Argento: mercato nel caos, i motivi dell’ultimo crollo

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I prezzi dell’argento sono precipitati nuovamente fino al 18% nel mercato delle materie prime, per poi recuperare parte parte delle perdite. Al momento in cui si scrive, le quotazioni sono in calo del 6% a 79,28 dollari l’oncia, ma la debacle ha cancellato le ultime due sedute positive che sembravano aver avviato una ripresa del metallo bianco dopo il tracollo del 31% del 30 gennaio. Quest’anno, tuttavia, la performance dell’argento resta ancora positiva per circa 13 punti percentuali, dopo il rally del 146% registrato nel 2025.

 

In questo articolo:

 

  • Argento: è diventato un asset meme?
  • Quali prospettive

 

Argento: è diventato un asset meme?

La volatilità dei prezzi dell’argento è insolita per un asset generalmente considerato un bene rifugio, al pari dell’oro. Tuttavia, i due metalli presentano differenze significative. L’argento è impiegato in numerose applicazioni industriali e tecnologiche e risente quindi maggiormente delle dinamiche dei cicli produttivi e dell’andamento generale dell’economia. Inoltre, nel mercato londinese esistono condizioni di liquidità più rigide per l’argento, un fattore che amplifica i movimenti dei prezzi, soprattutto nelle fasi di correzione.

“Con il calo dei prezzi, le coperture dei dealer sono passate dall’acquistare sui rialzi al vendere sui ribassi, sono scattati gli stop degli investitori e le perdite si sono propagate a catena nel sistema”, ha affermato Goldman Sachs in una nota. La banca americana ha aggiunto che l’estrema volatilità dei prezzi dell’argento è stata causata più dai flussi di capitale occidentali che dalla speculazione cinese, dal momento che i movimenti più violenti si sono verificati proprio mentre i mercati dei future cinesi erano chiusi. Sunil Garg, managing director di Lighthouse Canton, ha osservato che “si è assistito a un forte accumulo di posizioni speculative che non sono state ancora completamente smaltite”.

Qualunque sia la causa all’origine delle forti oscillazioni dei prezzi dell’argento osservate negli ultimi giorni, una nutrita schiera di osservatori finanziari ha tracciato parallelismi con quanto accaduto nel 2021 con le cosiddette “meme stock”, come GameStop. All’epoca, numerosi piccoli trader riunitisi su un forum di Reddit si coalizzò per acquistare le azioni come forma di ribellione nei confronti dei venditori allo scoperto. L’ondata di acquisti fece scattare le chiamate a margine per gli short seller, generando impennate dei prezzi mai viste prima per quei titoli. Secondo gli esperti, i prezzi dell’argento si sono staccati da livelli sostenibili, assumendo sempre più le caratteristiche di un asset “meme”.

 

Quali prospettive

Entrare a mercato sull’argento, in una direzione o nell’altra, potrebbe essere molto rischioso in questa fase, data l’elevata volatilità e il concreto pericolo di subire perdite rilevanti. “Il trading continua a essere volatile ed estremamente irregolare”, ha affermato David Morrison, analista senior di mercato presso Trade Nation. “Possono certamente emergere opportunità per i trader, ma si tratta di mercati soggetti a forti oscillazioni, e questo può essere molto doloroso e costoso se ci si trova dalla parte sbagliata”.

Garg di Lighthouse Canton ritiene che le prospettive fondamentali della domanda di argento restino solide, ma consiglia di attendere che le posizioni speculative vengano “spazzate via” prima di entrare sul mercato. La buona notizia, in questo senso, è che il CME Group ha aumentato i requisiti di margine dopo il sell-off di venerdì scorso, un provvedimento che “finirà per stroncare una parte della speculazione”, ha concluso Garg.

Immagine di Johnny Zotti

Johnny Zotti

Laureato in economia, con specializzazione in finanza. Appassionato di mercati finanziari, svolge la professione di trader dal 2009 investendo su tutti gli strumenti finanziari. Scrive quotidianamente articoli di economia, politica e finanza.

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