Instagram per ragazzi: come funziona l’account teenager

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Sempre più pedagogisti, psicoterapeuti, neurobiologi e neuropsichiatri infantili chiedono di vietare agli under 16 di aprire un profilo sui social network per proteggerli dalla dipendenza e dalla dissociazione dalla realtà. Meta gioca d’anticipo e lancia Teen Accounts, ovvero Instagram per ragazzi: un account teenager che vuole tutelare la sicurezza dei minori con un sistema di protezione integrato, gestito con il supporto delle famiglie. “Stiamo introducendo gli account per teenager di Instagram per tranquillizzare i genitori sul fatto che i loro figli avranno esperienze sicure grazie a protezioni integrate in automatico”, spiega uno dei social più amati dalle nuove generazioni nel suo blog.

 

Instagram per ragazzi: cosa prevede e come funziona

In arrivo in Europa entro la fine del 2024 dopo la fase di sperimentazione in Australia, Canada, Gran Bretagna e Stati Uniti, l’account teenager di Instagram “è progettato per assistere meglio i genitori e tranquillizzarli in merito alla sicurezza dei loro figli”, fanno sapere dalla piattaforma. Innanzitutto, per ogni nuovo account viene richiesta una verifica dell’età (con l’inserimento della carta d’identità e il riconoscimento facciale tramite Yoti) per contrastare l’uso di date di nascita false che eludono le restrizioni. I punti chiave del sistema di protezioni integrate sono sei:

 

  • account privati predefiniti;
  • restrizioni più rigorose ai messaggi privati;
  • restrizioni ai contenuti sensibili;
  • interazioni limitate;
  • notifiche dei limiti di tempo;
  • modalità sospensione notturna.

 

Il profilo privato predefinito limita sia i contatti accessibili (i giovani utenti devono accettare i nuovi follower) che i contenuti visibili: le persone che non li seguono non possono vedere quello che pubblicano o interagire con loro. Le restrizioni riguardano i messaggi privati (le impostazioni sono più rigorose: si possono ricevere messaggi soltanto da persone che seguono o con cui si è già collegati) e i contenuti sensibili in Esplora e nei reel. Per i minori è automatica l’impostazione più restrittiva del controllo che non fa visualizzare video offensivi, di persone che litigano o che promuovono interventi estetici.

Le interazioni limitate fanno sì che gli adolescenti possano essere taggati o menzionati esclusivamente da persone che seguono. Negli account teenager è attiva in automatico la versione più restrittiva di Parole nascoste, la funzione antibullismo che filtra dai commenti e dalle richieste di DM le frasi offensive e le persone. Le notifiche per il controllo del tempo di utilizzo sono promemoria che Instagram manda per ricordare di uscire dall’app dopo avervi trascorso 60 minuti al giorno. È di default pure la modalità sospensione notturna: le notifiche ricevute di notte (dalle 22 alle 7 del mattino) sono silenziate, non c’è possibilità di riattivazione manuale e in replica ai messaggi il servizio manda risposte automatiche.

 

L’account teenager di Instagram migliora il parental control

Con l’attivazione del sistema, tutti i profili esistenti e i nuovi che vengono creati sono inseriti nella categoria speciale teen. Meta aggiorna la supervisione parentale con diversi strumenti di monitoraggio per genitori e tutori, chiedendo alle famiglie maggiori responsabilità, partecipazione attiva e consapevolezza. Le protezioni integrate nei profili per ragazzi sono automatiche: gli account degli adolescenti vengono configurati di base come teenager. Per gli utenti under 16 è necessario il permesso dei genitori per modificare le impostazioni di sicurezza, configurando la loro supervisione su Instagram.

Una volta avviata la supervisione, i genitori possono avere un controllo maggiore anche sulle esperienze social dei figli minorenni sopra i 16 anni. Grazie alla supervisione, gli adulti hanno la gestione del profilo per approvare o rifiutare le richieste di modifica delle impostazioni da parte dei figli oppure concedere loro di gestirle in autonomia. In aggiunta, gli aggiornamenti di IG rivedono la funzione di supervisione in quattro modi:

 

  • controllo delle chat;
  • limiti di tempo totale giornalieri;
  • blocco dell’accesso in periodi specifici;
  • supervisione degli argomenti che guardano i figli.

 

I genitori hanno accesso alle chat recenti dei figli: possono vedere con chi hanno parlato negli ultimi sette giorni ma senza leggere i messaggi. L’attivazione dei limiti giornalieri permette alla famiglia di decidere quanto tempo i figli possono dedicare a Instagram. Superata la soglia stabilita, il sistema nega l’accesso alla app. Allo stesso modo è possibile attivare un blocco per periodi specifici, ad esempio di notte o durante la preparazione a compiti, interrogazioni ed esami. Il rinnovato parental control consente infine di vedere cosa guardano i figli su Instagram, visualizzando se gli argomenti sono adatti all’età in base ai loro interessi.

Il programma Teen Accounts di Instagram è accolto come una buona notizia per la sicurezza dei ragazzi. Agostino Ghiglia, componente dell’autorità Garante per la protezione dei dati personali, promuove l’iniziativa di Meta ma sottolinea che senza il contributo dei genitori e della società rischia di non ottenere i risultati auspicati. “Non basta il trasferimento su account dedicati – scrive il membro dell’Autority – senza la previsione di meccanismi rafforzati e meno aggirabili di age verification tesi a renderli meno inutili ed evanescenti”. Ghiglia chiede “una presa di coscienza collettiva” per seguire e guidare i giovani, innanzitutto sui social. “I parental control sono dei bottoncini su uno schermo – conclude –, il controllo genitoriale è consapevolezza, cura, dedizione, amore e perché no, studio per accompagnare i nostri figli e nipoti nell’era digitale”.

Immagine di Alessandro Zoppo

Alessandro Zoppo

Ascolta musica e guarda cinema da quando aveva 6 anni. Orgogliosamente sannita ma romano d'adozione, Alessandro scrive per siti web e riviste occupandosi di cultura, economia, finanza, politica e sport. Impegnato anche in festival e rassegne di cinema, Alessandro è tra gli autori di Borsa&Finanza da aprile 2022 dove si occupa prevalentemente di temi legati alla finanza personale, al Fintech e alla tecnologia.

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