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Zoom: profit warning e nuovi minimi per l’azione a Wall Street?

Zoom: profit warning e nuovi minimi per l'azione a Wall Street?

Si prevede una seduta difficile per il titolo Zoom sul Nasdaq dopo la pubblicazione dei dati riguardanti l’ultimo trimestre dell’anno in corso. Il super dollaro e le vendite in rallentamento nell’ultima parte del trimestre passato hanno impattato sui ricavi che nel periodo hanno chiuso a 1,1 miliardi di dollari rispetto agli 1,12 attesi dagli analisti. Per quanto riguarda il fatturato questo è cresciuto solo dell’8% su base annua, risultando in frenata rispetto alla crescita del 12% registrata nel trimestre precedente. Delusione anche dagli utili che passano da 317 milioni di dollari a 45,7 milioni, appesantiti dall’aumento delle spese di vendita e marketing.

In questo contesto la società statunitense ha ridotto le previsioni sia per quanto riguarda gli utili che i ricavi per l’anno in corso. Tutto questo nonostante il management negli ultimi mesi abbia messo in atto iniziative che avevano come obiettivo quello di promuovere nuovi abbonamenti, ma che al contrario non sono stati sufficienti a superare i problemi che hanno caratterizzato gli ultimi 3 mesi.

 

Azioni Zoom: analisi tecnica e strategie operative

Andiamo ora a vedere l’impatto di questi dati sull’azione quotata sul Nasdaq. Si prospetta un’apertura all’insegna delle forti vendite per il titolo Zoom, con le quotazioni che dovrebbero scendere sotto la soglia dei 90 dollari. Nel breve termine il mancato ritorno oltre questi livelli determinerebbero la prosecuzione del nuovo trend ribassista partito l’8 di agosto e che dovrebbe proiettare l’azione verso i minimi di maggio in area 78,70-79 dollari. Nel caso in cui si realizzasse questa view, fondamentale sarebbe tenuta dei citati minimi per evitare ulteriori affondi che avrebbero un target successivo situato sui minimi del 2019 posti nei pressi dei 60 dollari.

Al contrario, per avere un segnale di forza i prezzi dovrebbero essere riconquistate le prime resistenze di breve situate sui 97 dollari. Oltre questi primi ostacoli al rialzo potremmo avere allunghi in direzione dei 110 dollari e successivamente verso i 120 dollari. Per avere però un miglioramento della struttura grafica del titolo le quotazioni dovrebbero spingersi oltre l’area dei 127 dollari.

AUTORE

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Pietro Origlia

Pietro Origlia, trader indipendente, ha iniziato ad interessarsi dei mercati finanziari all'inizio del 2000, facendone poi una professione tra il 2005-2006. Specializzato nel trading multiday (azioni, valute e materie prime) opera essenzialmente sul mercato italiano. Ha partecipato a vari eventi e manifestazioni in qualità di relatore. Dal 2017 è anche Giornalista Pubblicista. Da gennaio 2022 è entrato a far parte della redazione di Borsa&Finanza.

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