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Apple: autoproduzione chip farà tornare gli acquisti?

Apple: autoproduzione chip farà tornare gli acquisti?

Dopo le news pubblicate nelle ultime ore dal Wall Street Journal, si preannuncia un’altra seduta nervosa e difficile a Wall Street e tra gli osservati speciali ci sarà Apple, . Nello specifico la società, per ovviare alla mancanza dei chip, potrebbe iniziare a produrre autonomamente quelli che connettono iPhone, iPad ed Apple Watch ad internet. Una conferma indiretta a queste notizie arrivano da Qualcomm, che attualmente produce quasi il 100% dei chip usati da Apple per i modem dei suoi dispositivi,  che nei mesi passati ha dichiarato che questa percentuale dovrebbe abbassarsi al 20% fin dal prossimo anno. Inoltre nel 2019 la società di Cupertino ha acquisito il controllo della divisione di Intel, dedicata ai modem per smartphone, che potrebbe ora essere utilizzata per l’autoproduzione dei chip. Se questa operazione dovesse essere letta positivamente dal mercato, dalla parte opposta andrebbe a mettere in difficoltà tutta la catena di fornitura che fino ad oggi è stata utilizzata da Apple per la produzione dei chip.

 

Azioni Apple: analisi tecnica e strategie operative

Andiamo a vedere com’è impostato il titolo nel breve e medio periodo. Dopo aver cercato a fine marzo di tornare in direzione dei suoi massimi posti oltre i 180 dollari, il mese di aprile per il titolo Apple è stato all’insega delle vendite con le quotazioni che hanno raggiunto i primi importanti sostegni situati sui 157 dollari. Nel breve da monitorare sarà la tenuta di questi livelli per evitare che le quotazioni possano andare a testare i minimi toccati a metà marzo e situati sulla soglia dei 150 dollari. Nel caso si dovesse realizzare questa view importante diventerà la tenuta di quest’ultimi livelli per evitare un ulteriore continuazione della fase correttiva che avrebbe a quel punto un prossimo target sui 138 dollari.

Al contrario primi segnali di ritrovata forza si avrebbero con il superamento dei massimi della scorsa settimana situati sui 166 dollari oltre i quali dovremmo avere allunghi verso i 171 dollari e successivamente un test sulla soglia dei 180 dollari. Solo con il break di queste resistenze aumenteranno le possibilità per il titolo di andare a segnare nuovi massimi di sempre.

 

AUTORE

Pietro Origlia

Pietro Origlia

Pietro Origlia, trader indipendente, ha iniziato ad interessarsi dei mercati finanziari all'inizio del 2000, facendone poi una professione tra il 2005-2006. Specializzato nel trading multiday (azioni, valute e materie prime) opera essenzialmente sul mercato italiano. Ha partecipato a vari eventi e manifestazioni in qualità di relatore. Dal 2017 è anche Giornalista Pubblicista. Da gennaio 2022 è entrato a far parte della redazione di Borsa&Finanza.

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