Amazon e Microsoft investono decine di miliardi in India, ecco dove

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Amazon e Microsoft puntano sull’India. Le due Big tech americane hanno pianificato investimenti plurimiliardari nella terza economia asiatica, puntando sulla sua straordinaria crescita degli ultimi anni e sul suo potenziale futuro.

In particolare, l’obiettivo sarà su alcuni settori chiave, come l’intelligenza artificiale, che attualmente muove miliardi di dollari in tutto il mondo. Oggi l’India è ancora molto indietro rispetto ai leader globali nelle tecnologie avanzate, come chip e AI, ma il vasto mercato consumer e i finanziamenti pubblici del Paese stanno attirando grandi attori tecnologici.

 

In questo articolo:

 

  • Amazon si conferma il più grande investitore estero in India
  • Microsoft: l’obiettivo è formare gli indiani sull’AI

 

Amazon si conferma il più grande investitore estero in India

In un comunicato aziendale, Amazon ha annunciato di voler investire oltre 35 miliardi di dollari in India entro il 2030, arrivando complessivamente a 40 miliardi di dollari investiti nel Paese. Il denaro verrà impiegato per espandere il business e raggiungere tre grandi obiettivi: la digitalizzazione guidata dall’intelligenza artificiale, la crescita delle esportazioni attraverso l’e-commerce e la creazione di posti di lavoro.

Secondo un rapporto di Keystone Strategy, il colosso di Seattle rappresenta oggi il più grande investitore estero in India, con un impatto economico che ha permesso di creare esportazioni cumulative di prodotti tramite e-commerce per 20 miliardi di dollari e circa 2,8 milioni di lavoratori in diversi settori – dalla tecnologia alla logistica, alle operazioni, fino al supporto clienti – nel 2024.

“Siamo onorati di aver fatto parte del percorso di trasformazione digitale dell’India negli ultimi 15 anni, con la crescita di Amazon in India perfettamente allineata con la visione di un Atmanirbhar e un Viksit Bharat”, ha affermato Amit Agarwal, Senior VP Emerging Markets di Amazon.

“Abbiamo investito su larga scala nella crescita delle infrastrutture fisiche e digitali per le piccole imprese, creando milioni di posti di lavoro e portando il Made-in-India a livello globale”. Atmanirbhar Bharat e Viksit Bharat sono due espressioni chiave della politica economica indiana e significano rispettivamente “India autosufficiente” e “India sviluppata”.

Entro il 2030, i posti di lavoro creati arriveranno a 3,8 milioni, grazie all’espansione della rete di distribuzione e consegna di Amazon. Nel frattempo, l’azienda conta di quadruplicare le esportazioni cumulative di e-commerce dall’India a 80 miliardi di dollari e di democratizzare l’accesso all’intelligenza artificiale per milioni di indiani.

 

Microsoft come Amazon: l’obiettivo è formare gli indiani sull’AI

Amazon ha risposto a Microsoft, che ieri ha annunciato un investimento di 17,5 miliardi di dollari nell’infrastruttura cloud e nell’intelligenza artificiale in India nell’arco di quattro anni.

Il colosso di Redmond ha affermato che, durante questo periodo, punterà a integrare l’AI nelle piattaforme nazionali e a migliorare la preparazione della forza lavoro, formando 20 milioni di indiani per adeguarli alla nuova tecnologia. Attualmente, Microsoft ha circa 22 mila dipendenti nel Paese.

La comunicazione è stata effettuata in seguito all’incontro tra l’amministratore delegato di Microsoft, Satya Nadella, e il primo ministro indiano, Narendra Modi, nel corso del quale i due leader hanno discusso delle ambizioni del Paese in tema di intelligenza artificiale.

Gli investimenti di Microsoft “aiuteranno a costruire l’infrastruttura, le competenze e le capacità sovrane necessarie per il futuro dell’AI”, ha dichiarato Nadella. In un post su X, Modi ha scritto che “i giovani indiani coglieranno questa opportunità per innovare e sfruttare il potere dell’AI per un pianeta migliore”.

Immagine di Johnny Zotti

Johnny Zotti

Laureato in economia, con specializzazione in finanza. Appassionato di mercati finanziari, svolge la professione di trader dal 2009 investendo su tutti gli strumenti finanziari. Scrive quotidianamente articoli di economia, politica e finanza.

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