Tieni gli amici vicini e i nemici ancora più vicini. Può essere riassunta così, con questo immortale detto, la decisione di Meta di stipulare con Google un accordo di cloud computing dal valore di 10 miliardi di dollari.
In questo articolo:
- Accordo Meta-Google: un altro tassello nella strategia di Zuckerberg
- I passi da gigante di Google
Accordo Meta – Google: un altro tassello nella strategia di Zuckerberg
Come rivelato da Reuters, l’accordo avrà una durata di sei anni e permetterà a Meta di utilizzare i server, lo storage, la rete e altri servizi di Google Cloud. Una strategia chiara che soddisfa le promesse di Mark Zuckerberg, fondatore e a.d. dell’azienda. A luglio ha infatti rivelato che Meta avrebbe speso centinaia di miliardi di dollari per diventare protagonista nella corsa all’intelligenza artificiale, come dimostra l’obiettivo della società di diventare il primo laboratorio AI a gestire un’infrastruttura con una potenza operativa superiore a 1 gigawatt.
Come riportato da uno studio di SemiAnalysis citato dallo stesso Zuckerberg, Meta sta infatti dando vita a due potentissimi data center: il primo, soprannominato Prometheus, dovrebbe diventare operativo nel 2026, mentre il secondo, chiamato Hyperion, potrà raggiungere la potenza di 5 gigawatt nei prossimi anni. Peraltro, oltre a questi, il colosso tech sta realizzando altri cluster Titan, uno dei quali, secondo Zuckerberg, “occupa una parte significativa dell’area di Manhattan”.
Da qui la decisione, a margine dei conti dell’ultimo trimestre, di aumentare le previsioni di spesa, portandole a un range compreso tra 64 e 72 miliardi di dollari e di coinvolgere partner esterni che contribuiscano a finanziare l’imponente infrastruttura necessaria per alimentare l’intelligenza artificiale. Tant’è che a inizio mese, Meta ha reso noti i piani per cedere 2 miliardi di dollari in asset di data center come parte di tale strategia. “Stiamo valutando modalità di collaborazione con partner finanziari per lo sviluppo congiunto di data center”, ha dichiarato Susan Li, direttrice finanziaria della società, durante una conference call post-rendiconto degli utili. Sebbene l’azienda preveda ancora di finanziare gran parte delle sue spese in conto capitale internamente, alcuni progetti, aveva aggiunto Li, potrebbero attrarre “finanziamenti esterni significativi” e offrire maggiore flessibilità se le esigenze infrastrutturali dovessero cambiare nel tempo.
I passi da gigante di Google
L’accordo firmato con Meta arriva in seguito a una grande ripartenza messa in moto in casa Google, dimostrata già qualche mese fa dall’intesa con OpenAI, società madre di ChatGPT. L’azienda guidata da Sam Altman ha infatti aggiunto il servizio cloud di Google per soddisfare le crescenti esigenze di capacità di elaborazione della stessa ChatGPT. Un accordo storico che, oltre a dimostrare che l’enorme richiesta di risorse di elaborazione per addestrare e implementare modelli di intelligenza artificiale sta rimodellando le dinamiche competitive nel settore, dall’altra ha permesso a OpenAI di diversificare le proprie fonti di elaborazione oltre il suo principale sostenitore, Microsoft, incluso il suo importante progetto di data center Stargate.
“L’accordo… sottolinea il fatto che le due aziende sono disposte a ignorare la forte concorrenza tra loro per soddisfare le enormi esigenze di elaborazione. In definitiva, consideriamo questo un grande successo per l’unità cloud di Google, ma… permangono preoccupazioni sul fatto che ChatGPT stia diventando una minaccia sempre più grande per il dominio di Google nel settore della ricerca”, hanno scritto gli analisti. D’altronde, non è mai stato un segreto che ChatGPT è diventata in brevissimo tempo la più grande minaccia per il business dominante della ricerca di Google. Dopo il suo lancio (e visto anche il ruolo di Microsoft) Big G andò talmente in panne al punto che un suo ex dirigente lanciò addirittura un “codice rosso”, ridefinendo le priorità del gruppo. Priorità che oggi, a distanza di quasi tre anni da quel “mayday”, hanno riportato in auge la società.









