Pensioni settembre 2025: importo Inps più alto grazie a due arretrati

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Le pensioni settembre 2025 sono tra le più attese dell’anno per una serie di motivi da non sottovalutare. Per molti beneficiari non si tratta solo di ricevere il regolare pagamento mensile, ma un accredito Inps che può risultare più corposo nell’importo rispetto alle mensilità precedenti. Il motivo è legato all’inserimento di arretrati fiscali e previdenziali che spesso confluiscono nella rata di fine estate. Il cedolino, già disponibile online, è il documento di riferimento per capire con anticipo se la pensione conterrà somme aggiuntive e in che misura.

Ma quali arretrati possono far aumentare l’importo di settembre? Come individuarli nel cedolino? E quali sono le date di pagamento  dell’assegno presso banche e Poste?

 

In questo articolo:

 

  • Pensioni settembre 2025, gli arretrati possibili: conguagli 730 e quattordicesima
  • Come leggere il cedolino di settembre per individuare l’aumento
  • Quando arriva il pagamento Inps delle pensioni di settembre 2025

 

Pensioni settembre 2025, gli arretrati possibili: conguagli 730 e quattordicesima

Il cedolino sarà consultabile online dal 20 agosto nell’area riservata Inps. Contiene l’importo lordo, le trattenute fiscali, eventuali conguagli e accrediti straordinari. La consultazione anticipata consente di verificare subito se la rata comprenderà voci aggiuntive che la rendono più consistente.

 

Tra le componenti che possono comparire a settembre, due sono particolarmente rilevanti:

 

  • Conguagli fiscali del modello 730: dopo la presentazione della dichiarazione dei redditi, l’Agenzia delle Entrate trasmette i dati all’Inps. Se il pensionato risulta a credito, il rimborso confluisce nel trattamento mensile. Non sempre, però, il rimborso arriva nei mesi estivi: chi ha presentato il 730 in ritardo o ha dovuto rettificarlo può riceverlo soltanto a settembre. L’importo è variabile, da poche decine a diverse centinaia di euro, a seconda della posizione fiscale.
  • Quattordicesima mensilità: spetta ai pensionati con almeno 64 anni e un reddito fino a due volte il trattamento minimo. In via ordinaria viene erogata a luglio e ad agosto, ma non mancano accrediti tardivi. In caso di verifiche reddituali concluse in ritardo o di domande di ricostituzione pervenute dopo la scadenza, l’Inps provvede a liquidarla insieme alla pensione di settembre. Si tratta di importi che possono superare i 600 euro, calcolati in base agli anni di contribuzione e alla fascia reddituale.

 

A queste voci si aggiungono eventuali arretrati previdenziali derivanti da ricalcoli o aggiornamenti della posizione assicurativa. Sono casi meno frequenti ma comunque possibili, e vanno anch’essi a sommarsi al pagamento di settembre.

 

Come leggere il cedolino per individuare l’aumento

Il cedolino non è un semplice riepilogo contabile: rappresenta lo strumento attraverso cui il pensionato può verificare la composizione esatta della rata. Per comprendere se la pensione di settembre sarà interessata da un aumento occorre prestare attenzione ad alcune voci specifiche.

 

  • Nella sezione dedicata ai conguagli sono riportati i rimborsi fiscali legati al modello 730 o eventuali trattenute aggiuntive;
  • Tra le somme accessorie compaiono gli arretrati previdenziali e, quando spettante, la quattordicesima.
  • le trattenute fiscali mostrano l’applicazione dell’Irpef e delle addizionali locali, elementi che possono incidere sull’importo netto.

 

La lettura puntuale del documento consente di avere un quadro chiaro delle entrate e di segnalare tempestivamente eventuali anomalie all’Inps o, con l’assistenza di un patronato, richiedere chiarimenti o rettifiche.

 

Quando arriva il pagamento Inps delle pensioni settembre 2025

Il pagamento è fissato per lunedì 1° settembre 2025, primo giorno bancabile del mese. Chi ha optato per l’accredito riceverà la somma direttamente su conto corrente bancario o postale, libretto o carta con Iban. Chi ritira in contanti presso Poste Italiane dovrà invece rispettare il calendario Inps scaglionato per iniziale di cognome dei pensionati, pensato per ridurre i flussi agli sportelli:

 

  • Lunedì 1° settembre: cognomi A–B;
  • Martedì 2 settembre: cognomi C–D;
  • Mercoledì 3 settembre: cognomi E–K;
  • Giovedì 4 settembre: cognomi L–O;
  • Venerdì 5 settembre: cognomi P–R;
  • Sabato 6 settembre (solo mattina): cognomi S–Z.

 

Il ritiro scaglionato non è obbligatorio ma fortemente consigliato. Resta valido il limite di legge: solo le pensioni inferiori a 1.000 euro netti possono essere riscosse in contanti, mentre per importi superiori è necessario l’accredito su conto corrente.

 

Immagine di Achiropita Cicala

Achiropita Cicala

Giornalista e Seo Copywriter dal 2021. Laureata in Economia Applicata, ha consolidato le conoscenze in materia presso vari studi commerciali, per poi dedicarsi al giornalismo web. Ha lavorato in diverse testate editoriali online (Blastingnews.com, Trend-online.com, Money.it, Ftaonline.com, etc.), occupandosi della redazione di articoli e notizie a carattere economico (finanza personale, mercati, risparmio, pensioni, fisco e tasse, lavoro, previdenza sociale, diritto).

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