A differenza del 30% degli unicorni europei che rischiano di perdere la loro valutazione di mercato superiore al miliardo di dollari, la startup francese Alan non rallenta la sua crescita. Creata nel 2016 e inserita nelle Europe’s Mighty 50 di Atomico, la classifica delle cinquanta società tecnologiche pronte a diventare “asset strategici globali per l’Europa”, l’azienda di health insurance ha raggiunto una valutazione di 5 miliardi di euro.
L’espansione di Alan è impressionante. Soltanto nel settembre 2024, in seguito all’accordo con Belfius Bank e ad un round di finanziamento di Serie F da 173 milioni di euro guidato proprio dalla banca-assicurazione belga, la insurtech parigina valeva 4 miliardi. Oggi conta 740 dipendenti che forniscono servizi di assicurazione sanitaria 100% online a un milione di clienti (raddoppiati in due anni, evidenziano sul blog aziendale) tra lavoratori, liberi professionisti e pensionati.
In questo articolo:
- Alan, valutazione record per la startup francese
- Cosa fa e come funziona l’app di health insurance
- Rendere l’assistenza sanitaria semplice e accessibile
Alan, valutazione record per la startup francese
Guidata dal co-fondatore e amministratore delegato Jean-Charles Samuelian, presente anche nel board di Mistral, Alan ha toccato i 5 miliardi di valutazione grazie ad un round di finanziamento da 100 milioni. La raccolta è stata guidata da Index Ventures con i nuovi investors Greenoaks, Kaaf e Sh, la conferma di Belfius, il business angel Tobi Lütke (il fondatore di Shopify), l’attaccante dell’Atletico Madrid Antoine Griezmann e l’ex centrocampista Blaise Matuidi.
Presente in quattro nazioni (Francia, Belgio, Spagna e Canada) con 37mila aziende coperte dai suoi servizi, Alan sta registrando una forte crescita dei ricavi annuali ricorrenti, arrivati a 785 milioni nel quarto trimestre del 2025 (+53% rispetto alla fine del 2024). L’unicorno francese userà il capitale raccolto nell’ultimo round per “investire in modo ambizioso, in particolare nella tecnologia e nell’intelligenza artificiale”, spiega Samuelian in una nota.
Dopo essersi aggiudicata un appalto per fornire un’assicurazione sanitaria a 135mila dipendenti pubblici e ai loro familiari, l’azienda ha dichiarato di aver raggiunto la redditività operativa in Francia, dove è stata la prima compagnia indipendente di nuova generazione a ottenere una licenza dagli anni Ottanta. Ora la startup afferma di essere vicina al punto di pareggio (tra 2023 e 2024 ha registrato perdite per 113 milioni) e conta di raggiungere 1 miliardo di Arr nel 2026 piuttosto che la redditività.
Cosa fa e come funziona l’app di health insurance
Le soluzioni della insurtech trasformano l’assistenza sanitaria in un modello software as a service. Nata in origine come un prodotto complementare al sistema sanitario nazionale francese, Alan ha lanciato un’app che consente agli utenti di gestire i rimborsi, contattare i medici e monitorare le proprie abitudini sanitarie. In alcuni casi, il lavoratore riceve un rimborso sul proprio conto corrente pochi minuti dopo aver lasciato l’ospedale.
Nel tempo, l’azienda ha aggiunto nell’app numerosi servizi legati alla salute: una chat diretta con i medici, la possibilità di ordinare occhiali da vista, l’accesso a contenuti specifici su salute mentale, mal di schiena e altro ancora. La maggior parte dei suoi ricavi è destinata alla gestione delle richieste di indennizzo. Per aumentare la propria produttività, Alan sta invece implementando l’intelligenza artificiale generativa, garantita dalla vicinanza con Mistral.
L’obiettivo dell’unicorno è offrire una super-app personalizzata che diventi un punto di riferimento unico per tutto ciò che riguarda la salute, dalla copertura medica premium all’esperienza digitale. I rimborsi sono automatizzati al massimo livello grazie al riconoscimento ottico, a un sistema antifrode sviluppato internamente all’azienda e ai bonifici automatizzati. Il focus sulla prevenzione è in espansione e l’uso dell’intelligenza artificiale servirà a ottimizzare le interazioni con i clienti e la scalabilità.
Rendere l’assistenza sanitaria semplice e accessibile
Sin dagli inizi, i co-fondatori Samuelian e Charles Gorintin hanno voluto ricostruire l’assistenza sanitaria mettendo le persone (e non la burocrazia) al centro. Dai rimborsi alla prevenzione, l’approccio di Alan è completamente incentrato sull’utente: tutto deve essere rapido, chiaro e facile da usare. L’elevata automazione permette di elaborare e processare il 70% dei rimborsi entro un’ora e il 99% entro 24 ore.
“Ho investito in Alan per un motivo semplice: finalmente trattano questo argomento come dovrebbe essere trattato per gli imprenditori. Chiaro, veloce, senza scartoffie. Un’assicurazione che non mi distrae dall’essenziale: costruire il mio business”, sottolinea Matuidi, riscopertosi imprenditore da quando ha smesso di essere un calciatore. Con una solida riserva di liquidità da 376 milioni, la startup prevede nell’immediato futuro di consolidarsi ed espandersi fuori dal mercato domestico e di aggiungere nuovi servizi per la salute e il benessere attraverso una serie di acquisizioni strategiche.









