Lo scenario si fa ingarbugliato per l’associazionismo legato alla consulenza finanziaria. Marco Deroma, riconfermato due anni fa per un nuovo mandato, non è più il presidente di EFPA Italia. Il Consiglio di amministrazione del ramo italiano della European financial planning association ha votato all’unanimità la revoca della carica in una riunione straordinaria tenutasi ieri.
La decisione, come recita il comunicato diffuso da EFPA Italia “è maturata a seguito di alcune recenti dichiarazioni rilasciate da Deroma alla stampa, che i consiglieri hanno ritenuto del tutto inappropriate sotto il profilo istituzionale e per questo lesive della reputazione di EFPA Italia. Deroma rimarrà nel Cda come consigliere di amministrazione, al suo posto è stato nominato Nicola Ardente, già vicepresidente.
Da EFPA Italia ad Anasf, il passaggio difficile di Deroma
La destituzione di Marco Deroma è arrivata nello stesso giorno in cui sono state diffuse da Anasf le liste candidate alla guida della XII° legislatura dell’Associazione nazionale dei consulenti finanziari. Tra queste anche quella di Marco Deroma, lista numero 4 “Il tempo della consulenza”, composta da 36 nomi. La candidatura di Marco Deroma è stata ammessa “con riserva” dal Comitato esecutivo di Anasf dopo la sospensione cautelare di 60 giorni decisa dal Collegio dei probiviri nei confronti di Deroma, a metà luglio, e contro la quale il candidato ha dichiarato di voler difendersi nelle sedi opportune.
Quanto deciso ieri dal Consiglio di amministrazione di EFPA Italia non ha alcuna correlazione con lo sviluppo della campagna elettorale per la presidenza della prossima legislatura di Anasf, né influirà sulla decisione finale di togliere la riserva sulla lista di Deroma.
Le critiche di Marco Deroma a Luigi Conte

Da oltre sette mesi si sa che Marco Deroma correrà per la presidenza di Anasf e il suo impatto sulla campagna elettorale è stato forte. In un’intervista rilasciata ad Advisoronline a inizio mese, l’ex presidente di EFPA Italia ha puntato il dito contro “l’attuale dirigenza dell’Associazione” che ritiene Anasf “un campo di calcio dove c’è la propria squadra che deve imporre il gioco agli avversari”.
In un successivo passaggio dell’intervista Deroma aveva definito “fake news” le affermazioni del presidente di Anasf Luigi Conte sulla crescita del numero degli Associati. “Gli iscritti sono aumentati ma è diminuito il numero di coloro che pagano la quota” aveva rimarcato Deroma, concludendo con un’ulteriore bordata “Io i dati li leggo, lui (Conte ndr) li usa”.
La battaglia era già iniziata a gennaio, dopo la “discesa in campo” di Deroma, accolta da Luigi Conte come una mossa “irrituale”, in quanto effettuata molto in anticipo rispetto alla convocazione del Congresso. Anche l’appoggio di Alfonsino Mei – presidente di Enasarco dal 2020 eletto in una lista appoggiata anche da Anasf e
consigliere di Anasf – all’ex presidente di EFPA Italia era stato definito allo stesso modo da Conte.

Chi è Nicola Ardente, il nuovo presidente di EFPA Italia
Nicola Ardente ha ricevuto dal Consiglio di amministrazione di EFPA Italia le deleghe che sono state tolte a Marco Deroma. Ardente, già vicepresidente di EFPA Italia dal 24 novembre 2020, vanta una lunga carriera nel mondo della consulenza finanziaria.
Associato Anasf da oltre 30 anni, è membro del suo consiglio di amministrazione dal 2018. La sua carriera è iniziata in Deutsche Bank FA (ex Finanza&Futuro) nel 1989 dove ha ricoperto vari ruoli fino a diventare executive advisor. Con il passaggio della rete di Deutsche Bank a Zurich Bank, Ardente ricopre ora il ruolo di private wealth advisor nella rete di consulenti del gruppo svizzero Zurich.









