8 per mille: cos’è, a chi può essere destinato e come si calcola

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L’8 per mille è una piccola percentuale dell’Irpef che ogni contribuente può destinare a uno specifico ente religioso o allo Stato, ma non solo. Nato con la legge n. 222 del 1985, e operativo dal 1987, oggi ha una rilevanza enorme: ogni anno, milioni di euro vengono redistribuiti per finanziare progetti culturali, sociali e religiosi.

Ma come funziona esattamente? E soprattutto, a chi vanno questi soldi? Cerchiamo di dare una risposta esauriente ai diversi quesiti.

 

In questo articolo:

 

  • A chi può essere destinato l’8 per mille
  • Qual è la funzione dell’8 per mille
  • Calcolo

 

A chi può essere destinato l’8 per mille

Ogni anno, al momento della dichiarazione dei redditi, i contribuenti possono decidere a chi destinare l’8 per mille. Le opzioni sono diverse e coprono sia lo Stato sia numerose confessioni religiose, ognuna con finalità specifiche.

Lo Stato impiega questi fondi per la tutela del patrimonio culturale, per contrastare la fame nel mondo, per l’assistenza ai rifugiati e per interventi in caso di calamità naturali. La Chiesa Cattolica, invece, li utilizza per il sostentamento del clero, il finanziamento di opere di carità e la manutenzione delle strutture religiose. Le chiese protestanti, come quelle Valdesi, Metodiste, Luterane, Battiste, Apostoliche e Avventiste, destinano le risorse a progetti sociali e culturali, spesso in collaborazione con enti laici.

Anche l’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane riceve una quota dell’8 per mille, investendo i fondi in iniziative educative, culturali e assistenziali. Lo stesso vale per l’Unione Buddista e Induista Italiana, che sostiene attività religiose e sociali con un’attenzione particolare alla solidarietà e alla diffusione della propria tradizione.

E qui la precisazione è d’obbligo: la scelta dell’8 per mille è volontaria e non incide sulle tasse da pagare. Se il contribuente non esprime una preferenza, il gettito viene comunque distribuito in base alle scelte effettuate dagli altri cittadini.

 

Qual è la funzione dell’8 per mille

L’8 per mille non è solo una questione fiscale. È una leva di partecipazione attiva che consente ai cittadini di indirizzare una parte delle proprie imposte verso cause di grande impatto sociale e culturale.

Molti fondi vengono destinati alla solidarietà concreta. Mense per i poveri, costruzione di scuole e ospedali, assistenza alle fasce più vulnerabili della popolazione: ogni anno, centinaia di progetti vengono finanziati grazie a questa scelta. Anche il patrimonio artistico e culturale ne beneficia. Edifici storici, chiese, sinagoghe e templi vengono restaurati e preservati, mantenendo viva la memoria e la bellezza dei luoghi simbolo della nostra storia.

L’8 per mille supporta anche le comunità religiose nel mantenimento dei luoghi di culto, nella formazione dei ministri e nella promozione della spiritualità. In pratica, una semplice firma nella dichiarazione dei redditi può trasformarsi in un aiuto concreto per chi ne ha più bisogno.

 

Calcolo

Il calcolo dell’8 per mille è più semplice di quanto sembri. Si prende l’importo totale dell’Irpef dovuta e si applica la percentuale dello 0,8%. Facciamo qualche esempio:

 

  • Reddito imponibile di 30.000 euro → Irpef di circa 7.000 euro → 8 per mille = 56 euro;
  • Reddito imponibile di 50.000 euro → Irpef di circa 15.000 euro → 8 per mille = 120 euro;
  • Reddito imponibile di 70.000 euro → Irpef di circa 23.000 euro → 8 per mille = 184 euro.

Può sembrare una cifra modesta, ma quando milioni di persone effettuano la propria scelta, il totale raggiunge centinaia di milioni di euro ogni anno.

Immagine di Achiropita Cicala

Achiropita Cicala

Giornalista e Seo Copywriter dal 2021. Laureata in Economia Applicata, ha consolidato le conoscenze in materia presso vari studi commerciali, per poi dedicarsi al giornalismo web. Ha lavorato in diverse testate editoriali online (Blastingnews.com, Trend-online.com, Money.it, Ftaonline.com, etc.), occupandosi della redazione di articoli e notizie a carattere economico (finanza personale, mercati, risparmio, pensioni, fisco e tasse, lavoro, previdenza sociale, diritto).

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