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Alibaba si moltiplica per sei, e l’azione?

Un campus dell'azienda cinese Alibaba.

Jack Ma è tornato a casa. Il fondatore di Alibaba la multinazionale attiva nell’e-commerce, soprannominata anche Amazon cinese, è rientrato pochi giorni fa nella Repubblica Popolare dopo un lungo soggiorno all’estero. Il suo ritorno è coinciso con l’annuncio di un programma di riorganizzazione complesso ma che dovrebbe portare grandi benefici alla società.

Alibaba diventerà la holding a cui faranno capo le sei compagnie in cui verrà suddiviso il suo business. Alcune di queste potrebbero poi essere cedute o quotarsi sul mercato. Si tratta di un annuncio storico che richiama alla mente quanto fatto dal colosso americano monopolista AT&T che rinunciò al controllo delle compagnie operative regionali Bell, creando sette società indipendenti, le baby-Bell. Ecco perché molti analisti hanno voluto parlare di baby-Alibaba.

 

Alibaba si allinea alla regolamentazione

Jack Ma si era allontanato dal proprio paese in corrispondenza con il giro di vite che le autorità cinesi avevano imposto al settore delle grandi società internet, con l’obiettivo di ridurre il potere di queste multinazionali per tutelare meglio la concorrenza e la privacy dei cittadini.

Le restrizioni hanno avuto un pesante impatto in Borsa sulle società interessate dai provvedimenti. L’azione Alibaba ha perso il 70% della sua capitalizzazione. Ora però lo scenario sta cambiando. Gran parte del lavoro delle autorità è stato fatto e ora il governo sembra voler stimolare la crescita del settore privato. La decisione della società fondata da Jack Ma e guidata da Daniel Zhang suona come un riavvicinamento alle richieste regolamentari. Peraltro un altro colosso cinese, JD.com sembra voler intraprendere la stessa strada.

 

Quali saranno le sei baby-Alibaba

Sei società più piccole e indipendenti, ciascuna con un suo amministratore delegato, un suo consiglio di amministrazione e la liberà strategica di perseguire il proprio sviluppo. Per tutte, la possibilità di essere cedute o di quotarsi in Borsa attraverso un’IPO. Le sei baby-Alibaba saranno:

 

  • Cloud Intelligence Group;
  • Taobao Tmall Commerce Group;
  • Local Services Group;
  • Ciniao Smart Logistics Group;
  • Global Digital Commerce Group;
  • Digital Media and Entertainment Group.

 

Di queste solo Taobao, che si occupa della gestione delle attività commerciali in Cina potrebbe rimanere interamente sotto il controllo diretto della holding.

 

La reazione del mercato

L’annuncio della riorganizzazione di Alibaba e della possibilità che le sei compagnie che ne nasceranno avranno indipendenza di perseguire le proprie strategie, potrebbero essere quotate o cedute, è stato accolto dal mercato con un balzo del 20% delle quotazioni dell’ADR di Alibaba, quotata sul Nasdaq. Ciò ha permesso di riportare in positivo il bilancio 2023 dell’American depository receipt e di riguadagnare la soglia dei 100 dollari persa poco più di un mese fa.
Anche per gli analisti l’operazione dovrebbe essere un successo. Il consensus di Bloomberg indica una quasi totale presenza di indicazioni “buy” – 91,1%. Il resto sono “hold” al 7,1% e “sell” all’1,8%. Il target price medio è calcolato a 142,62 dollari che rappresenta un incremento del 35% dalla chiusura di Borsa del 30 marzo 2023.

 

L’analisi tecnica e le strategie operative sul titolo Alibaba ADR

Dopo aver toccato il suo minimo storico a quota 58,01 dollari il 24 ottobre 2022, l’ADR Alibaba quotata al Nasdaq ha iniziato la sua risalita fino ai massimi a 121,27 dollari del 26 gennaio scorso. È seguita una correzione fino all’area degli 80 dollari da dove si è generata una nuova gamba rialzista. Le ultime tre sedute, accompagnate da volumi molto elevati, indicano che il movimento potrebbe continuare, al di là di correzione per scaricare parte dell’ipercomprato. Il traguardo sono i massimi relativi dell’anno poco sopra area 120 dollari. L’area degli 88 dollari rappresenta invece il livello rotto il quale lo scenario tecnico di Alibaba tornerebbe a peggiorare.

Il grafico a candele daily dell'ADR Alibaba
Il grafico daily di Alibaba quotata al Nasdaq – Fonte: IG

 

Alibaba: le strategie operative con i Certificati Turbo24 di IG

Per quanto riguarda l’operatività, si potrebbero valutare strategie long a partire da 105,50 dollari con target a 114 e 117 dollari. Lo stop loss potrebbe essere posizionato a quota 99,50. Per questo tipo di operatività può essere utilizzato un Certificato Turbo24 di IG con facoltà long su Alibaba che abbia il livello di Knock-Out (KO) superiore alla zona scelta per lo stop loss indicato.

Nel dettaglio, il Certificato Turbo24 Long con ISIN DE000A23Q9V1 propone un livello di KO a 54,6477 dollari e leva 3. Per trovare la corretta size di ingresso a mercato, ricordiamo di controllare il moltiplicatore, sotto la voce info. L’ammontare massimo che si potrà perdere non supererà in ogni caso l’investimento iniziale: perché ciò accada le quotazioni di Alibaba dovranno raggiungere il livello di KO del Certificato.

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