Il Consiglio di Amministrazione di Efpa Italia, riunitosi a Milano nella seduta di insediamento successiva al recente rinnovo dell’organo di governance, ha nominato Fabrizio Quaglio nuovo presidente della Fondazione, affiliata italiana della European Financial Planning Association.
La nomina apre un nuovo ciclo alla guida dell’ente che in Italia certifica le competenze dei professionisti della consulenza finanziaria e ne definisce gli standard formativi, e arriva a poche settimane dalla chiusura di un mandato quadriennale che era stato preceduto da un altro quadriennio, per un totale di otto anni di continuità gestionale.
In questo articolo:
- Dall’editoria alla consulenza: chi è Fabrizio Quaglio
- A chi succede Quaglio: l’eredità del mandato di Ardente
- Efpa Italia: una Fondazione da 13mila certificati
Dall’editoria alla consulenza: chi è Fabrizio Quaglio
Classe 1963, nato a Padova, Fabrizio Quaglio è laureato in Scienze politiche con indirizzo internazionale. Dopo una prima esperienza professionale nel settore editoriale, nel 1991 ha avviato l’attività di consulente finanziario in Programma Italia, la rete confluita poi in Banca Mediolanum, dove opera tuttora. Il suo profilo è quello del professionista di rete cresciuto dentro la rappresentanza di categoria: iscritto ad Anasf dal 1994 e certificato EFPA EFA dal 2008, nel corso degli anni ha ricoperto numerosi incarichi associativi fino a entrare nel Consiglio nazionale e nel Comitato esecutivo dell’associazione dei consulenti finanziari, dove dal 2019 è responsabile dell’area Decentramento associativo, la struttura che presidia il rapporto con i territori.
È una traiettoria che spiega il mandato ricevuto. “Accolgo questo incarico con profonda gratitudine e senso di responsabilità“, ha dichiarato il neopresidente, che ha ringraziato il Consiglio di Amministrazione “per la fiducia accordatami” e rivolto un riconoscimento a chi ha guidato la Fondazione negli ultimi anni. “Ricevo una Fondazione solida e autorevole, che ha saputo conseguire risultati significativi in termini di crescita, reputazione e diffusione della cultura della certificazione professionale di qualità. Metterò la mia esperienza al servizio della Fondazione, nel segno della continuità”.
Sul contesto in cui si inserisce il nuovo corso, Quaglio non ha usato giri di parole: “In una fase di profondi cambiamenti che coinvolgono anche la consulenza finanziaria, Egpa Italia intende continuare a essere un punto di riferimento per il mercato, favorendo l’aggiornamento dei professionisti del risparmio e promuovendo una consulenza sempre più qualificata, orientata al valore e fondata su solidi principi etici”.
A chi succede Quaglio: l’eredità del mandato Ardente
Quaglio raccoglie il testimone di Nicola Ardente, presidente della Fondazione dal dicembre 2024. La sua nomina era arrivata per acclamazione del Consiglio di Amministrazione dopo che allo stesso Ardente, già consigliere e poi vicepresidente, erano state assegnate le deleghe presidenziali in seguito alla revoca dell’incarico a Marco Deroma nel luglio dello stesso anno. Contestualmente alla nomina di Ardente, la vicepresidenza era passata a Bruno Linguanti.
Il consiglio uscente era in carica dal 2018 e riconfermato nel 2022 per un ulteriore quadriennio fino al 2026: otto anni durante i quali Efpa Italia ha rafforzato il proprio ruolo di riferimento culturale e formativo per il settore. Gli Efpa Webinar, nati nel periodo pandemico e moderati dallo stesso Ardente, sono diventati un appuntamento stabile capace di coinvolgere decine di migliaia di professionisti tra partecipazioni in diretta e visualizzazioni on demand, mentre gli eventi territoriali Efpa Lounge, avviati nel 2023, hanno esteso la presenza della Fondazione sul territorio nazionale. In crescita costante anche la partecipazione all’Efpa Italia Meeting, l’appuntamento annuale aperto sia ai certificati sia agli operatori del settore.
“Quando abbiamo avviato questo percorso nel 2018 ci eravamo posti un obiettivo ambizioso: rendere Efpa Italia promotrice della crescita qualitativa della professione e proattiva nel saper soddisfare le esigenze di un mercato in continua evoluzione”, è il bilancio tracciato dal presidente uscente.
Il nuovo Consiglio di Amministrazione, i cui componenti sono designati da Anasf in qualità di socio fondatore unico della Fondazione, è composto da Nicola Ardente, Alberto Becchi, Giancarlo Coppola, Bruno Linguanti, Stefano Lorusso, Marina Maghelli, Marco Melluso, Anna Maria Pastorini, Fabrizio Quaglio, Pasqualino Rao, Loreto Regimenti e Andrea Turriziani. La presenza tanto di Ardente quanto di Linguanti nel nuovo organo rafforza la lettura di una successione all’insegna della continuità più che della discontinuità.
Efpa Italia: una Fondazione da 13mila certificati
Il perimetro che Fabrizio Quaglio si trova a guidare è cresciuto con costanza. Secondo i dati diffusi dalla Fondazione, Efpa Italia annovera oggi circa 13mila professionisti certificati, con una crescita media del 9% negli ultimi tre anni, e da oltre vent’anni rappresenta il principale ente nazionale per la definizione degli standard professionali, la certificazione delle competenze e la promozione della formazione continua nella consulenza finanziaria e nei servizi di investimento.
A livello continentale, sempre stando alla nota, la European Financial Planning Association è un’associazione senza fine di lucro con sede a Bruxelles che conta più di 100mila professionisti certificati e 11 Paesi affiliati, e costituisce l’organismo di riferimento per la certificazione di financial advisor e financial planner.
Alla nomina sono arrivati anche gli auguri del presidente di Anasf Luigi Conte: “La capacità di costruire relazioni, coinvolgere i territori e promuovere la crescita della professione ha sempre contraddistinto il suo impegno in Anasf: qualità che sono certo sapranno accompagnarlo con successo anche in questo nuovo percorso”.
Il nuovo corso parte da un’agenda già impostata. Il tema scelto per il ciclo di incontri territoriali del 2026 è il longevity planning, uno degli ambiti destinati ad assumere un ruolo sempre più centrale in una consulenza finanziaria che si sposta dal prodotto alla pianificazione olistica del patrimonio. È su quel terreno — la trasformazione della professione e la certificazione delle competenze necessarie a reggerla — che si misurerà la presidenza Quaglio.









