Tari 2024, ecco chi paga la tassa tra proprietario e inquilino in caso di affitto

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La Tari 2024 è una delle principali imposte locali che preoccupa le tasche degli italiani. Le regole di pagamento restano per lo più invariate quest’anno, anche se è sempre bene chiarire alcuni aspetti importanti, soprattutto per chi si trova nella situazione di doverla pagare vivendo in affitto.

Ma chi deve pagarla in presenza di un contratto di locazione? E cosa succede se l’inquilino non adempie ai suoi doveri? Vediamo insieme tutti i dettagli.

 

Chi paga la Tari 2024 in caso di affitto?

Una delle domande più frequenti che si pongono coloro che vivono in affitto riguarda la responsabilità del pagamento della Tari: tocca al proprietario dell’immobile o all’inquilino? La normativa vigente, anche nel 2024, chiarisce in modo piuttosto preciso la questione: è l’inquilino a dover pagare la Tari, a meno che non ci siano specifici accordi differenti nel contratto di locazione.

In particolare, il soggetto obbligato al pagamento della tassa è chi effettivamente occupa e utilizza l’immobile, in quanto è colui che produce i rifiuti. Questo significa che se l’immobile è locato, l’onere della Tari passa all’inquilino, nonostante sia il proprietario ad essere il titolare dell’immobile.

Il proprietario, dunque, non è coinvolto direttamente nel pagamento dell’imposta sui rifiuti a meno che l’immobile non sia rimasto sfitto e inutilizzato. In tal caso, spetta al proprietario dichiarare l’inutilizzo dell’immobile presso il comune per ottenere un’esenzione parziale o totale, a seconda dei regolamenti comunali.

 

Quando l’inquilino deve pagare la Tari? Cosa prevede il vincolo dei 6 mesi

Il pagamento della Tari da parte dell’inquilino scatta in base alla durata del contratto di locazione. La normativa italiana è chiara al riguardo: l’obbligo del pagamento della tassa per chi è in affitto si attiva solo se il contratto di locazione ha una durata superiore ai sei mesi. Tale limite temporale è importante perché permette di scindere le locazioni brevi da quelle a lungo termine.

Se il contratto di affitto è inferiore ai sei mesi, l’inquilino non sarà tenuto a pagare la Tari 2024, e sarà il proprietario a dover farsi carico del pagamento della tassa. In altre parole, un affitto temporaneo o turistico non impone all’inquilino il pagamento della Tari, poiché non si presume una produzione di rifiuti continuativa e strutturale.

Diverso è il caso di una locazione stabile e di lungo termine, che rende l’inquilino responsabile del tributo. Per questo motivo, al momento della stipula del contratto di affitto, è fondamentale fare attenzione alla durata dello stesso, perché superare la soglia dei sei mesi significa dover prendere in considerazione il pagamento della Tari.

 

Il proprietario è responsabile se l’inquilino in affitto non paga?

Un’altra questione delicata riguarda le conseguenze legate al mancato pagamento della Tari da parte dell’inquilino. È naturale chiedersi se, in caso di morosità dell’inquilino, l’onere possa ricadere sul proprietario dell’immobile. Ebbene, la risposta anche in questo caso è chiara: il mancato pagamento della Tari 2024 da parte dell’inquilino non può essere trasferito al proprietario.

Nel caso in cui l’inquilino non provveda a pagare la tassa, sarà lui stesso a essere considerato moroso e non il proprietario. Il Comune, infatti, agirà nei confronti dell’inquilino per il recupero della somma non pagata, applicando eventuali sanzioni e interessi di mora, come previsto dalla legge.

Ciononostante, in quanto titolare dell’immobile, il proprietario ha comunque un interesse a monitorare la situazione e a sollecitare l’inquilino, al fine di evitare problemi e situazioni di tensione.

In casi estremi, il mancato pagamento della Tari da parte dell’inquilino potrebbe anche influire negativamente sul rapporto locatizio, arrivando a costituire una causa di risoluzione del contratto di affitto, soprattutto se la morosità si protrae per un lungo periodo. In ogni caso, la responsabilità legale del pagamento rimane interamente dell’inquilino e il proprietario non può essere chiamato a risponderne in nessun modo.

Immagine di Achiropita Cicala

Achiropita Cicala

Giornalista e Seo Copywriter dal 2021. Laureata in Economia Applicata, ha consolidato le conoscenze in materia presso vari studi commerciali, per poi dedicarsi al giornalismo web. Ha lavorato in diverse testate editoriali online (Blastingnews.com, Trend-online.com, Money.it, Ftaonline.com, etc.), occupandosi della redazione di articoli e notizie a carattere economico (finanza personale, mercati, risparmio, pensioni, fisco e tasse, lavoro, previdenza sociale, diritto).

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