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Xiaomi sfida Porsche e Tesla con la sua auto elettrica

Xiaomi presenta la sua prima auto elettrica e lancia la sfida a Porsche e Tesla

Xiaomi Corp. lancia la sfida a Porsche AG e Tesla nel settore automobilistico, lanciando la sua prima auto elettrica. Di fronte a migliaia di persone al China National Convention Center di Pechino, l’amministratore delegato e co-fondatore dell’azienda cinese Lei Jun ha presentato la SU7, acronimo di Speed Ultra. Nell’occasione, ha dichiarato che l’ambizione di Xiaomi ora è quella di diventare una delle più grandi case automobilistiche mondiali nell’arco di 15-20 anni, competendo con Porsche e Tesla.

In particolare, Lei aveva affermato precedentemente che l’SU7 di Xiami intendeva rivaleggiare con la Taycan Turbo di Porsche sulle prestazioni e con la Model S di Tesla sulla tecnologia. Quanto ai prezzi, la Taycan parte da 898 mila yuan, pari a circa 127 mila dollari, mentre la Model S parte da 698.900 yuan (circa 98.700 dollari). Ancora Xiaomi non ha fatto sapere il costo della SU7 ma ha lasciato intendere che il prezzo potrebbe rientrare nell’intervallo 99.000-140.000 yuan.

 

Xiaomi: ecco come sarà l’auto elettrica

Il produttore cinese di smartphone lancerà un’auto in grado di percorrere 800 chilometri con una singola ricarica e potrà raggiungere una velocità massima di 265 chilometri all’ora, passando da 0 a 100 km orari in 2,78 secondi. La berlina disporrà di cinque posti e sarà dotata di batteria fabbricata da Contemporary Amperex Technology per il motore singolo e da BYD per il motore doppio.

La SU7 è integrata con gli smartphone e gli elettrodomestici connessi a Internet di Xiaomi, garantendo la privacy dei dati. L’auto supererà gli standard di sicurezza statunitensi per i tamponamenti. Lei ha detto che il veicolo sarà anche compatibile con iPhone, iPad, CarPlay e AirPlay di Apple. Le vendite dovrebbero iniziare nel 2024, dopo oltre tre anni di sviluppo, con un investimento per Xiaomi che si aggira intorno ai 10 miliardi di dollari in 10 anni.

 

Un obiettivo difficile

Riuscirà Xiaomi a raggiungere gli obiettivi prefissati con l’auto elettrica? La società è riuscita in un’impresa difficile, ossia quella di ottenere l’approvazione delle autorità cinesi che oggi sono molto reticenti a far salire l’offerta in un settore che è fin troppo affollato a fronte dell’andamento della domanda. Tuttavia, rispetto a quando nel 2021 Xiaomi ha rivelato il piano per la prima volta, la situazione normativa è cambiata radicalmente. Pechino ha limitato i permessi di produzione per i nuovi operatori di mercato e quindi Xiaomi dovrà collaborare con la società di proprietà statale Beijing Automotive Group Co. Non solo. Lo scorso anno sono terminati i sussidi statali fino a 60.000 yuan per i consumatori che acquistavano un nuovo veicolo elettrico.

La strada per Xiaomi quindi potrebbe essere in salita in un settore che è diventato sempre più difficile da scalare. Secondo Bill Russo, amministratore delegato della società di consulenza Automobility con sede a Shanghai, tuttavia, grazie al marchio consolidato di elettronica di consumo, Xiaomi ha “un’opportunità significativa di sfondare man mano che l’auto diventa un dispositivo intelligente”.

AUTORE

Johnny Zotti

Johnny Zotti

Laureato in economia, con specializzazione in finanza. Appassionato di mercati finanziari, svolge la professione di trader dal 2009 investendo su tutti gli strumenti finanziari. Scrive quotidianamente articoli di economia, politica e finanza.

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