Amazon: la minaccia nell'e-commerce si chiama Pinduoduo e ByteDance
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Amazon: la minaccia nell’e-commerce si chiama Pinduoduo e ByteDance

Amazon: la minaccia nell'e-commerce si chiama Pinduoduo e ByteDance

Amazon deve affrontare una minaccia molto seria nella sua attività di e-commerce: la concorrenza delle società cinesi Pinduoduo e ByteDance, che negli ultimi mesi hanno allargando gli orizzonti agli acquirenti stranieri. Le sfide per il gigante di Seattle si fanno più impegnative alla luce anche del momento che il suo core business sta attraversando, come dimostrano gli ultimi dati trimestrali. L’e-commerce ha avuto un rallentamento nel 3Q, anche perché i rilievi su base annuale vanno a scontrarsi con un periodo in cui la pandemia era ancora presente e i consumatori spendevano soprattutto online. Adesso che il Covid sembra essere stato lasciato completamente alle spalle e le persone escono a visitare i negozi fisici, il calo delle vendite nella piattaforma di Amazon è quasi fisiologica. Le azioni però hanno subito un contraccolpo e nelle ultime tre sedute hanno bruciato circa il 15% di capitalizzazione.

 

Amazon: ecco come Pinduoduo e ByteDance possono insidiare la leadership

I due outsider cinesi, dicevamo, si stanno insinuando nel commercio online estero cercando di risucchiare clientela al colosso guidato da Andy Jassy. Pinduoduo è una della più grandi società di e-commerce cinesi e il mese scorso ha lanciato una piattaforma chiamata Temuil, che si è insediata negli Stati Uniti, dove è possibile acquistare una serie indistinta di prodotti che vanno dal vestiario allo sport e all’elettronica. L’azienda in Cina è cresciuta velocemente grazie ai legami stretti con i fornitori che l’hanno aiutata nell’approvvigionamento dei prodotti e ad attuare prezzi bassi. Proprio sul prezzo la società con sede a Shanghai potrebbe far leva per lanciare l’offensiva ad Amazon.

ByteDance, a poche settimane di distanza ha lanciato If Yooou, sito web centrato sulla moda che spedisce in Germania, Francia, Regno Unito, Italia e Spagna. L’azienda cinese proprietaria della popolare piattaforma social TikTok non è nuova all’e-commerce all’estero. Nel Regno Unito, tramite la funzione di shopping in TikTok gli utenti possono acquistare i prodotti. Tuttavia, finora l’iniziativa non è riuscita a decollare. Il nuovo sito ha un punto di forza, ovvero quello di sfruttare gli algoritmi che ByteDance usa per comprendere le preferenze dei consumatori su TikTok e che potranno fornire un grande vantaggio nella scelta dei prodotti relativi alla moda.

 

Avrà successo l’offensiva cinese?

Deve realmente preoccuparsi Amazon? Secondo Jacob Cooke, CEO di WPIC, una società di tecnologia e marketing di e-commerce che aiuta i marchi stranieri a vendere in Cina, rimuovere il predominio di Amazon non sarà facile. L’esperto osserva come al di fuori della Cina i consumatori tendano a favorire il modello di Amazon. “I clienti di solito vanno su Amazon per trovare prodotti o marchi specifici che hanno già deciso di acquistare”, ha detto. Invece le piattaforme cinesi tipo Tmall e JD.com di Alibaba “funzionano più come centri commerciali virtuali in cui le persone navigano e partecipano a un’esperienza sociale digitale”, ha aggiunto.

Nella fattispecie di Pinduoduo e ByteDance, Cooke ritiene che in alcuni settori potranno al più “erodere la quota di mercato di Amazon, come ha fatto Shein (il marchio cinese di fast fashion che ha trovato una vasta base di clienti fuori dalla Cina, raggiungendo un valore di 100 miliardi di dollari), ma non metteranno a repentaglio la supremazia di Amazon sul mercato statunitense”.

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Johnny Zotti

Laureato in economia, con specializzazione in finanza. Appassionato di mercati finanziari, svolge la professione di trader dal 2009 investendo su tutti gli strumenti finanziari. Scrive quotidianamente articoli di economia, politica e finanza.

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