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Addetto allo sviluppo commerciale, cosa fa e quanto guadagna

Una addetta allo sviluppo commerciale illustra prodotti ad una potenziale cliente

Nella classifica stilata da LinkedIn dei 15 lavori in forte ascesa in Italia nel 2024, al primo posto in graduatoria c’è l’addetto allo sviluppo commerciale. È una delle figure più ricercate dalle aziende, in particolare quelle che operano nelle vendite al dettaglio. Nel mondo anglosassone questo profilo è noto con la sigla SDR: sales development representative. Ma di cosa si occupa di preciso questo professionista? Quale deve essere la sua formazione, con chi è chiamato a confrontarsi ogni giorno e in media a quanto ammonta il suo stipendio?

 

Chi è e cosa fa l’addetto allo sviluppo commerciale

L’addetto allo sviluppo commerciale è il professionista specializzato nella ricerca di nuovi lead, ovvero quelli che nel marketing sono i potenziali clienti: tutte quelle persone che in qualsiasi modo (via sito web, telefono, e-mail, social e così via) hanno mostrato interesse nei confronti di un prodotto o di un servizio dell’azienda. L’SDR stabilisce un contatto iniziale con loro, propone prodotti o servizi adatti alle loro esigenze e li trasferisce agli account executive che lavorano per trasformare i lead in clienti a tutti gli effetti.

Anche se non sono loro a concludere le trattative, gli addetti allo sviluppo commerciale svolgono un ruolo di fondamentale importanza: sono i gatekeeper dell’azienda. Gli SDR collegano l’organizzazione all’esterno, ossia all’ambiente dei potenziali nuovi clienti. È loro compito infatti rappresentare pubblicamente il ​​marchio, scoprire le esigenze dei lead e illustrare tutti i prodotti e i servizi disponibili, frequentare eventi, fiere, conferenze, social media, comunità e forum online per stabilire un contatto e filtrare quei clienti che non sono ritenuti adatti.

I loro sforzi nello sviluppo delle vendite contribuiscono direttamente alla crescita del business. Ogni addetto allo sviluppo commerciale è la persona di riferimento per il processo di qualificazione dei lead e per questo motivo lavora a stretto contatto con gli altri membri del team di vendita. Tra i settori in cui questi professionisti sono più rappresentati spiccano la consulenza e i servizi aziendali, le tecnologie dell’informazione e della comunicazione e i servizi informatici.

 

Quale laurea bisogna avere?

Non c’è un percorso di studi o un corso di laurea specifico per diventare addetto allo sviluppo commerciale: sono in particolare le lauree in Marketing, Scienze della comunicazione e Comunicazione aziendale a permettere di sviluppare le competenze più opportune per svolgere questo lavoro, senza dimenticare quelle tecniche per chi si specializza nella consulenza IT. È tuttavia fondamentale che l’SDR accresca al meglio un linguaggio semplice ma efficace e perfezioni le sue capacità organizzative, comunicative, emotive e di risoluzione dei problemi per generare fiducia nei clienti. In tal senso, le lauree umanistiche rimangono quelle che permettono di incrementare la maggior parte di soft skills più adatte a questa professione.

Dovendo conoscere in maniera approfondita i prodotti e i servizi della sua azienda e tutti gli strumenti CRM che supportano le funzioni e i processi di marketing, vendita e assistenza, l’addetto allo sviluppo commerciale è tenuto ad un aggiornamento continuo. È consigliabile da questo punto di vista frequentare corsi di vendita e perfezionamento e Master di I e II livello nelle Business School, aggiornarsi costantemente sulle nuove tecnologie (in particolare tutto quel che riguarda l’e-commerce B2B) e sui concetti e le tecniche di lead generation e soprattutto costruirsi una propria rete professionale.

 

Lo stipendio del sales development representative

Secondo i numeri riportati dal portale specializzato Glassdoor, uno dei più grandi siti di lavoro e di reclutamento al mondo, lo stipendio medio di un addetto allo sviluppo commerciale in Italia è tra i 23.000 e i 35.500 euro all’anno, naturalmente in base al livello di esperienza e al tipo di azienda per cui si lavora. Di solito si arriva a diventare SDR dopo un paio d’anni passati come venditore e sales account specialist, mentre gli stipendi cominciano a salire per gli account executive (i commerciali responsabili dei contatti diretti con i clienti) e i business development associate, i professionisti che valutano i modelli di business e le strategie d’azione.

In Italia le aree principali dove vengono assunti gli addetti allo sviluppo commerciale sono Milano, Roma e Torino. Non bisogna dimenticare che quella dell’SDR, oltre a essere fondamentale per favorire la crescita dell’impresa, è una professione che presenta due importanti vantaggi extra-economici: una sostanziale parità di genere (nell’attuale distribuzione di questo lavoro il 53% è di donne e il 47% di uomini) e un’elevata possibilità di lavorare da remoto, con estrema flessibilità di orari, libertà di scegliere il luogo da cui operare e miglioramento del benessere fisico e del cosiddetto work-life balance, l’equilibrio tra vita privata e professionale.

AUTORE

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Alessandro Zoppo

Ascolta musica e guarda cinema da quando aveva 6 anni. Orgogliosamente sannita ma romano d'adozione, Alessandro scrive per siti web e riviste occupandosi di cultura, economia, finanza, politica e sport. Impegnato anche in festival e rassegne di cinema, Alessandro è tra gli autori di Borsa&Finanza da aprile 2022 dove si occupa prevalentemente di temi legati alla finanza personale, al Fintech e alla tecnologia.

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