ARK Transparency ETF: Cathie Wood chiude il fondo, ecco perché - Borsa e Finanza

ARK Transparency ETF: Cathie Wood chiude il fondo, ecco perché

ARK Transparency ETF: chiuso uno dei fondi di Cathie Wood, ecco perché

Per la prima volta dal 2014 ARK Investment Management di Cathie Wood chiude un suo fondo. Si tratta dell’ARK Transparency ETF, lanciato a dicembre scorso. Un deposito normativo dell’azienda ha riferito che alla fine di questo mese uno dei nove fondi ARK chiuderà i battenti, ma la motivazione non è imputabile a una scelta societaria. Semplicemente la società Transparency Global che fornisce il benchmark sottostante al fondo ARK, ha comunicato all’inizio del mese di luglio che non avrebbe più calcolato l’indice. E visto che ARK non è stata in grado di trovarne uno alternativo, ha deciso di porre fine all’ETF. Quest’ultimo non accetterà più quote di adesione dopo giovedì 21 luglio e cesserà di essere negoziato sul CBOE BZX Exchange dopo il 26 luglio, secondo quanto riferito dall’azienda.

 

ARK Transparency: cos’è l’ETF basato sulla trasparenza

L’ARK Transparency ETF ha finora ricalcato il Transparency Index, comprendente le 100 società globali più trasparenti. Si tratta di quelle società che, come scrive la ARK nel suo sito, offrono un potenziale di crescita a lungo termine agli investitori, operando in un ambiente lontano da crimini finanziari e violazioni ambientali. Finora il fondo era arrivato a un patrimonio di circa 12 milioni di dollari di asset gestiti, con partecipazioni che includevano società come la multinazionale statunitense di telemedicina e assistenza sanitaria virtuale Teladoc Health e il fornitore di software californiano Bill.com Holdings. L’ETF ha perso circa il 33% dalla sua creazione, seguendo lo stesso percorso degli altri fondi ARKK.

 

Fondi ARK: perdite ovunque

Continua il momento no quindi per i fondi di Cathie Wood, dopo le dolorose perdite di quest’anno. In particolare il fondo di punta ARK Innovation, che detiene oltre 9 miliardi di dollari di asset in gestione, ha dimezzato il suo valore, mentre gli investitori hanno aggiunto circa 1,7 miliardi di dollari. Le performance degli ETF ARKK hanno risentito enormemente del rialzo dei tassi da parte della Federal Reserve, che ha mandato al tappeto le azioni tecnologiche quotate a Wall Street.

I fondi sono pieni zeppi di tali titoli e questo ha gravemente compromesso i guadagni stratosferici del 2020, quando le quotazioni del fondo ARK Innovation sono salite di oltre il 150%. Tuttavia, la regina di Wall Street prosegue imperterrita nella sua strategia votata alla tecnologia e all’innovazione, puntando sul fatto che nel lungo termine i ritorni di tali investimenti saranno superiori rispetto a quelli di altre tipologie alternative.

 

AUTORE

Johnny Zotti

Johnny Zotti

Laureato in economia, con specializzazione in finanza. Appassionato di mercati finanziari, svolge la professione di trader dal 2009 investendo su tutti gli strumenti finanziari. Scrive quotidianamente articoli di economia, politica e finanza.

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