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Apple sotto pressione dell’antitrust UE, cosa fare con le azioni

Un negozio di Apple con la mela morsicata al centro della porta di ingresso

Dopo le indiscrezioni del Financial Times la Commissione europea ha ufficialmente comunicato ad Apple l’opinione preliminare secondo cui le regole dell’App store violano il Digital Markets Act (Dma) perché impediscono agli sviluppatori di indirizzare liberamente i consumatori verso canali alternativi per offerte e contenuti.

“La nostra posizione preliminare è che Apple non consenta completamente lo steering (la possibilità di indirizzamento degli utenti verso canali alternativi ndr” ha scritto Margrethe Vestager, vicepresidente della Commissione europea con delega all’Antitrust, su X. In un altro post, il commissario Ue all’industria, servizi e digitale Thierry Breton ha aggiunto: “Act Different dovrebbe essere il loro nuovo slogan (di Apple, il cui slogan storico è Think Different ndr). Per troppo tempo Apple ha tagliato fuori aziende innovative, negando ai consumatori nuove opportunità e scelte. Ora stiamo adottando ulteriori misure per garantire che App store e iOS siano conformi al Dma”.

“Negli ultimi mesi abbiamo apportato una serie di modifiche per conformarci al Dma in risposta al feedback degli sviluppatori e della Commissione europea — ha risposto Apple —. Siamo certi che il nostro piano sia conforme alla legge e stimiamo che oltre il 99% degli sviluppatori pagherebbe lo stesso importo o un importo inferiore ad Apple in base alle nuove condizioni commerciali”. L’azienda guidata da Tim Cook ha un anno per rispondere alle accuse ed evitare la sanzione del 10% sulle sue entrate globali, che potrebbe arrivare fino al 20% per violazioni ripetute. La cifra potrebbe essere astronomica, considerato che Apple ha fatturato 383 miliardi di dollari al 2023.

 

Azioni Apple: quotazioni al massimo storico 

Quotate sul mercato tecnologico statunitense Nasdaq, le azioni Apple sembrano essere impostato al ribasso nel breve termine, nonostante la performance positiva registrata nella seduta di mercoledì (giovedì Wall Street è rimasta chiusa per festività ndr). Dopo un’apertura in linea con la chiusura precedente, infatti, le quotazioni hanno intrapreso fin da subito un andamento fortemente rialzista che le ha portate a realizzare un massimo sul livello 221,55, coincidente esattamente con il prezzo di chiusura.

Dopo il minimo toccato lo scorso 19 aprile sul livello 164,08 dollari, l’azione ha drasticamente invertito la propria rotta con un perdurante movimento rialzista, posizionandosi sempre al di sopra di una piuttosto inclinata trendline ascendente, senza mai effettuare alcun ritracciamento degno di nota. Un vero e proprio rally che mercoledì ha portato i corsi a battere il proprio massimo storico a quota 221,55.

Ora, però, il titolo potrebbe aver corso troppo e da troppo tempo. Per cui diventa necessario un doveroso pullback che permetta agli operatori entrare sul mercato a prezzi più convenienti. Pur mantenendosi assolutamente rialzista la struttura grafica di Apple, con un trend positivo così ben delineato, diventa psicologicamente difficile acquistare sui massimi storici, oltretutto trovandosi le quotazioni in un terreno finora inesplorato incapace di fornire target affidabili.

Dal punto di vista operativo, pertanto, l’ingresso in posizioni long è consigliabile solo al superamento del livello 221,55 con target nell’intorno dei 228,20 dollari, mentre le posizioni ribassiste potranno essere aperte già alla violazione di quota 219,03 con obiettivo molto vicino al livello 211,92. L’impostazione algoritmica, comunque, vede i prezzi stazionare ancora al di sopra dell’indicatore Supertrend mentre sia l’indicatore Parabolic Sar che la media mobile a 25 sono diventati rialzisti a inizio maggio. Anche l’indicatore Macd ha appena incrociato il proprio Signal. Inoltre, è da segnalare come l’oscillatore RSI sia posizionato nell’area di “ipercomprato” vicino al livello 72.


L’andamento di breve termine del titolo APPLE

AUTORE

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Alessandro Aldrovandi

Alessandro Aldrovandi, trader specializzato nella negoziazione per conto proprio di futures, azioni ed ETF, italiani ed esteri, sia con strategie discrezionali che quantitative. È autore di alcune pubblicazioni sulle tecniche di trading, organizza periodicamente corsi di formazione ed è stato più volte relatore nei principali convegni dedicati alla finanza e agli investimenti sia in Italia che all’estero. Interviene spesso nelle trasmissioni televisive sul canale finanziario ClassCNBC e pubblica articoli per varie testate giornalistiche. Offre anche servizi di consulenza generica.

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