I produttori cinesi di auto elettriche stanno spendendo molto di più di Tesla in ricerca e sviluppo (R&S). Secondo quanto riportato nei più recenti risultati trimestrali, Tesla ha investito in questo ramo appena il 4,2% delle vendite nel secondo trimestre e il 5,4% nel primo, a fronte di una spesa del 29% delle entrate di NIO, la casa automobilistica cinese che ha impiegato più denaro. La ricerca e sviluppo è considerato un campo molto importante per sopravvivere in un mercato fattosi altamente competitivo.
Alcune aziende cinesi però operano in perdita, mentre Tesla deve affrontare in questo momento un problema legato ai margini dovuti al taglio dei prezzi. Nell’ultima trimestrale, i risultati del gigante di Austin sono stati al di sotto delle aspettative, mentre dall’amministratore delegato Elon Musk non sono arrivate novità interessanti circa l’auto a guida autonoma, il vero asso nella manica di Tesla. La conseguenza è stata un crollo in Borsa delle azioni Tesla di oltre 12 punti percentuali.
Auto elettriche: ecco quanto stanno investendo i cinesi in R&S
L’azienda cinese più attiva in ricerca e sviluppo per le auto elettriche è NIO, come accennato. La società guidata da William Li sta puntando sulla tecnologia di qualità, il che richiede un’esposizione importante. Il presidente del Comitato di gestione della qualità dell’azienda ha affermato che “ciò su cui le aziende dovrebbero competere è proprio la qualità e se non si fa un buon lavoro su di essa, non si ha molto da dire” in questo settore. L’azienda conta molto sul suo secondo stabilimento aperto a Hefei nel settembre 2022, dove impiega circa 2.000 lavoratori e 756 robot per l’automatizzazione di gran parte della produzione. Lo scorso mese, l’amministratore delegato Li aveva affermato che “la chiave di tutto è la digitalizzazione in ogni fase della produzione”, dove il sistema digitale “può essere integrato tra più livelli di fornitori”.
Un’altra azienda cinese che ha speso parecchio su ricerca e sviluppo è Zeekr, startup controllata da Geely. Secondo quanto riportato dai conti del primo trimestre 2024, la società ha investito il 13% delle entrate in R&S. Alla fine del mese scorso il vicepresidente della ricerca e sviluppo automobilistico di Geely, Ren Xiangfei, ha dichiarato che l’azienda sta cercando di migliorare il software per le auto, che può fornire una maggiore differenziazione sul mercato. Il software include funzioni di assistenza alla guida, intrattenimento in auto e sicurezza. Inoltre, a giugno Geely ha lanciato la nuova batteria “Aegis Short Blade Battery”, che fa concorrenza a quella a lama di BYD e che, secondo Ren, aumenterà i costi di produzione di circa 137,69 dollari rispetto alla concorrenza.
Xpeng, infine, ha fatto un balzo dall’11% al 20% nella spesa in ricerca e sviluppo rispetto alle entrate, con le sue auto a range extender – dispositivo che aumenta l’autonomia del veicolo – che hanno superato di gran lunga i veicoli elettrici a batteria.
Quanto è importante investire in ricerca e sviluppo
Ma quanto è realmente importante l’investimento di un’azienda che produce auto elettriche nella ricerca e sviluppo? Secondo Paul Gong, analista automobilistico di UBS, il rapporto tra la spesa per la ricerca e le vendite non è una misura definitiva dell’innovazione tecnologica. “Se le aziende riescono a vendere più auto con una migliore redditività, significa fondamentalmente che i loro metodi innovativi sono probabilmente giusti. Alcuni di essi potrebbero non essere in funzioni interessanti”, ha detto Gong.









