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Auto elettriche: l’AI per sviluppare nuovi materiali per le batterie

Auto elettriche: l'AI per sviluppare nuovi materiali per le batterie

L’intelligenza artificiale permetterà alle aziende di accorciare notevolmente il tempo di sviluppo di nuovi materiali per le batterie utilizzate nelle auto elettriche. È quanto sostengono alcuni importanti dirigenti aziendali che operano nel settore. La lotta per accaparrarsi materie prime come litio, cobalto, manganese, nichel, grafite e altri è stata efferata negli ultimi anni, considerata la scarsità di tali minerali. Molte aziende hanno investito miliardi per le attività di esplorazione e per stipulare partnership con società specializzate e attive nel ramo da anni.

Tuttavia, il grande sviluppo delle auto elettriche, via via che a livello globale i produttori si distaccano dalla produzione di veicoli endotermici, rende insufficienti gli sforzi finora compiuti. Giocoforza le grandi multinazionali stanno studiando delle soluzioni più efficaci affinché l’approvvigionamento sia all’altezza delle necessità. L’intelligenza artificiale, che nell’ultimo anno ha avuto un boom impressionante, può venire in soccorso e aprire una nuova frontiera nella produzione di batterie.

 

Auto elettriche: ecco cosa pensano i manager dell’intelligenza artificiale

I dirigenti aziendali sono convinti che l’AI (Artificial Intelligence) sarà in grado di velocizzare la scoperta e lo sviluppo di nuovi materiali per le batterie, esattamente come ciò sta avvenendo nel settore farmaceutico con lo sviluppo di nuovi farmaci. Allo stesso tempo, la nuova tecnologia contribuirebbe alla lotta nei confronti del cambiamento climatico.

“Quando si vuole sviluppare un certo prodotto l’ambizione è dimezzare il time-to-market e stiamo realizzando ora i primi progetti concreti per vedere se sia fattibile”, ha affermato Mathias Miedreich, amministratore delegato del leader belga dell’economia circolare Umicore. A suo avviso, l’intelligenza artificiale potrebbe avere “un impatto immenso sulla scoperta e sulla commercializzazione di nuovi materiali per batterie”, riducendo la fase di sviluppo da 5-6 anni a soli 2 anni.

Umicore ha firmato una partnership con Microsoft che ha permesso di depositare brevetti abilitati all’intelligenza artificiale. “L’AI sembra più promettente per le scoperte di materiali allo stato solido che migliorerebbero drasticamente l’autonomia di guida di un’auto elettrica e aprirebbero nuove applicazioni per le batterie” ha detto Miedreich. Tuttavia, il top manager ha evidenziato alcune problematiche. Ad esempio, la potenza di calcolo disponibile per fare tutte le scoperte potrebbe essere insufficiente. Inoltre, una volta identificati i materiali adatti, è necessario testarli per vedere il loro funzionamento e c’è una questione di sicurezza da verificare per le batterie prodotte con nuove sostanze.

Secondo Siddharth Khullar, esperto AI che guida l’apprendimento automatico presso il produttore svedese di batterie Northvolt: “Ci sarà una sostanziale accelerazione in diverse fasi del processo e un enorme spazio da esplorare con l’intelligenza artificiale”. Il Pacific Northwest National Laboratory negli Stati Uniti, il laboratorio dell’azienda sostenuto dal governo americano, sta testando un ibrido di litio e sodio che potrebbe ridurre il contenuto di litio fino al 70%. Questo è importante in quanto si teme che tale minerale sia uno di quelli destinati a diventare scarsi nei prossimi anni.

A giudizio di Venkat Srinivasan, direttore dell’Argonne Collaborative Center for Energy Storage Science, un altro laboratorio sotto l’egida del governo degli Stati Uniti, l’intelligenza artificiale avrà un impatto positivo sui materiali delle batterie, poiché i progressi della nuova tecnologia “sono andati di pari passo con l’automazione degli esperimenti con i robot, consentendo di raccogliere enormi volumi di dati sperimentali”.

AUTORE

Johnny Zotti

Johnny Zotti

Laureato in economia, con specializzazione in finanza. Appassionato di mercati finanziari, svolge la professione di trader dal 2009 investendo su tutti gli strumenti finanziari. Scrive quotidianamente articoli di economia, politica e finanza.

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