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Apple: produzione iPhone verso l’India, cosa fare con l’azione a Wall Street?

Apple: produzione iPhone verso l'India. Cosa fare con l'azione a Wall Street?

Come era stato anticipato nelle settimane passate, in queste ultime ore sono arrivate da Apple le conferme che l’azienda di Cupertino sposterà parte delle sue attività dalla Cina all’India, che rappresenta il secondo più grande mercato di smartphone al mondo. Ad influenzare questa decisione, che porterà Apple a produrre in India il nuovo iPhone 14, non solo la scarsità di risorse ma anche i vari lockdown che, messi in campo dal governo cinese, hanno rallentato la produzione. Ricordiamo che già dal 2017 la società produceva iPhone in India, ma si trattava di modelli più vecchi.

Questo cambiamento nella produzione non riguarderà invece il suo principale partner di assemblaggio Foxconn, che invece è già presente in India con un suo stabilimento. Il percorso intrapreso da Apple, che con questa decisione sta cercando di ridurre la sua dipendenza dalla Cina, era già stato anticipato ad inizio 2022 da Jp Morgan, che stimava come nell’anno in corso il colosso degli iPhone avesse spostato del 5% la sua produzione globale in India, per arrivare entro il 2025 a produrre il 25%.

 

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Andiamo ora a vedere quali sono le attese per l’azione quotata a Wall Street nel breve e medio periodo. Se il trend di fondo rimane sempre al rialzo per il titolo Apple, nel breve periodo la correzione a cui abbiamo assistito nelle ultime settimane ha messo in un angolo quel recupero che si era innescato dai minimi di giugno 2022. Nel breve termine da monitorare saranno i primi supporti situati in area 148 dollari, per evitare che l’attuale movimento discendente possa spingere le quotazioni in direzione dei 143,50 dollari e successivamente i 136 dollari. Nel caso in cui si verificasse questa view fondamentale sarebbe la tenuta di quest’ultimi sostegni per evitare un ritorno sui minimi di giugno posizionati sui 129 dollari.

Nel breve termine sarà solo con il superamento delle prime resistenze poste in area 166-166,5 dollari, che l’azione non solo riprenderebbe quel trend rialzista partito nel mese di giugno dai 129 dollari ma andrebbe anche a mettere sotto pressione i massimi degli ultimi mesi situati sui 176 dollari. Nel caso in cui dovessimo assistere ad un ulteriore superamento di questi livelli, il titolo potrebbe proseguire il suo rialzo verso i 179,5 dollari e successivamente i massimi di sempre nei pressi dei 183 dollari.

AUTORE

Pietro Origlia

Pietro Origlia

Pietro Origlia, trader indipendente, ha iniziato ad interessarsi dei mercati finanziari all'inizio del 2000, facendone poi una professione tra il 2005-2006. Specializzato nel trading multiday (azioni, valute e materie prime) opera essenzialmente sul mercato italiano. Ha partecipato a vari eventi e manifestazioni in qualità di relatore. Dal 2017 è anche Giornalista Pubblicista. Da gennaio 2022 è entrato a far parte della redazione di Borsa&Finanza.

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