le perdite che si sono ridotte a circa 550 miliardi di yen alla fine di mercoledì.
Berkshire Hathaway detiene le azioni di cinque grandi aziende nipponiche: Marubeni Corp., Itochu Corp., Sumitomo Corp., Mitsui & Co. e Mitsubishi Corp. In ciascuna di esse è proprietaria in media di circa l’8,2% del capitale. Alcune, come Marubeni e Mitsui, sono scese di circa un terzo del loro valore durante l’ultimo sell-off, in quanto maggiormente legate al mondo finanziario scosso dal rafforzamento poderoso dello yen.
Warren Buffett: 3 motivi per cui potrebbe incrementare la quota nelle azioni giapponesi
La discesa in Borsa delle azioni giapponesi potrebbe indurre Warren Buffett ad aumentare la quota delle società presenti nel portafoglio di Berkshire Hathaway, dal momento che le valutazioni si sono fatte più interessanti. Ad esempio, Marubeni scambia a circa 7,5 volte i guadagni attesi, mai a livelli così in basso dal mese di aprile 2023. Mitsui ha un multiplo di 9,1, minimo da giugno dello scorso anno. “L’attuale valutazione delle azioni giapponesi può essere un’opportunità per Buffett, che ha sempre avuto successo nel value investing“, ha affermato Hiroshi Namioka, chief strategist di T&D Asset Management Co. a Tokyo. Anche Mineo Bito, presidente e amministratore delegato di Bito Financial Service Co., ritiene che se l’oracolo di Omaha aumentasse gli acquisti a un prezzo inferiore farebbe un affare.
Ci sono altri due motivi per cui Buffett potrebbe fare una mossa del genere. Il primo è che Berkshire dispone di una liquidità record. L’ultima trimestrale ha rivelato che il denaro in contanti ammonta a 277 miliardi di dollari da 189 miliardi di fine marzo. A incrementare la pila di cash disponibile è stata la vendita di quasi la metà delle azioni Apple in portafoglio. Buffett potrebbe quindi approfittare del calo per comprare a prezzi di saldo, sfruttando l’enorme liquidità in cassa. Molti da tempo sono in attesa di novità su come Berkshire utilizzerà tale disponibilità, soprattutto se farà un grande acquisto. Tuttavia, Buffett ha spento le speranze nell’ultima lettera agli azionisti di febbraio 2024, in occasione della presentazione del bilancio chiuso nel 2023. “Solo una manciata di società possono soddisfare i criteri di investimento di Berkshire, ma al momento non ci sono candidati” aveva affermato. Di conseguenza è maggiore la probabilità che gli acquisti siano indirizzati su azioni già possedute.
L’altra ragione che spingerebbe Buffett a incrementare le partecipazioni nelle azioni giapponesi sta nel fatto che il 93enne miliardario è attratto da queste società e approva le politiche favorevoli agli azionisti da parte del management. A Buffett “piacciono molto le case commerciali per le loro somiglianze con Berkshire, in quanto sono conglomerati in una varietà di attività”, ha affermato Bito. Tuttavia, c’è un limite a tutto questo. In passato Buffett aveva detto che non avrebbe acquisito più del 9,9% delle aziende giapponesi a meno di ottenere l’approvazione specifica dei loro consigli di amministrazione.









