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Apple: stasera la trimestrale, ecco cosa attendersi

Apple: stasera la trimestrale, ecco cosa attendersi

Mancano poche ore all’annuncio dei dati trimestrali di Apple e gli investitori sono entrati in fibrillazione, anche perché sarà emerso un filino di preoccupazione dopo i risultati angoscianti di altre big tech nei giorni scorsi. Questa settimana in ordine temporale Alphabet, Microsoft e Meta hanno deluso profondamente le attese degli analisti e le rispettive azioni sono precipitate in Borsa. Ora è il turno di Cupertino e il timore è che gli stessi fattori che hanno fatto crollare vendite e profitti delle altre aziende tecnologiche possano farsi sentire anche nei conti di Apple.

Questi fattori riguardano in particolare il calo della domanda di PC e della pubblicità per effetto dell’inflazione e dei timori recessivi, nonché la forza del dollaro USA che ha colpito i profitti dei prodotti fuori dagli Stati Uniti. Nel riportare i risultati del trimestre di giugno, Luca Maestri, Chief Financial Officer di Apple, ha dichiarato che la società si aspetta che il dollaro forte riduca le entrate del trimestre di settembre di circa sei punti percentuali.

 

Apple: vendite resilienti, ma preoccupa la Cina

Finora il business del gigante dell’iPhone è stato tra i più resilienti di fronte alle sfide economiche globali e gli analisti alla fine si attendono una gradevole conferma con la trimestrale di questa sera. Wall Street si aspetta che Apple registri un fatturato di 88,8 miliardi di dollari, segnando un aumento di oltre il 6,5% su base annua. Quasi la metà delle vendite, ossia 43 miliardi di dollari, dovrebbe arrivare dall’iPhone, con una crescita del 10,7% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.

A settembre l’azienda guidata da Tim Cook ha presentato l’iPhone 14. Gli analisti prevedono però una certa debolezza nelle vendite dei modelli base e un orientamento verso quelli Pro, che rappresenterebbero il 60% delle vendite complessive del dispositivo. Nelle principali versioni vi era invece una ripartizione più equa tra modelli base e Pro. A preoccupare però è la Cina, le cui vendite sono stimate in crescita di oltre il 3% a 15,1 miliardi di dollari. I motivi dell’apprensione riguardano il fatto che il Paese è costantemente a rischio chiusure per la politica zero-Covid portata avanti dal Governo. La nomina di Xi Jinping alla guida del Dragone per la terza volta consecutiva e soprattutto il fatto che il Presidente si sia circondato di lealisti nel comitato permanente del Politburo non sono elementi rassicuranti che la politica in tal senso possa cambiare.

Un rallentamento potrebbe vedersi nel settore dei servizi, che riveste una certa importanza nell’ambito della diversificazione del business dell’azienda californiana. Questo alla luce dell’aumento delle vendite al di sotto delle aspettative che si è avuto nel trimestre di giugno, dove le entrate sono cresciute del 12% a 19,6 miliardi di dollari. Per il seguito, queste potrebbero salire in quanto Apple ha alzato il prezzo per servizi di streaming Apple Music e Apple TV +. Per quel che riguarda l’utile netto, il consensus si aspetta profitti per 20,4 miliardi di dollari, in calo di meno dell’1% rispetto allo stesso trimestre del 2021.

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Johnny Zotti

Laureato in economia, con specializzazione in finanza. Appassionato di mercati finanziari, svolge la professione di trader dal 2009 investendo su tutti gli strumenti finanziari. Scrive quotidianamente articoli di economia, politica e finanza.

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