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YouTube sfida TikTok, arriva la condizione delle entrate per gli Shorts

YouTube: arriva la condivisione delle entrate su Shorts per competere con TikTok

Da oggi YouTube effettuerà una modifica nelle offerte di clip brevi, con lo scopo di attirare un numero di maggiori di utenti che si stanno sempre più dirigendo verso il rivale TikTok. La divisione di Alphabet creerà nuovi incentivi finanziari nello schema di compartecipazione delle entrate su Shorts, che consente ai creatori di contenuti di ottenere profitti pubblicitari dai loro video brevi.

Shorts è stato lanciato nel 2020 proprio per competere con l’app cinese, divenuta ormai estremamente popolare. Ciò ha portato una crescita notevole dell’utenza, con oltre 1,5 miliardi di persone registrate, rappresentanti circa il 75% della base di spettatori della piattaforma. I numeri hanno superato quelli di TikTok, che conta oltre 1 miliardi di utenti totali. C’è da dire, però, che l’app di proprietà di ByteDance ha comunicato i dati per l’ultima volta nel settembre 2021, quindi non vi è per il momento una stima aggiornata. “Abbiamo visto una maggiore crescita degli spettatori con Shorts, e questo crea più inventario per noi e più opportunità per gli inserzionisti”, ha affermato Nicky Rettke, vicepresidente della gestione dei prodotti di YouTube.

 

YouTube: ecco come sarà l’offerta per i video brevi

La mossa di YouTube dovrebbe portare a maggiori entrate per i creatori di contenuti in Shorts nel momento dell’introduzione dello schema di compartecipazione, poiché il denaro viene realizzato in gran parte mediante le partnership con i marchi e un fondo di contenuti da 100 milioni di dollari da YouTube. Per poter rientrare nel nuovo schema, però, i creatori di contenuti brevi dovranno avere nelle loro pagine oltre 1.000 iscritti e un certo numero di visualizzazioni. Per gli short video YouTube offre il 45% delle entrate pubblicitarie, mentre per i video più lunghi la quota sale al 55%. L’importo che sarà percepito dagli utenti che fanno i contenuti risulterà al netto delle tasse di licenza musicale calcolate da YouTube.

Secondo Ben Foster, managing partner dell’agenzia di media The Kite Factory, YouTube Shorts sarà fondamentale per Alphabet affinché il colosso di Mountain View mantenga il dominio come motore di ricerca in un periodo storico in cui le nuove generazioni si stanno allontanando da Google. “Il pubblico più giovane ora utilizza TikTok per la ricerca, attraverso i video ‘come fare’, e nelle ricerche di fatti. Tutte attività precedentemente dominate da Google. Quindi YouTube Shorts è un meccanismo per proteggere entrate pubblicitarie molto più ampie”, ha detto.

 

Un contesto molto impegnativo

Tutto questo arriva mentre le piattaforme di social media stanno subendo la crisi della pubblicità, con le aziende che hanno tagliato il budget di spesa a causa dell’inflazione e dei timori recessivi. La trimestrale di Snap rilasciata ieri ha fornito un segnale non molto incoraggiante, in quanto la guidance è stata negativa per il trimestre in corso.

In questi mesi, il calo dei ricavi derivanti dagli annunci ha portato diverse Big Tech a tagliare i posti di lavoro. Lo stesso Alphabet, proprietario di YouTube, ha annunciato una riduzione dell’organico per 12 mila unità, unendosi ad altri colossi come Meta Platforms, Amazon e Microsoft. Tutto ciò nell’ambito di un programma di razionalizzazione dei costi aziendali.

Nel terzo trimestre del 2022, i ricavi di YouTube sono scesi del 2% a 7,1 miliardi di dollari, tradendo le aspettative degli analisti che stimavano una crescita del 4,4%. Ciò ha segnato il primo calo delle vendite di annunci dal 2020. In questo quadro, è emerso sempre più TikTok, che offre pubblicità a tariffe più convenienti rispetto ai competitor e le cui entrate per il 2022 sono stimate a circa 10 miliardi di dollari.

AUTORE

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Johnny Zotti

Laureato in economia, con specializzazione in finanza. Appassionato di mercati finanziari, svolge la professione di trader dal 2009 investendo su tutti gli strumenti finanziari. Scrive quotidianamente articoli di economia, politica e finanza.

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