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777 Partners, chi è e cosa fa il fondo americano proprietario del Genoa

Il settore distinti del Genoa

C’è grande entusiasmo attorno al Genoa targato 777 Partners, il fondo di investimenti statunitense che ha rilevato il club più antico d’Italia. La campagna abbonamenti per la stagione 2023-2024, quella del tanto atteso ritorno in Serie A, è da record: 25.500 tessere, più del Napoli campione d’Italia e della Sampdoria scudettata del 1991-1992 che aveva stabilito il primato cittadino con 25.186 abbonamenti. Ma chi c’è dietro 777 Partners e di cosa si occupa la private investment company che ha riportato il Grifone nel calcio che conta?

 

Chi c’è dietro 777 Partners e di cosa si occupa

Fondata nel 2015 a Miami da Steven Pasko e Josh Wander, 777 Partners è la sesta proprietà straniera in Serie A. Il fondo  si occupa di investimenti privati in diversi ambiti, con un focus particolare su sport e intrattenimento, assicurazioni e servizi finanziari. La galassia della holding americana è ampia: i sette settori in cui opera sono Sports, Media & Entertainment, Aviation, Insurance, Fintech, Litigation Finance, Private Credit e Sustainability. Nel suo portafoglio vanta 55 brand in 20 Paesi diversi.

Con uffici tra Miami, Londra e New York, 777 Partners nasce quando Pasko e Wander acquisiscono SuttonPark Capital tramite PennantPark, società di investimenti quotata al NASDAQ. L’attività di liquidazione strutturata permette al fondo di crescere rapidamente senza bisogno di investitori terzi. In sette anni la coppia trasforma la company in un’organizzazione globale multisettoriale che oggi conta 1.965 dipendenti. Il 7 rappresenta i verticals, le aree di performance all’interno del suo ecosistema.

 

Da dove viene il patrimonio del fondo

Dopo l’acquisizione di SuttonPark Capital, 777 Partners avvia l’attività e si espande nel mondo con i suoi primi investimenti. Ai servizi finanziari si aggiungono subito lo sport (non solo proprietà di squadre ma anche diritti sportivi e distribuzione digitale), il mercato dell’aeronautica civile, le assicurazioni, la tecnofinanza, il credito privato, il third-party litigation funding (l’investimento nei contenziosi legali) e la sostenibilità ambientale. Il patrimonio complessivo del fondo ammonta a 12 miliardi di dollari: questa disponibilità arriva esclusivamente dalle risorse personali dei due proprietari, con un passato nel mercato immobiliare e coinvolti in diverse vicende giudiziarie ancora aperte.

Tra i marchi di 777 Partners figurano SOUNDWaves e First Sustainable (veicoli per imprese pulite, circolari e sostenibili), le compagnie aeree low cost e di servizi Bonza, Flair Airlines, FlexFlight, 347 Green, Value Alliance, WorldTicket e AeroCRS, le assicurazioni Sutton National e SuttonPark Capital, Ensurem, 777 Re, Film Finances, R&Q, Brickell Insurance Group, Insurety Capital, 777 Asset Management, Synchron Group e Merit. Nel Fintech spiccano Uown Leasing, Equipment Finance, KeyPad, Deed Street Capital, F3EA e Speed Leasing Company.

Nel litigation finance sono di 777 i gruppi American Horizon, Brickell Key Asset Management (BKAM), Case Strategies, Principled Engineering Consultants, Signal Funding, ML Healthcare, MCAG, Justice Fund, Global Claim Advisors (GCA) e Scout Law Group. Nel 2022 il fondo si è buttato anche sul cinema investendo nella società di produzione STX Entertainment. Ma secondo un’inchiesta dei giornalisti Paul Brown e Philippe Auclair per il magazine norvegese Josimar, sono davvero poche le società dell’universo 777 a generare profitti.

 

Da quanto tempo gravita nel calcio

L’acquisizione del Genoa non è il debutto in ambito calcistico di 777 Partners. Dal 2018 il fondo è in Europa rilevando il 6% del Siviglia, ampliato quattro anni dopo al 7,5%. Nel 2022 tocca al 70% del Vasco da Gama (storico club brasiliano di Rio de Janeiro preso per 700 milioni di real) e al 100% di Standard Liegi (per 55 milioni di euro) e Red Star di Parigi, la gloriosa squadra fondata nel 1897 da Jules Rimet. Nello stesso anno entrano nel roster della holding  statunitense pure una quota di minoranza del Melbourne Victory e il 64,7% dell’Hertha Berlino. Stando alle rivelazioni di Josimar, il fondo ha speso in totale 900 milioni di dollari nel calcio, senza contare i piani di rientro per i club indebitati. Nel futuro immediato ha l’ambizione di espandersi in Inghilterra come il City Football Group.

Passando agli altri sport, tra i club di proprietà di 777 ci sono la squadra di basket dei London Lions. Non solo: il fondo ha investito 7 milioni di sterline per il 45% della British Basketball League, un’operazione già fatta per l’acquisizione di Argentina Football Distribution, la joint venture con la federazione nazionale per la distribuzione internazionale della Primera División. Nell’ecosistema sportivo di 777 ci sono anche 1190 Sports (per la trasmissione delle partite in Sud America), la piattaforma di streaming Ata Football (per gli eventi di calcio femminile live e on demand) e l’agenzia Green Sports Management.

 

Quanto ha investito nel Genoa

777 Partners rileva il Genoa nel 2021 da Enrico Preziosi alla cifra simbolica di un euro. La valutazione è in realtà di 150 milioni, inclusi 110 milioni di passività. Il fondo salda una prima tranche da 20 milioni il 22 settembre e la seconda a novembre, a conclusione di passaggio dell’intero pacchetto azionario. Stando ai numeri emersi dall’assemblea degli azionisti del maggio 2023, dal novembre 2021, ovvero la data del closing, la nuova proprietà ha immesso nelle casse del Grifone 105 milioni complessivi.

La presidenza viene affidata ad un tifoso doc rossoblu: il primario Alberto Zangrillo, l’anestesista rianimatore e docente dell’Università Vita-Salute San Raffaele di Milano noto per essere il medico di Silvio Berlusconi e una delle virostar durante la pandemia. Wander e Pasko figurano nel CdA. L’amministratore delegato è Andres Blazquez, manager di 777 Partners dal 2020 ed ex senior advisor di Guggenheim Partners e socio amministratore di Caucasus Capital Partners.

Al primo biennio in Serie A, la nuova proprietà statunitense chiude il bilancio 2022 del Genoa in rosso di 61,7 milioni, già ripianati dal fondo grazie ad un versamento di 62,4 milioni. L’acquisto ad oggi più costoso è quello di Mateo Retegui, il bomber argentino naturalizzato italiano (è il numero 9 della Nazionale, fortemente voluto dall’ex cittì Roberto Mancini) reduce dall’esperienza con la maglia del Tigre e preso dal Boca Juniors per 12 milioni di euro.

 

I risultati sportivi da quando sono proprietari

La mission di 777 Partners è creare una rete multi-club globale sul modello del gruppo Red Bull. A coordinare le attività di tutte le squadre della holding c’è il manager tedesco Johannes Spors, un passato proprio nel toro rosso. Sul versante sportivo, l’avventura di 777 Partners in Serie A comincia male: il Genoa termina la stagione 2021-2022 al 19° posto con 28 punti in classifica e retrocede in B dopo 15 stagioni.

Nell’annata seguente, con l’esonero dell’allenatore Alexander Blessin e l’arrivo di Alberto Gilardino in panchina, la squadra chiude il campionato cadetto al secondo posto dietro il Frosinone e riconquista immediatamente la massima categoria. Quella 2023-2024 è la stagione del ritorno in A per il Grifone, che ha già investito quasi 30 milioni di euro per rafforzare la rosa con gli acquisti di Retegui, Radu Dragusin, Josep Martínez, Johan Vásquez, George Puscas e Mattia Aramu. L’obiettivo, naturalmente, è restare in Serie A (possibilmente in posizioni di classifica in linea con il prestigio e il blasone del club) e raggiungere gradualmente l’Europa attraverso una crescita sostenibile.

AUTORE

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Alessandro Zoppo

Ascolta musica e guarda cinema da quando aveva 6 anni. Orgogliosamente sannita ma romano d'adozione, Alessandro scrive per siti web e riviste occupandosi di cultura, economia, finanza, politica e sport. Impegnato anche in festival e rassegne di cinema, Alessandro è tra gli autori di Borsa&Finanza da aprile 2022 dove si occupa prevalentemente di temi legati alla finanza personale, al Fintech e alla tecnologia.

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