Fino al 7,5% lordo in euro con le nuove obbligazioni Societe Generale

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In un contesto di mercato che presenta diverse incertezze, provenienti soprattutto dagli scenari esogeni legati alle tensioni geopolitiche, assume un’importanza ancora maggiore, per i risparmiatori, poter contare su un flusso cedolare frequente. Le due obbligazioni emesse da Societe Generale su Bond-X di Borsa Italiana soddisfano questa richiesta con cedole mensili non condizionate per i primi dodici mesi. Successivamente l’erogazione, sempre su base mensile, sarà determinata in base al numero di giorni nel mese in cui il tasso Euribor a 3 mesi, attualmente poco sopra quota 2%, sarà pari o inferiore a un determinato Cap.

 

Le caratteristiche delle due emissioni, in cosa differiscono

Le due obbligazioni quotate da Societe Generale su Bond-X, con emittente SG Issuer e la garanzia incondizionata di Societe Generale (rating S&P A, Moody’s A1 e Fitch A) differiscono per il differente livello di rischio. L’obbligazione con codice Isin XS3257292105 paga una cedola lorda del 7,5% annuo in frazionamenti mensili. Tra le due è quella che ha il rendimento maggiore. Propone però un livello Cap per l’Euribor a 3 mesi – rilevante ai fini del calcolo dell’importo della cedola corrisposta a partire dal 13° mese – pari al 2,5%.

Ciò significa che le cedole condizionate, ovvero quelle successive ai primi 12 mesi di vita dell’obbligazione, verranno pagate applicando al tasso annuo del 7,5% un rapporto pro rata del numero di giorni nel mese in cui il tasso Euribor non superi il 2,5%. Ad esempio, se in un determinato mese (dopo i primi 12 – non rilevanti in quanto le prime 12 cedole sono incondizionate), il tasso Euribor 3 mesi è sempre rimasto (osservazione giornaliera) al di sotto del 2,50%, sarà corrisposto per quel mese una cedola applicando un tasso annuo del 7,50%. Se invece il tasso Euribor 3 mesi ha superato il 2,5% nella metà dei giorni che compongono il mese, sarà corrisposta una cedola applicando un tasso annuo del 3,75% (7,50% / 2). Se infine il tasso Euribor 3 mesi è sempre stato osservato sopra il 2,5% per tutti i giorni di quel determinato mese, non sarà corriposta alcuna cedola in quel mese.

L’obbligazione identificata dal codice Isin XS2878537856 propone invece un rendimento annuo pari al 6% lordo. Un rendimento potenziale minore compensato da un Cap per il calcolo dell’importo cedole condizionate più elevato e fissato al 3%, che rende il pagamento dell’importo massimo della cedola condizionata più probabile. La scadenza è invece la stessa. La durata prevista dell’investimento è di 12 anni, (16 gennaio 2038), salvo richiamo anticipato da parte dell’emittente, che può avvenire in un qualsiasi mese a partire dal 12° mese a discrezione dell’emittente. In entrambi i casi verrà restituito il valore nozionale dell’investimento insieme, eventualmente, all’ultima cedola condizionata.

 

Lo scenario per il tasso Euribor a 3 mesi

L’Euribor è un tasso interbancario molto importante in economia. Rappresenta il costo medio al quale le principali banche dell’eurozona si prestano denaro per una durata di tre mesi. Viene calcolato quotidianamente dall’European Money Markets Institute come media ponderata dei tassi offerti da un panel di banche europee.

La sua importanza sta nel valore parametrico che ha nella definizione dei tassi di interesse di molti prodotti finanziari, tra i quali mutui e prestiti. Le sue variazioni sono legate all’andamento del tasso centrale deciso dalla Bce, dalle prospettive di inflazione e crescita, dalla presenza di tensioni nel sistema finanziario.

Dopo essere sceso fino a livelli negativi, nell’eccezionale periodo della “repressione finanziaria”, il tasso Euribor a 3 mesi ha reagito con forza in occasione dell’incremento dell’inflazione nel 2022, che ha spinto le Banche centrali ad alzare con decisione i tassi di interesse. Poi, dopo i massimi 2023 intorno al 4%, lo scenario si è normalizzato e oggi il tasso Euribor a 3 mesi oscilla nei pressi di area 2%. Nel corso del 2026 dalle previsioni del concensus di mercato sull’andamento dei tassi di interesse Bce non sono previsti ulteriori tagli, in virtù del fatto che l’istituto centrale di Francoforte abbia ormai raggiunto e superato al ribasso il suo target per l’inflazione al 2%.

Le due obbligazioni di Societe Generale offrono cedole mensili incondizionate nei primi dodici mesi dall’emissione. Successivamente bisognerà osservare l’andamento dell’Euribor a 3 mesi, da cui dipenderanno l’importo delle successive cedole. Considerando la volatilità vissuta dall’Euribor a 3 mesi negli ultimi decenni, l’obbligazione con Isin XS2878537856 con Cap al 3% riduce il rischio che il raggiungimento del Cap riduca (fino a potenzialmente azzerare) l’importo della cedola per un determinato mese. L’obbligazione Isin XS3257292105 ha invece un Cap inferiore, posizionato ad appena mezzo punto percentuale dalla quotazione attuale del tasso. Ciò significa che l’aspettativa per l’investitore in questa obbligazione è di una ulteriore riduzione dei tassi nel medio-lungo termine, che permetterebbe di consolidare con maggiore certezza la probabilità di ricevere l’importo massimo della cedola. Inoltre, l’accumulo di rendimento effettuabile grazie ai pagamenti incondizionati ottenibili nei primi dodici mesi è più elevato.

Si ricorda che entrambe le obbligazioni sono soggetto al rischio di credito dell’emittente/garante delle obbligazioni, e che la garanzia di rimborso del 100% del valore nominale è valida solo a scadenza (o in caso di rimborso anticipato dell’emittente) ma che durante la loro vita le obbligazioni potrebbe quotare, anche significativamente, al di sotto dell’importo di rimborso garantito. Leggete attentamente la documentazione legale prima di assumere qualsiasi decisione di investimento.

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Redazione

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