Saverio Perissinotto è il nuovo amministratore delegato di Anima Holding, la società di gestione del risparmio controllata da Banco Bpm. Lo ha ufficializzato il gruppo in un comunicato. “Anima Holding S.p.A.comunica che il Consiglio di Amministrazione, riunitosi in data odierna sotto la presidenza di Patrizia Grieco, ha
deliberato la cooptazione di Saverio Perissinotto quale consigliere di amministrazione e la sua nomina ad Amministratore Delegato e Direttore Generale della Società a decorrere dal 2 febbraio 2026” recita la nota.
La candidatura era stata formalmente deliberata dal consiglio di amministrazione dell’istituto guidato da Giuseppe Castagna. ““Con la nomina di oggi inauguriamo una nuova pagina nella storia del nostro Gruppo” – ha dichiarato Patrizia Grieco, presidente del Consiglio di amministrazione di Anima Holding S.p.A. –. “La grande competenza e l’esperienza del Dottor Perissinotto nel settore del l’asset management e del wealth management sono la migliore garanzia possibile per il futuro del business di Anima”.
“Sono entusiasta di intraprendere un nuovo percorso professionale in una realtà dinamica e consolidata quale è Anima, un punto di riferimento del settore dell’asset management e un caso di successo” – ha dichiarato Saverio Perissinotto –. “Insieme, sono certo che potremo raggiungere traguardi significativi e generare ulteriore valore per i clienti e per gli azionisti”.
In questo articolo:
- La fase di transizione ai vertici di Anima Holding
- Da Eurizon ad Assogestioni, il profilo di Saverio Perissinotto
- La “nuova” Anima dopo l’opa di Banco Bpm
La fase di transizione ai vertici di Anima Holding
La nomina di Perissinotto segue l’uscita di scena di Alessandro Melzi d’Eril, che il 3 ottobre ha lasciato le cariche di amministratore delegato e direttore generale di Anima Holding e della controllata Anima Sgr. Una separazione che ha aperto una fase di riflessione sulla governance della società, nel pieno del riassetto azionario avviato da Banco Bpm. Poche settimane dopo l’uscita da Anima, Melzi d’Eril è stato nominato amministratore delegato di Mediobanca, con Vittorio Umberto Grilli presidente, secondo quanto comunicato ufficialmente dal gruppo di Piazzetta Cuccia.
Nel frattempo, per la successione in Anima erano emersi diversi nomi: tra questi Pierluigi Giverso, co-direttore generale e group chief business officer della sgr, e Alessandro Varaldo, amministratore delegato di Banca Aletti, entrambi profili interni o comunque riconducibili all’area Banco Bpm. Il consiglio della capogruppo ha invece optato per una figura esterna al perimetro diretto, ma con una lunga esperienza nel risparmio gestito e una conoscenza profonda delle dinamiche bancarie e distributive italiane.
Da Eurizon ad Assogestioni, il profilo di Saverio Perissinotto
Classe 1965, veneziano, laureato in Economia all’Università Ca’ Foscari, Saverio Perissinotto vanta un percorso professionale che attraversa oltre trent’anni di finanza, tra gestione del risparmio, private banking e governance di grandi strutture organizzative. Dal maggio 2024 è presidente del consiglio di amministrazione di Eurizon Capital Sgr, dopo averne ricoperto i ruoli di amministratore delegato e direttore generale dal 2020 al 2024. Nel gruppo Eurizon ha guidato anche Epsilon Sgr, Eurizon Capital Real Asset Sgr e la controllata britannica Eurizon Slj, rafforzando il posizionamento del gruppo nei prodotti multi-asset, quantitativi e alternativi. Perissinotto ha anche ricoperto la carica di vicepresidente di Assogestioni, con la responsabilità del Comitato di educazione finanziaria. In precedenza, ha maturato una significativa esperienza internazionale nel gruppo Crédit Agricole/Indosuez, con incarichi tra Parigi e Jakarta, oltre a ruoli di vertice nel private banking in Italia. All’interno del gruppo Intesa Sanpaolo ha partecipato alla costruzione di Intesa Sanpaolo Private Banking, prima come condirettore generale vicario e poi come direttore generale. È stato inoltre amministratore delegato di Sirefid e presidente di Ispb Suisse.
La “nuova” Anima dopo l’opa di Banco Bpm
La scelta del nuovo amministratore delegato si inserisce nel contesto dell’operazione con cui Banco Bpm ha consolidato il controllo su Anima. Tra marzo e aprile dello scorso anno, l’istituto ha chiuso l’opa totalitaria sulle azioni della sgr, arrivando a detenere circa l’89,9% del capitale, una quota che assicura il pieno controllo dell’assemblea e consente alla banca di indirizzare in modo diretto le scelte strategiche del gruppo. Già nelle fasi precedenti dell’offerta, Banco Bpm aveva superato la soglia del 50%, anche grazie all’adesione di investitori qualificati e agli impegni assunti da altri soci rilevanti, con un prezzo rivisto a circa 7 euro per azione. L’operazione è stata presentata come uno dei pilastri della strategia difensiva e industriale del gruppo, in un contesto di consolidamento del settore bancario e di crescente centralità del risparmio gestito nei modelli di business.
Sul piano operativo, Anima Holding ha comunicato che la raccolta netta del mese di dicembre 2025, al netto delle deleghe assicurative di ramo I, è risultata positiva per 509 milioni di euro. Nell’intero 2025 la raccolta netta ha raggiunto i 3,89 miliardi di euro. A fine dicembre le masse gestite si attestavano a 211 miliardi di euro, in crescita del 3,9% rispetto all’inizio dell’anno, quando erano pari a 203,1 miliardi.









