Si è chiuso il mandato quadriennale del cda di Efpa Italia, il secondo dopo la riconferma del 2022. Un periodo complesso ma ricco di soddisfazioni e crescita, come ha sottolineato il presidente dalla Fondazione, Nicola Ardente. Un periodo che ha segnato una profonda evoluzione di Efpa Italia e ne ha rafforzato il ruolo di punto di riferimento nella certificazione delle competenze e nella promozione degli standard professionali della consulenza finanziaria. “Quando abbiamo avviato questo percorso nel 2018 ci eravamo posti un obiettivo ambizioso: rendere Efpa Italia promotrice della crescita qualitativa della professione e proattiva nel saper soddisfare le esigenze di un mercato in continua evoluzione. Gli straordinari risultati raggiunti dimostrano che la direzione intrapresa era quella giusta”, ha commentato Ardente.
In questo articolo:
- La crescita di Efpa Italia in numeri
- Nicola Ardente: “Competenze, etica e qualità al servizio della professione e dei risparmiatori”
La crescita di Efpa Italia in numeri
I numeri fotografano il percorso di sviluppo significativo compiuto da Efpa Italia. Tra la fine del 2017 e la fine del 2025 i professionisti certificati sono passati da 5.758 a 13.299, con un incremento complessivo del 131%. Parallelamente, la Fondazione ha consolidato la propria struttura economica e patrimoniale attraverso una gestione orientata all’efficienza e alla sostenibilità, ampliando al tempo stesso l’offerta formativa per rispondere alle nuove esigenze del mercato.
Nel corso del mandato appena concluso, Efpa Italia ha puntato sull’innovazione dell’offerta, anticipando le trasformazioni che stanno interessando il settore della consulenza finanziaria. Oltre alle tradizionali certificazioni EIP, EFA ed EFP, sono state introdotte, a partire dalla fine del 2021, quattordici nuove certificazioni monotematiche dedicate agli ambiti più innovativi della professione, dalla sostenibilità agli investimenti alternativi, dalla pianificazione patrimoniale e successoria alla previdenza complementare, fino alla longevity, alla finanza comportamentale, all’intelligenza artificiale applicata alla consulenza, al settore immobiliare e a quello assicurativo. L’obiettivo è stato quello di mettere a disposizione dei professionisti strumenti specialistici per affrontare un mercato in continua evoluzione e caratterizzato da una crescente complessità normativa e finanziaria.
Tra le novità più significative figura anche il profondo rinnovamento della certificazione EFP – European Financial Planner, il livello di specializzazione più elevato previsto dal sistema Efpa. Il percorso è stato ripensato con una struttura modulare basata sulle certificazioni specialistiche, con l’intento di rendere la formazione maggiormente aderente alle esigenze operative dei consulenti e più facilmente applicabile all’attività professionale quotidiana.
Accanto alla crescita dell’offerta formativa, Efpa Italia ha rafforzato il proprio ruolo di centro culturale per il settore. Gli Efpa Webinar, nati durante la pandemia e moderati dal presidente Nicola Ardente, sono diventati un appuntamento stabile, coinvolgendo decine di migliaia di professionisti tra partecipazioni in diretta e visualizzazioni on demand. Anche gli eventi territoriali Efpa Lounge, avviati nel 2023, hanno contribuito ad aumentare la presenza della Fondazione sul territorio nazionale, favorendo il confronto tra consulenti, operatori del settore e stakeholder. Per il 2026 il tema scelto è il longevity planning, considerato uno degli ambiti destinati ad assumere un ruolo sempre più centrale nella consulenza finanziaria olistica. Cresce inoltre la partecipazione all’Efpa Italia Meeting, l’appuntamento annuale aperto sia ai professionisti certificati sia agli operatori del settore, che negli anni si è consolidato come uno degli eventi di riferimento dedicati all’evoluzione della consulenza finanziaria.
Nicola Ardente: “Competenze, etica e qualità al servizio della professione e dei risparmiatori”
Il bilancio degli otto anni di mandato è affidato alle parole del presidente uscente Nicola Ardente, che ha sottolineato il percorso compiuto dalla Fondazione: “Anche una fase di grande criticità come il periodo pandemico è stata affrontata con lungimiranza, trasformandola in un’opportunità di sviluppo, come dimostrato dalla crescita straordinaria e dal consolidamento della Fondazione proprio negli anni successivi all’emergenza sanitaria”. Ardente ha attribuito i risultati ottenuti al lavoro condiviso del Consiglio di amministrazione, del Comitato scientifico, della struttura operativa e dei professionisti certificati che hanno scelto di investire nella propria formazione. “Abbiamo sostenuto fortemente un modello che mette al centro la qualità professionale e l’aggiornamento permanente, elementi ormai imprescindibili in un contesto economico, normativo e sociale sempre più complesso. Al termine di questa Consigliatura Efpa Italia dispone di basi ancora più solide per continuare a essere un punto di riferimento nell’evoluzione della consulenza finanziaria, promuovendo competenze, etica e qualità al servizio della professione e dei risparmiatori” ha concluso Ardente.









