Amundi ha raggiunto il record assoluto di asset in gestione a quasi 2.200 miliardi di euro a fine giugno 2024. È quanto risulta dalla lettura dei dati relativi al secondo trimestre e ai primi sei mesi dell’anno, rilasciati oggi dal più grande gestore patrimoniale europeo. Il risultato è stato una conseguenza di afflussi superiori alle aspettative. “Lo slancio degli afflussi è stato particolarmente significativo per i nostri clienti distributori di terze parti in Asia”, ha affermato l’amministratore delegato di Amundi, Valérie Baudson. “L’ampiezza della nostra offerta è stata un vantaggio importante per soddisfare le diverse esigenze dei nostri clienti, sia attraverso le nostre soluzioni di gestione attiva, in particolare il reddito fisso, sia attraverso i nostri prodotti strutturati o i nostri fondi di gestione passiva”. L’asset manager francese ha registrato anche un forte aumento dei ricavi e degli utili.
Amundi: ecco tutti i numeri di bilancio
Nel secondo trimestre 2024, Amundi ha realizzato entrate complessive per 887 milioni di euro, in crescita del 7,7% rispetto agli 823 milioni di euro dello stesso periodo del 2023. La gran parte di tale cifra corrisponde alle commissioni di gestione, pari a 794 milioni di euro (+6,7% a/a). Il resto è suddiviso tra commissioni di performance per 50 milioni di euro (-1,6% a/a), ricavi da servizi tecnologici corrispondenti a 17 milioni di euro (+10,1% a/a), altri redditi pari a 26 milioni di euro, il doppio rispetto all’anno precedente. Relativamente all’intero semestre, i ricavi complessivi sono risultati di 1,71 miliardi di euro, in crescita del 5,8% in confronto a un fatturato di 1,62 miliardi di euro dei primi sei mesi del 2023.
L’utile netto trimestrale di Amundi è ammontato a 333 milioni di euro, segnando un balzo del 9% rispetto ai 305 milioni di euro del secondo trimestre 2023. Nel semestre, invece, i guadagni del gruppo sono risultati di 636 milioni di euro, in salita del 7,7% anno su anno.
La raccolta
Al 30 giugno 2024, il patrimonio gestito di Amundi è cresciuto del 9,9% su base annua, raggiungendo il top di sempre a 2.156 miliardi di euro. I clienti hanno aggiunto, al netto, 15,5 miliardi di euro nel secondo trimestre, quasi il doppio delle aspettative degli analisti a 8,8 miliardi di euro, secondo il consenso raccolto da Amundi.
Il denaro in ingresso è così distribuito:
- afflussi per 15,1 miliardi di euro, suddivisi a loro volta tra: gestione attiva (8,1 miliardi di euro), prodotti strutturati e asset alternativi (1 miliardo di euro), gestione passiva (6 miliardi di euro);
- deflussi per 11,2 miliardi di euro;
- afflussi da joint ventures per 11,6 miliardi di euro.
Distinguendo per segmento di clientela, il retail ha registrato una raccolta netta per 2,2 miliardi di euro, di cui 1,7 miliardi di euro in asset a medio-lungo termine; l’istituzionale ha contabilizzato afflussi per circa 13,4 miliardi di euro.









