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Apple vuole mettere Gemini di Google nell’iPhone, cosa fare con l’azione?

Nell'immagine l'ingresso di un negozio Apple con la mela morsicata, il simbolo della società di Cupertino

Apple è in trattative per integrare il motore di intelligenza artificiale Gemini di Google nell’iPhone, gettando le basi per un accordo che scuoterebbe in profondità il settore dell’intelligenza artificiale. Lo riporta Bloomberg, secondo cui le due società stanno negoziando per consentire ad Apple di avere in licenza Gemini, il set di modelli di intelligenza artificiale generativa di Google, per alimentare alcune nuove funzionalità in arrivo nel 2024 sull’iPhone. Apple ha di recente discusso anche con OpenAI, sostenuta da Microsoft, prendendo in considerazione l’utilizzo del suo modello, ha aggiunto Bloomberg.

Apple sta preparando nuove funzionalità come parte del suo prossimo iPhone iOS 18 basate sui propri modelli di intelligenza artificiale interni, ma è alla ricerca di un partner per potenziare le funzionalità nella parte generativa, comprese quelle per creare immagini e scrivere saggi basati su semplici istruzioni, ha aggiunto Bloomberg citando fonti anonime vicine al dossier.

La società di Cupertino e Google non hanno ancora deciso i termini di un accordo ma “è probabile che un’intesa sia annunciata nel secondo semestre 2024, quando Apple prevede di tenere l’annuale conferenza mondiale degli sviluppatori”.

 

Azioni Apple: quotazioni rimbalzano sul supporto in area 168 

Quotate sul mercato tecnologico statunitense Nasdaq, le azioni Apple sembrano essere impostate al rialzo nel breve termine. Dopo un’apertura al di sopra della chiusura precedente, infatti, le quotazioni hanno dapprima intrapreso un andamento ribassista che le ha portate a realizzare un minimo sul livello 173,03, per poi invertire drasticamente la rotta fino a raggiungere un massimo a quota 175,37, fino a chiudere sul finale non distante a 174,93 dollari.

Dopo il doppio massimo realizzato a fine gennaio in area 196,38, l’azione ha iniziato a perdere terreno con una certa costanza posizionandosi al di sotto di una ben delineata trendline discendente fino allo scorso 7 marzo, quando la caduta si è arrestata sul minimo registrato sul livello 168,49. Da quel momento i corsi hanno iniziato un timido rimbalzo (l’unico degno di nota degli ultimi due mesi) che ha permesso ad Apple di testare (senza superarla) la resistenza rappresentata dalla media mobile a 25 periodi a quota 177,71.

È molto probabile che nell’immediato il recupero delle quotazioni possa continuare almeno fino alla soglia dei 180 dollari, dove però transita la resistenza successiva rappresentata dalla già citata trendline negativa di medio termine. Attenzione, comunque, alle importantissime decisioni della Fed che verranno prese questa sera (alle 19, ore italiane) in materia di tassi di interesse, fattore fondamentale per lo sviluppo del settore. Il Nasdaq, infatti, già da diverse sedute si sta mostrando piuttosto attendista, se non debole rispetto al restante azionario americano.

Dal punto di vista operativo, pertanto, l’ingresso in posizioni long è consigliabile al superamento del livello 175,37 con target nell’intorno dei 180 dollari, mentre le posizioni ribassiste potranno essere aperte solo alla violazione di quota 173,03 con obiettivo molto vicino al livello 168,49. L’impostazione algoritmica, comunque, vede i prezzi stazionare ancora al di sotto dell’indicatore Supertrend mentre l’indicatore Parabolic Sar è rialzista da poche sedute. Anche l’indicatore Macd ha appena incrociato il proprio Signal. Inoltre, è da segnalare come l’oscillatore RSI sia posizionato nell’area di “neutralità” vicino al livello 44.


L’andamento di breve termine del titolo APPLE

AUTORE

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Alessandro Aldrovandi

Alessandro Aldrovandi, trader specializzato nella negoziazione per conto proprio di futures, azioni ed ETF, italiani ed esteri, sia con strategie discrezionali che quantitative. È autore di alcune pubblicazioni sulle tecniche di trading, organizza periodicamente corsi di formazione ed è stato più volte relatore nei principali convegni dedicati alla finanza e agli investimenti sia in Italia che all’estero. Interviene spesso nelle trasmissioni televisive sul canale finanziario ClassCNBC e pubblica articoli per varie testate giornalistiche. Offre anche servizi di consulenza generica.

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