Aeffe pronta a vendere Moschino, in Borsa pressione ribassista su titolo

Aeffe pronta a vendere Moschino, in Borsa pressione ribassista su titolo

Aeffe pronta a vendere Moschino, in Borsa pressione ribassista su titolo

Secondo Mediobanca Aeffe avrebbe concluso alcune operazioni che la potrebbero portare a valorizzare Moschino, il suo asset principale. Nel frattempo i conti dell’azienda recuperano terreno nei primi 9 mesi ma il rating resta neutral

 

Aeffe è vicina a vendere Moschino. Secondo gli analisti di Mediobanca, la società attiva del lusso ha finalizzato alcune azioni strategiche che potrebbero sbloccare il valore del marchio del suo asset principale (circa l’80% dei suoi ricavi). L’azienda potrebbe quindi rafforzare il posizionamento del marchio ed estrarre potenziali sinergie dalla sua integrazione con il business del womenswear del gruppo.

In dettaglio, gli analisti fanno riferimento ad alcune operazioni concluse di recente come l’acquisizione di una minoranza del 30% in Moschino, detenuta da Sinv Holding, per 66,6 milioni di euro il luglio scorso, e l’accordo con Sinv come licenziatario delle collezioni di abbigliamento femminile “Love Moschino” per rilevare la licenza con due anni di anticipo a partire dalla stagione che inizierà nel 2023. A queste due operazioni si aggiunge l’accordo firmato con il franchising Scienward Fashion and Luxury di Shanghai per gestire direttamente i 40 negozi Moschino nella Cina continentale a partire da giugno 2022.

“Tutto questo avviene mentre il gruppo è fortemente impegnato a recuperare il business perso durante la pandemia e ad aumentare la redditività appena colpita nel 2020″, spiegano gli analisti. I primi nove mesi dell’anno sono stati un chiaro segno che il gruppo è sulla buona strada per tornare alla normalità, in quanto i ricavi sono stati solo il 7% inferiori a quelli dello stesso periodo del 2019.

In particolare, l’Ebitda è stato maggiore di oltre il 100% in termini tendenziali, sia nel terzo trimestre sia nei nove mesi complessivi, con un margine sulle vendite che è ritornato grazie agli acquisti degli adolescenti, alla leva operativa e all’efficiente gestione dei costi. Gli analisti segnalano anche come naturale conseguenza l’indebitamento netto di 140,3 milioni di euro, con una diminuzione nel periodo di 8,4 milioni in termini tendenziali.

“Nel rivalutare l’intera storia azionaria di Aeffe, capiamo che le recenti azioni aziendali sono tutte finalizzate a sbloccare il valore nascosto del marchio Moschino. L’esecuzione impeccabile potrebbe comportare un accrescimento dell’utile per azione superiore a quello che ci aspettiamo attualmente”, spiegano in conclusione gli analisti che sul titolo Aeffe hanno aumentato il prezzo obiettivo a 2,90 euro dai precedenti 1,65 euro (confermato il rating neutral), sulla base delle stime di aggiornamento.

 

Azioni Aeffe: pressione ribassista per titolo, attenzione al supporto in area 2,535

Il titolo Aeffe sembra essere impostato al ribasso nel breve termine, anche grazie alla performance negativa registrata nella seduta di venerdì. Dopo un’apertura in linea con la chiusura precedente, infatti, le quotazioni hanno dapprima intrapreso un andamento fortemente rialzista che le ha portate a realizzare un massimo sul livello 2,680, per poi invertire drasticamente la rotta fino a raggiungere un minimo a quota 2,580, chiudendo non lontano a 2,590 euro.

Dopo il massimo di periodo realizzato lo scorso 17 novembre sul livello 2,980, i prezzi hanno iniziato a ritracciare lentamente ma con una certa costanza, permettendo al mercato di creare una configurazione grafica di distribuzione che prevede target ribassisti in prossimità di quota 2,535. Violato questo supporto, la discesa dovrebbe addirittura accelerare fino a 2,365 euro dove, però, potrebbe diventare conveniente acquistare il titolo in un’ottica di rimbalzo.

L’impostazione grafica, infatti, vede i prezzi stazionare al di sopra sia dell’indicatore Supertrend che dell’indicatore Parabolic Sar, mentre la media mobile a 25 è diventata ribassista da poco. Anche l’indicatore Macd ha appena incrociato il proprio Signal. Inoltre, è da segnalare come l’indicatore RSI sia posizionato nell’area di “neutralità” vicino al livello 50. Dal punto di vista operativo, pertanto, l’ingresso in posizioni long è consigliabile solo al superamento del livello 2,680 con target nell’intorno dei 2,770 euro, mentre le posizioni ribassiste potranno essere aperte solo alla violazione di quota 2,580 con obiettivo molto vicino al livello 2,535.

 


L’andamento di breve termine del titolo Aeffe

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