AIPB: Ragaini nuovo Presidente, ecco quali sfide attendono il private banking

AIPB: Ragaini nuovo Presidente, ecco quali sfide attendono il private banking

Private banking: ecco quali sfide attendono Ragaini, nuovo Presidente AIPB

Il CdA di AIPB  si è riunito in prima seduta per nominare i nuovi organi sociali e per analizzare le evoluzioni dell’industria del Private Banking e le previsioni per il triennio 2022-2024, alla luce delle prospettive nel mutato scenario economico finanziario. Ad Andrea Ragaini (Vice Direttore Generale Vicario di Banca Generali) è stata affidata la presidenza e a Claudio Devecchi (docente di Strategia e Politica Aziendale e Management dell’Università Cattolica di Milano) la vicepresidenza, mentre Antonella Massari è stata riconfermata Segretario Generale di AIPB.

 

Private Banking: le prospettive di crescita nel triennio 2022-2024

Ciò che salta subito all’occhio dai dati diffusi da AIPB è la resilienza del Private Banking anche in un contesto disseminato da incertezze geopolitiche, pandemiche, macroeconomiche e finanziarie. Nonostante l’inflazione stia crescendo a ritmi vertiginosi, si intuisce come i benestanti (più formalmente detti High Net Worth Individuals) siano capaci di mettere al sicuro i propri risparmi e patrimoni affidandosi alle expertise dei private bankers. Tanto che si stima una crescita media annua del mercato servito dal Private Banking nel triennio del 4%, con asset gestiti che vanno dai 1.030 miliardi di euro del 2021 ai 1.157 miliardi di euro stimati per fine 2024 (+12,3% la crescita totale prevista sui tre anni, di cui 7,3% la raccolta netta e 5,1% l’effetto dei mercati finanziari sul valore dei portafogli).

Questa crescita è determinata dall’effetto combinato dell’evoluzione dei mercati finanziari e della capacità commerciale dei bankers di attrarre nuovi prospect e interessa tutte le componenti delle attività in gestione, in particolare il comparto assicurativo e dei fondi di investimento, che assicurano il sorpasso sugli altri canali distributivi. I dati elaborati da AIPB registrano inoltre una crescita del peso del Private Banking nella gestione degli investimenti delle famiglie, disegnando prospettive di crescita che ne confermano il trend positivo anche per il prossimo triennio.

Un dato ancor più brillante se si considera che, nel triennio 2022-2024, la propensione al risparmio delle famiglie è stimata in rallentamento per effetto della reflazione (tasso di inflazione previsto al 5% per il 2022). Secondo le stime di Prometeia per AIPB, la ricchezza complessiva delle famiglie italiane dovrebbe crescere mediamente del 2,4% all’anno, generando un flusso cumulato di nuova ricchezza di circa 250 miliardi di euro nel triennio, dei quali 100 miliardi di euro per effetto mercato.

 

Private Banking: la performance del settore nel 2021

Guardando più da vicino il settore, il Private Banking nel 2021 ha attratto con successo i risparmi degli italiani assicurandosi una crescita del 10,5%, doppia rispetto agli altri canali distributivi. Ha inoltre assicurato una migliore performance dei portafogli della clientela attraverso un significativo sviluppo dei fondi e delle gestioni, aumentando gli investimenti diretti in capitali di rischio. A fronte di una riduzione del peso dei titoli di Stato, le attività gestite dal Private Banking hanno registrato una crescita del peso degli strumenti assicurativi e un contenimento della liquidità su livelli fisiologici.

Risultati ottenuti grazie ad un modello di servizio basato su professionalità e vicinanza, che è riuscito ad offrire consulenza anche attraverso i canali digitali, ottenendo un consolidamento della fiducia della clientela (livello di soddisfazione di quest’ultima crescente e oggi pari all’84%).

 

Investimenti famiglie italiane 2021

 

AIPB: le sfide che attendono il nuovo Presidente Ragaini

Il nuovo Presidente Andrea Ragaini ha rinnovato l’impegno dell’Associazione lungo due direttrici prioritarie: valorizzare gli aspetti distintivi dell’industria Private e assumere un ruolo chiave nella promozione degli investimenti sostenibili e dell’educazione finanziaria dei clienti HNWI, con focus sul lungo periodo e sul finanziamento all’economia reale (private equity). Innovazione, protezione e crescita sostenibile sono le parole chiave che orienteranno l’industria del Private Banking nel prossimo triennio”, ha concluso Ragaini.

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