Apple: iPhone 14 va a ruba, azioni pronte a tornare sui massimi?
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Apple: iPhone 14 va a ruba, azioni pronte a tornare sui massimi?

L'iPhone 14 va a ruba. Il titolo Apple pronto a tornare sui massimi?

Dopo gli acquisti che hanno contrassegnato la giornata di ieri a Wall Street, la seduta odierna per le azioni Apple dovrebbe essere caratterizzata dalle vendite. Questo nonostante le buone notizie provenienti dagli ordinativi riguardanti il nuovo iPhone 14: ad appesantire i mercati sono i dati sull’inflazione USA, ad agosto peggiore delle attese del mercato.

Tornando al nuovo smartphone firmato dalla Mela di Cupertino, dopo il lancio il dispositivo sta riscuotendo successo sia in America che sul mercato cinese, dove i tempi di consegna sarebbero arrivati a 7 settimane e con alcuni siti che starebbero trovando delle difficoltà a gestire i pagamenti visto l’enorme mole di traffico.

L’iPhone 14 sarà disponibile da venerdì 16 settembre. Tra le sue caratteristiche il fatto di essere composto solo da materiali completamente riciclati, di non usare più una scheda SIM fisica e alcune innovazioni tecnologiche come l’invio di messaggi di emergenza via satellite anche in assenza di mancanza di copertura, e la possibilità di rilevamento automatico in seguito ad un incidente stradale.

Oltre al traino economico dato dalle vendite degli iPhone 14 presentati in California, in Borsa le azioni nel prossimo futuro potrebbero trarre giovamento anche da altre novità in arrivo da Cupertino. L’azienda guidata da Tim Cook starebbe lavorando a degli abbonamenti sull’iPhone con Apple One, sottoscrizioni che potrebbero prendere il via con il lancio prima della fine del 2022.

 

Azioni Apple: analisi tecnica e strategie operative

Andiamo a vedere quali sono le attese nel breve e medio periodo per l’azione quotata alla Borsa USA. Gli acquisti che hanno contrassegnato il titolo Apple nelle ultime sedute, non hanno messo in un angolo quella nuova fase ribassista che si era innescata nella seconda parte del mese di agosto.

Nel breve termine sarà solo con il superamento delle prime resistenze poste in area 166-166,5 dollari, che l’azione non solo riprenderebbe quel trend rialzista partito nel mese di giugno dai 129 dollari ma andrebbe anche a mettere sotto pressione i massimi degli ultimi mesi situati sui 176 dollari. Nel caso in cui dovessimo assistere ad un ulteriore superamento di questi livelli, il titolo potrebbe proseguire il suo rialzo verso i 179,5 dollari e successivamente i massimi di sempre nei pressi dei 183 dollari.

Al contrario discese sotto i 154 dollari andrebbero ad indebolire la struttura grafica, con possibili test in area 150 dollari e a seguire i 146,50 dollari. Fondamentale nel caso si verificasse questa view sarebbe la tenuta di quest’ultimi livelli, onde evitare una prosecuzione della debolezza verso l’area dei 142 dollari.

 

AUTORE

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Pietro Origlia

Pietro Origlia, trader indipendente, ha iniziato ad interessarsi dei mercati finanziari all'inizio del 2000, facendone poi una professione tra il 2005-2006. Specializzato nel trading multiday (azioni, valute e materie prime) opera essenzialmente sul mercato italiano. Ha partecipato a vari eventi e manifestazioni in qualità di relatore. Dal 2017 è anche Giornalista Pubblicista. Da gennaio 2022 è entrato a far parte della redazione di Borsa&Finanza.

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