Tra azioni vincenti del primo trimestre 2022 attenzione a Mastercard

Tra azioni vincenti del primo trimestre 2022 attenzione a Mastercard

Su quali azioni puntare nel primo trimestre 20o22? Quali sono i titoli che possono vincere la sfida dei rendimenti di Borsa? Ecco una lista di nomi consigliati dagli analisti di RBC   Per quanto riguarda le azioni, gli specialisti di Rbc Capital Markets hanno individuato le migliori idee di investimento per il primo trimestre del […]

Criptovalute: ecco la nuova minaccia che arriva dalla SEC

Criptovalute: ecco la nuova minaccia che arriva dalla SEC

Una nuova nube si addensa sulle criptovalute. La Securities and Exchange Commission ha proposto un nuovo piano da 653 pagine per supervisionare i sistemi di negoziazione di titoli di Stato, ma anche per controllare gli exchange di criptovalute e le piattaforme dove avviene lo scambio di asset digitali. L’affermazione arriva dal Commissario dell’Agenzia, Hester Peirce, […]

Cina: ecco le azioni dello sport su cui puntare con Olimpiadi invernali

Cina: ecco le azioni dello sport su cui puntare con Olimpiadi invernali

In Cina le Olimpiadi di Pechino hanno aperto le danze in una cornice di pubblico limitata per via delle precauzioni sul Covid-19. La Cina ha puntato molto su questi giochi invernali per ciò che rappresentano per il Paese non solo per il prestigio e l’immagine, ma anche e soprattutto per l’enorme giro di denaro che […]

Azioni tech: ecco quanto hanno perso gli hedge fund con crollo gennaio

Azioni tech: ecco quanto hanno perso gli hedge fund con crollo di gennaio

Dopo una tregua di 4 giorni, le azioni tech sono tornate a essere vendute a Wall Street. Il sell-off è ripreso violento dopo la pubblicazione della trimestrale di Meta Platforms, che ha lanciato un campanello di allarme sulle prospettive di crescita dell’azienda. L’ambiente di tassi alti che si attendono per tutto l’anno a partire dalla […]

Meta Platforms: cosa significa la trimestrale disastrosa per i social media

La trimestrale di Meta Platforms ha scavato un solco profondo nel mondo dei social media. Non tanto per il conseguente crollo in Borsa delle azioni a livello settoriale, ma quanto per ciò che ha motivato le vendite degli investitori. Analizzando quanto è emerso da questa chiamata agli utili si possono scorgere 3 aspetti. Il primo è che Meta sta riscontrando problemi con il suo core business. Lo si evince dalle previsioni sul primo trimestre 2022, dove viene stimata una crescita dei ricavi dal 3% all'11%, mai così anemica in rapporto all'andamento degli ultimi anni dell'azienda di Menlo Park. Solo nel primo trimestre di un anno fa le entrate erano aumentate del 48% e questo già rende l'idea di quanto il rallentamento sia cospicuo. Il secondo punto è che i costi del metaverso stanno pesando non poco sui conti aziendali. Meta investe 10 miliardi di dollari l'anno per portare avanti il grande progetto iniziato nella scorsa estate e questo inevitabilmente va incidere sulle performance di periodo, soprattutto se non sono sostenute da un alto livello di ricavi. Il terzo aspetto è il più importante e ha a che fare con il calo di utenza misurato in termini di tempo di permanenza nelle piattaforme Facebook, Instagram, WhatsApp e Messenger. Qui si tratta di capire se vi è stato un rallentamento dovuto al fatto che la pandemia sia ormai alle spalle e le persone preferiscono passare meno tempo sui social rispetto a quanto facevano durante i periodi di quarantena e lockdown, oppure se si è verificata una migrazione verso altri social. O ancora se in realtà sia in corso l'una e l'altra cosa. La società nel comunicato durante la trimestrale ha spiazzato il pubblico con questo messaggio "Per quanto riguarda le impressioni, prevediamo continui venti contrari sia dalla maggiore concorrenza per il tempo delle persone sia da uno spostamento del coinvolgimento all'interno delle nostre app verso superfici video come Reels, che monetizzano a tassi inferiori rispetto a Feed e Stories." Meta Platforms: e se stesse iniziando il declino dei social? L'ultimo punto citato lascia aperto un grosso interrogativo, che poi è quello che ha scatenato un'ondata di vendite verso altri titoli di social media a Wall Street, come Snap che sta affondando del 22%, Pinterest in calo del 9% e Twitter che perde il 5,5%. In sostanza, la paura del mercato in questo momento è che le persone si stiano stancando un po' dei social media e stiano quindi usando meno le piattaforme. A questo punto, cosa succederebbe se il trend dovesse avere una continuità in futuro? I social guadagnano dagli inserzionisti e quindi il numero di visualizzazioni sono fondamentali affinché le aziende continuino a pagare per pubblicizzare i loro prodotti. In concomitanza, vi è anche il fatto che la loro spesa si sta riducendo in questo periodo perché stanno subendo gli effetti negativi del rincaro dei prezzi sul mercato. Questo però potrebbe anche essere un fattore temporaneo. Ciò che potrebbe invece non esserlo è la configurazione concreta dell'ipotesi che l'era dei social possa iniziare la fase discendente nella loro favolosa parabola, forse perché tutto ciò che viene sviluppato in quelle piattaforme dalle persone inizia a essere percepito come effimero. Probabilmente non è il momento ancora di tirare conclusioni affrettate, ma le prossime trimestrali di Meta e quelle in arrivo delle altre aziende social aiuteranno di certo a delineare un quadro che a quel punto comincia a diventare meno sfocato.

La trimestrale di Meta Platforms ha scavato un solco profondo nel mondo dei social media. Non tanto per il conseguente crollo in Borsa delle azioni a livello settoriale, ma quanto per ciò che ha motivato le vendite degli investitori. Analizzando quanto è emerso da questa chiamata agli utili si possono scorgere 3 aspetti. Il primo […]

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