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Apple: conti record ma nuvole all’orizzonte, cosa farà il titolo a Wall Street?

Apple: conti record ma nuvole all'orizzonte. Cosa farà il titolo a Wall Street?

A Wall Street dopo le vendite di ieri è prevista un’apertura all’insegna della cautela per il titolo Apple.  I dati del quarto trimestre fiscale del 2022, conclusosi il 24 settembre, hanno visto il fatturato passare dagli 82,9 miliardi di dollari dello stesso periodo dello scorso anno agli attuali 90,1 miliardi di dollari, sopra le attese degli analisti poste a 88,9 miliardi di dollari. Nell’anno fiscale 2022 il fatturato si è così portato a 394,3 miliardi di dollari in rialzo del 8% se confrontato con l’anno precedente e utili piatti a 20,7 miliardi di dollari. L’utile per azione nel quarto trimestre si è attestato a 1,29 dollari rispetto ad attese a 1,27 dollari, mentre negli ultimi 12 mesi ha raggiunto quota 6,11 dollari, in rialzo rispetto ai precedenti 5,56 dollari. Il margine lordo si è attestato al 42,3% rispetto al 42,1% stimato.

Se iPhone e Mac hanno continuato a trainare i conti, un rallentamento si è registrato nelle vendite di iPad. La categoria dei servizi, al cui interno troviamo le varie app e iCloud, ha registrato nel periodo tra luglio e settembre 2022 un fatturato vicino ai 19 miliardi di dollari raggiungendo i 78 miliardi nel corso dell’intero anno. Per quanto riguarda il prossimo trimestre il colosso guidato da Tim Cook prevede un leggero rallentamento dovuto sia alle variazioni sfavorevoli del tasso di cambio ma anche a un calo del fatturato per quanto riguarda i sistemi Mac, per via di un confronto sfavorevole rispetto all’anno passato quando il catalogo prodotti aveva degli importanti aggiornamenti.

 

Azioni Apple: analisi tecnica e strategie operative

Andiamo a vedere l’impostazione grafica del titolo nel breve e medio periodo. Le prese di beneficio che hanno caratterizzato il titolo Apple nelle ultime due sedute, stanno mettendo a rischio il trend rialzista partito il 13 ottobre dai 135 dollari. Nel breve periodo importante sarà la ripresa dei 145 dollari per evitare una ripresa del cammino discendente di medio termine, innescatosi dai massimi di agosto in area 175 dollari che spingerebbero a quel punto l’azione verso i 135 dollari e a seguire sui minimi del 2022 posizionati sulla soglia dei 130 dollari. Fondamentale, nel caso si realizzasse questa view, sarebbe la tenuta di questi sostegni per evitare ulteriori vendite che avrebbero come nuovo target i minimi di maggio 2021 posti sui 122 dollari.

Al contrario, un segnale di positività si avrebbe con il break dei top settimanali in area 152 dollari, dove troviamo anche l’indicatore del Supertrend giornaliero. Oltre queste resistenze si aprirebbero le porte a nuovi acquisti in direzione dei 156 dollari, dove passa la media mobile a 200 giorni, e successivamente i 165 dollari che rappresentano i massimi di settembre. Nel caso in cui anche queste aree dovessero essere lasciate alle spalle, aumenterebbero le possibilità di rivedere le quotazioni sui top di agosto 2022.

AUTORE

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Pietro Origlia

Pietro Origlia, trader indipendente, ha iniziato ad interessarsi dei mercati finanziari all'inizio del 2000, facendone poi una professione tra il 2005-2006. Specializzato nel trading multiday (azioni, valute e materie prime) opera essenzialmente sul mercato italiano. Ha partecipato a vari eventi e manifestazioni in qualità di relatore. Dal 2017 è anche Giornalista Pubblicista. Da gennaio 2022 è entrato a far parte della redazione di Borsa&Finanza.

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